Petrov's Flu

Film 2021 | Drammatico, 145 min.

Regia di Kirill Serebrennikov. Un film Da vedere 2021 con Semyon Serzin, Chulpan Khamatova, Aleksandr Ilin (II), Nikolai Kolyada, Yuri Kolokolnikov. Cast completo Genere Drammatico, - Svizzera, Francia, Russia, Germania, 2021, durata 145 minuti. distribuito da I Wonder Pictures. - MYmonetro 3,06 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 22 febbraio 2022

Un giorno nella vita di un fumettista nella Russia post-sovietica. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Lumiere Awards,

Consigliato sì!
3,06/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,11
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Dal regista simbolo della resistenza al potere di Putin, un delirio virtuosistico sul destino della Russia contemporanea.
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 14 luglio 2021
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 14 luglio 2021

Ekaterinburg, cuore della Russia contemporanea. Il trentenne Petrov lavora come meccanico di giorno e fumettista di notte. È la fine dell'anno, Petrov ha l'influenza; sull'autobus tossisce e nella calca di gente entra in un delirio in cui realtà, visioni e fantasie si confondono. Anche sua moglie Petrova, bibliotecaria, si sente poco bene e nella noia del lavoro si perde in fantasie di sesso e vendetta. Petrov contagia suo figlio, che deve partecipare alla festa di capodanno della scuola, e nell'accompagnarlo ripensa a quando, nell'Urss degli anni '70, anche lui partecipò a una festa scolastica. Un ricordo rimasto impresso nella sua memoria e rivissuto in un flusso di passato e presente, morte e vita.

Da un romanzo di Alexey Salnikov, "The Petrovs in and Around the Flu", Serebrennikov ha realizzato un film allucinato e virtuosistico, confuso ma ipnotizzante, che riassume in un vortice spazio-temporale la condizione del popolo russo.

Come probabilmente molti sanno, il regista russo Kirill Serebrennikov, aperto oppositore di Vladimir Putin, è stato arrestato durante le riprese del suo film precedente, Summer (2017), per una storia poco chiara di finanziamenti illeciti al suo teatro Gogol di Mosca. Oggi è un uomo libero, ma non può ancora lasciare il suo paese, e per la seconda volta consecutiva non ha potuto accompagnare a Cannes un suo film invitato in concorso. Viste le premesse, Petrov's Flu, cioè l'influenza di Petrov, è inevitabilmente immerso in un clima d'oppressione e di prigionia (fisica e spirituale), e nonostante sia stato girato prima della pandemia rimanda in modo preveggente alla questione sanitaria e, in generale, al destino di una nazione coinvolta in un evento collettivo.

Nel film l'influenza fa da filo narrativo del racconto, si trasmette da un componente all'altro della famiglia protagonista creando una sorta di connessione che supera le barriere spaziotemporali e sovrappone nella stessa inquadratura realtà e desiderio. Il protagonista Petrov è una sorta di uomo comune russo, un Ulisse che attraversa la sua città come il protagonista di Joyce attraversava Dublino, vivendo esperienze che lo coinvolgono direttamente, che lo vedono come testimone o lo mettono di fronte alle visioni distorte di sé stesso (un cadavere trasportato nel retro di un furgone, un amico che gli chiede di ucciderlo, i suoi ricordi di bambino che coincidono con quelli del figlio...).

Il cognome Petrov in Russia è comunissimo e secondo consuetudine passa dal marito alla moglie, la quale diventa semplicemente Petrova e come il marito si perde anche lei in sogni e visioni. Come in un cinecomic o in un horror, gli occhi della donna si tingono improvvisamente di nero e la trasformano senza soluzione di continuità in una regina del sesso o in una vendicatrice assassina.

È tutto realtà o sogno? È cronaca o delirio? Secondo un procedimento narrativo e stilistico che ha il proprio padre nobile in Aleksey German, regista anch'egli osteggiato dal potere (sovietico, in quel caso), Serebrennikov gestisce il suo film con un registro eccessivo e confusionario, dando vita a uno zibaldone di immagini e di suoni, di parole e pensieri, di piani sequenza e scene agghiaccianti riprese in continuità (un suicidio, un'esplosione, un rapimento alieno), che rende bene la confusione di un mondo, ma al tempo stesso ne offre la superficie corrotta e putrescente, risultando alla lungo compiaciuto e stancante.

L'approccio del film rimanda al cinema di altri registi est-europei altrettanto innamorati della tecnica come modo di svelare le complessità del reale (ad esempio, Kornél Mundruczó); i riferimenti culturali risalgono addirittura a Gogol, al suo senso dell'iperbole e del grottesco, e alla tradizione popolare russa, con il ricordo di un capodanno del 1976 - nel momento più bello del film, raccontato da punti di vista differenti, uno a colori, l'altro in bianco e nero - che funziona da innesco del destino di Petrov, e dunque del popolo di cui lui è la sintesi.

L'influenza è il male di una nazione, la sua condanna, il suo cammino senza direzione. In un circolo in cui le estremità temporali si toccano, gli uomini e le donne di Serebrennikov restano soli col proprio dolore. E vivere è una malattia cui nemmeno la morte può mettere fine.

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RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 5 agosto 2022
Manlio Gomarasca
Nocturno

Forse il film più controverso ed inintelligibile della 74esima edizione del Festival di Cannes. Pur essendo basato sul romanzo The Petrovs In And Around The Flu (2016) di Alexei Salnikov, una vera e propria linea narrativa non l'ha. Più che altro, è un flusso di coscienza per immagini che accompagna il peregrinare (spesso notturno) nella Russia dei nostri giorni del protagonista (fumettista e garagista), [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 22 febbraio 2022
 

Tratto dal romanzo "The Petrovs In and Around the Flu" di Alexey Salnikov, il film sarà dal 1° marzo in streaming su Iwonderfull. Guarda il trailer »

TROVASTREAMING
giovedì 10 febbraio 2022
 

Arriva in piattaforma il nuovo film di uno dei più importanti autori del cinema russo contemporaneo in concorso a Cannes 2021. Vai all’articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
mercoledì 14 luglio 2021
Roberto Manassero

In Concorso a Cannes il nuovo film del regista simbolo della resistenza al potere di Putin. Dal 1° marzo su IWONDERFULL. Vai all'articolo »

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