Volevo nascondermi

Film 2020 | Biografico, +13 120 min.

Regia di Giorgio Diritti. Un film Da vedere 2020 con Elio Germano, Oliver Ewy, Leonardo Carrozzo, Pietro Traldi, Orietta Notari. Cast completo Titolo internazionale: Hidden Away. Genere Biografico, - Italia, 2020, durata 120 minuti. Uscita cinema sabato 15 agosto 2020 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,60 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 6 agosto 2020

Argomenti:  Pittori

La vita del pittore Antonio Ligabue, uno dei maestri e protagonisti fondamentali dell'arte contemporanea internazionale. Il film è stato premiato ai Nastri d'Argento, ha ottenuto 15 candidature e vinto 7 David di Donatello, al Festival di Berlino, ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office Volevo nascondermi ha incassato 901 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,60/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,52
PUBBLICO 3,28
CONSIGLIATO SÌ
Elio Germano fa suo Ligabue, il suo genio, il suo tormento, la sua profonda sofferenza interiore.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 21 febbraio 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 21 febbraio 2020

Antonio è figlio di emigranti. Dopo la morte della madre viene affidato ad una coppia svizzero-tedesca ma i suoi problemi psicofisici lo porteranno all'espulsione. Viene mandato a Gualtieri in Emilia, luogo di cui è originario l'uomo che è ufficialmente suo padre. Qui vive per anni in estrema povertà sulle rive del Po fino a quando lo scultore Renato Marino Mazzacurati lo indirizza allo sviluppo delle sue naturali doti di pittore.

Fa indubbiamente effetto assistere a pochissimi giorni di distanza dalla morte di Flavio Bucci a un film che ha al centro la sofferta vita di Antonio Ligabue.

Nel 1977 fu proprio Bucci, in quello che all'epoca si chiamava ancora 'sceneggiato televisivo, in tre puntate per la regia di Salvatore Nocita, a dare uno scossone al modo di raccontare biografie in tv interpretando proprio Ligabue. In una versione cinematografica accorciata aveva vinto al Festival di Montréal il Gran Premio delle Americhe e quello per la Migliore interpretazione maschile.

Non è difficile pensare che Elio Germano abbia avuto la consapevolezza di doversi confrontare con una prova d'attore che aveva segnato l'immaginario di una generazione. I confronti sono sempre complessi da affrontare ma in questo caso si può tranquillamente affermare che Germano non ha nulla da invidiare al suo predecessore. Ha saputo fare 'suo' Ligabue offrendogli quella profonda sofferenza interiore che sa spesso conferire ai personaggi che gli vengono proposti sul grande schermo.

A venirgli in aiuto in questo caso è anche l'altrettanto profonda conoscenza del mondo rurale emiliano che Giorgio Diritti possiede e che sa infondere nelle sue opere quando è necessario. Perché, a partire da quel corpo che si nasconde sotto un indumento/corazza da cui fuoriesce uno sguardo in cui paura e curiosità per ciò che lo circonda si contrastano, Diritti, grazie alla prestazione di Germano, ci racconta una vita dolorosa che dà luogo a un'arte in cui la vivacità cromatica è coinvolgente.

Chiunque abbia visitato una mostra dedicata al grande pittore sa (e Diritti ce lo ricorda sui titoli di coda) quanto l'esplosione di forme e di colori ne costituisse il polo d'attrazione. Quasi che divenissero per lui strumento indispensabile per sfuggire alle sofferenze di un'esistenza marchiata dai disturbi mentali e dalla derisione.

Perché Diritti non traccia un ritratto agiografico del mondo rurale. Non giudica ma neppure assolve i tanti che, per ignoranza o insensibilità, mettevano alla berlina il matto e ne disprezzavano l'opera. Così come sa inquadrare con tenerezza quei pochi, uomini e donne, che seppero chinarsi su di lui e comprenderne il tormento ma anche la grandezza.

Sulla sua tomba si legge: «Il rimpianto del suo spirito, che tanto seppe creare attraverso la solitudine e il dolore, è rimasto in quelli che compresero come sino all'ultimo giorno della sua vita egli desiderasse soltanto libertà e amore». Solitudine, dolore, libertà e amore. Sono i quattro 'segni' che animano un film che forse solo due sensibilità come quelle di Diritti e Germano potevano saper fondere con partecipazione e rigore.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Una fiaba fatta di durezze: la vita del pittore Antonio Ligabue.
Overview di Giorgio Crico
martedì 11 febbraio 2020

Antonio Ligabue non è un bambino come gli altri. È di sangue italiano ma è in Svizzera fin dalla nascita, avvenuta a Zurigo all'ultimo respiro dell'Ottocento, da sempre malato di gozzo e rachitismo e fin dal suo primo anno d'età affidato a una famiglia di contadini svizzeri tedeschi (che lui ha poi considerato come i suoi veri genitori). A neanche vent'anni d'età, dopo aver ricevuto un'istruzione frammentaria e superficiale, viene espulso dalla Svizzera e costretto a riparare in Italia, in un Paese che per lui è assolutamente straniero e di cui non parla la lingua. Giunto a Gualtieri, località emiliana di cui è originario colui che è ufficialmente suo padre - il marito della madre biologica, Bonfiglio Laccabue - il giovane Antonio patisce freddo, fame e soprattutto un'enorme solitudine. Per riempire i suoi vuoti esistenziali, tra un impiego saltuario e l'altro, Ligabue scopre l'arte e soprattutto la pittura. L'incontro con Renato Marino Mazzacurati, nei tardi anni 20, dà l'impulso decisivo a Ligabue per decidere di dedicarsi unicamente a dipingere (e talvolta anche scolpire), l'attività che meglio gli consente di comunicare e di spiegare al mondo come si senta: lo farà fino al giorno della sua morte.

Volevo nascondermi è un biopic intenso che racconta la ricerca di senso di un uomo apparentemente abbandonato da tutto e da tutti che trova finalmente un modo per riuscire a esprimere il suo sfavillante mondo interiore con il disegno e l'arte figurativa.

L'incredibile biografia di Antonio Ligabue, uno dei principali pittori italiani del 900 ma anche una persona che conosceva perfettamente cosa volesse dire soffrire e sentirsi soli nella vita di tutti i giorni, diventa un film prodotto da Rai Cinema e da Palomar (la stessa casa di produzione dietro alla serie tv de Il commissario Montalbano), diretto da Giorgio Diritti, già dietro alla macchina da presa per Un giorno devi andare e L'uomo che verrà.

Nel ruolo principale, ovviamente quello del pittore naïf emiliano da adulto, c'è Elio Germano ma Ligabue ragazzo e bambino è interpretato rispettivamente da Oliver Ewy e da Leonardo Carrozzo. Gianni Fantoni presta il suo volto all'industriale Antonini mentre Dagny Gioulami è Elise, la madre adottiva svizzera, e Pietro Traldi è Renato Marino Mazzacurati, la cui madre ha il volto di Orietta Notari. Infine, è Andrea Gherpelli ad avere il ruolo di Andrea Mozzali.

Tutti i film da € 1 al mese

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 ottobre 2020
sergio dal maso

«Il rimpianto del suo spirito, che tanto seppe creare attraverso la solitudine e il dolore, è rimasto in quelli che compresero come sino all'ultimo giorno della sua vita egli desiderasse soltanto libertà e amore» (Epitaffio sulla tomba di Antonio Ligabue a Gualtieri)    Un occhio guardingo e spaurito spunta dalla fessura di un mantello calato sulla testa. [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 1 marzo 2020
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Con quattro film in 15 anni l'emiliano Giorgio Diritti ha definito meglio forse di chiunque in Italia la sua poetica. Calati in microcosmi remoti, percorsi da lingue e dialetti spesso impenetrabili, tutti i suoi lavori esplorano infatti il rapporto fra una comunità e un estraneo, un intruso, talvolta un nemico (i nazisti de "L' uomo che verrà"), destinato a mettere alla prova le forze che uniscono [...] Vai alla recensione »

NEWS
PREMI
martedì 11 maggio 2021
 

Il film di Giorgio Diritti si aggiudica il premio principale della serata. Vai all'articolo »

PREMI
martedì 11 maggio 2021
 

Giorgio Diritti si aggiudica il premio per Volevo Nascondermi. Vai all'articolo »

PREMI
martedì 11 maggio 2021
 

L'attore si aggiudica il premio per l'interpretazione in Volevo Nascondermi. Vai all'articolo »

INFINITY
venerdì 4 dicembre 2020
 

Miglior attore al Festival di Berlino. Un film intenso sulla vita dolorosa del pittore. Disponibile su Infinity. Vai all’articolo »

HOMEVIDEO
mercoledì 11 novembre 2020
 

Premiato a Berlino e ai Nastri d’Argento, il film racconta la storia del pittore Antonio Ligabue. Vai all’articolo »

BOX OFFICE
martedì 18 agosto 2020
Andrea Chirichelli

Il film con Elio Germano arriva a un totale di 241mila euro con i 300mila euro raggiungibili entro il weekend. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
lunedì 17 agosto 2020
Andrea Chirichelli

Continua il volo di Volevo nascondermi (guarda la video recensione), visto ieri da quasi 10mila persone, che chiude la giornata con un incredibile incasso di oltre 57mila euro, che porta il suo dato complessivo a 215mila euro, davvero numeri eccezionali, [...]

NEWS
martedì 19 maggio 2020
 

Al film di Giorgio Diritti Volevo nascondermi (guarda la video recensione) va il "Nastro dell'Anno" 2020, riconoscimento che il Direttivo dei Giornalisti Cinematografici assegna scegliendo un'opera che merita una particolare sottolineatura di eccellenza, [...]

BOX OFFICE
lunedì 9 marzo 2020
Andrea Chirichelli

È serrata per i cinema nostrani che, proprio come sta capitando a quelli cinesi da oramai due mesi, chiudono le porte in attesa che il contagio da Coronavirus passi o comunque migliori. Ironia della sorte, nonostante tutto, il box office del 2020 [...]

BOX OFFICE
domenica 8 marzo 2020
Andrea Chirichelli

Ultimo giorno per il Box Office italiano prima della serrata. Il sabato appena trascorso segna un leggero miglioramento degli incassi rispetto al resto della settimana. Volevo nascondermi (guarda la video recensione) mantiene la vetta con quasi 45mila [...]

BOX OFFICE
sabato 7 marzo 2020
Andrea Chirichelli

Al Box Office italiano vince la prudenza: gli italiani, per ora, preferiscono evitare i cinema e la scelta porta a numeri come quelli di ieri, con Volevo Nascondermi (guarda la video recensione) primo con 25mila euro e 4313 spettatori e tutti gli altri [...]

BOX OFFICE
venerdì 6 marzo 2020
Andrea Chirichelli

L'horror The Grudge debutta con 14mila euro e poco più di 2mila spettatori. Da segnalare i 3 mila euro di Marie Curie. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
giovedì 5 marzo 2020
Andrea Chirichelli

Volevo nascondermi (guarda la video recensione) ci prova ma non ce la fa. Il film che ha permesso al bravo Elio Germano di vincere il premio come Miglior attore al recente Festival di Berlino, inizialmente rimandato e poi portato in sala da 01 Distribution, [...]

BOX OFFICE
mercoledì 4 marzo 2020
Andrea Chirichelli

Da oggi in sala Volevo nascondermi con Elio Germano. Tra le uscite di domani Queen & Slim e l'horror The GrudgeScopri la classifica »

BERLINALE
sabato 29 febbraio 2020
 

Volevo nascondermi e Favolacce vincono i premi per il Miglior Attore e per la Miglior Sceneggiatura. Vai all'articolo »

BERLINALE
sabato 29 febbraio 2020
 

Il riconoscimento arriva per la sua interpretazione di Ligabue nel film di Giorgio Diritti. Vai all'articolo »

VIDEO RECENSIONE
venerdì 28 febbraio 2020
A cura della redazione

Antonio è figlio di emigranti. Dopo la morte della madre e varie vicissitudini, viene mandato a Gualtieri in Emilia, dove vive in estrema povertà, fino a quando lo scultore Mazzacurati lo indirizza allo sviluppo delle sue naturali doti di pittore.

NEWS
lunedì 24 febbraio 2020
Massimiliano Carbonaro

Da Volevo nascondermi a Si vive una volta sola, tantissimi i titoli posticipati a data da destinarsi. Vai all'articolo »

OVERVIEW
martedì 11 febbraio 2020
Giorgio Crico

Elio Germano interpreta uno dei maestri dell'arte contemporanea internazionale. Da mercoledì 4 marzo al cinema.Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 27 gennaio 2020
 

Regia di Giorgio Diritti. Un film con Elio Germano, Oliver Ewy, Leonardo Carrozzo, Pietro Traldi, Orietta Notari. Da mercoledì 4 marzo al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
venerdì 17 gennaio 2020
 

Toni, figlio di una emigrante italiana, respinto in Italia dalla Svizzera dove ha trascorso un'infanzia e un'adolescenza difficili, vive per anni in una capanna sul fiume senza mai cedere alla solitudine, al freddo e alla fame.

NEWS
venerdì 27 settembre 2019
 

La vita del pittore Antonio Ligabue, uno dei maestri e protagonisti fondamentali dell'arte contemporanea internazionale. Vai all'articolo »

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