Fuori era primavera - Viaggio nell'Italia del lockdown

Film 2020 | Documentario, 75 min.

Anno2020
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata75 minuti
Regia diGabriele Salvatores
TagDa vedere 2020
Distribuzione01 Distribution
MYmonetro Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Gabriele Salvatores. Un film Da vedere 2020 Genere Documentario, - Italia, 2020, durata 75 minuti. distribuito da 01 Distribution. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Una raccolta di contributi che racconta l'Italia chiusa in casa a causa del Coronavirus.

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CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
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Un documento prezioso e sincero che emoziona profondamente e commuove fino alle lacrime.
Recensione di Paola Casella
sabato 24 ottobre 2020
Recensione di Paola Casella
sabato 24 ottobre 2020

24 marzo 2020 - 30 maggio 2020 Due mesi che l'Italia ricorderà per sempre, quelli del lockdown dovuto alla pandemia. Durante quei mesi Gabriele Salvatores ha chiesto a tutti coloro che ne erano coinvolti di documentare la loro esperienza di quarantena, e ha raccolto un'enorme quantità di filmati girati con il cellulare. Ha poi cucito insieme (con iil montaggio di Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti) i girati assemblandoli in modo diverso, qualcuno per pochi istanti, altri per svariati muniti, alcuni infine ad inframmezzare l'intera narrazione: un rider, una signora centenaria, una coppia in attesa.

Come per Italy in a Day, ma molto di più dato il tema drammatico e la permanenza di una situazione di incertezza, Fuori era primavera emoziona profondamente e commuove fino alle lacrime, esponendo le nostre paure e la nostra impotenza, ma anche la solidarietà e la creatività con cui molti hanno affrontato la situazione.

Senza dubbio rimarrà un documento prezioso per ripercorrere (speriamo come un vecchio ricordo) quello tsunami che ha travolto prima la Cina, poi l'Italia e infine tutto il mondo.

Ed è nelle reazioni specificamente italiane che il film collettivo orchestrato da Salvatores ci spinge maggiormente ad un riconoscimento identitario che la pandemia, nella sua dimensione globale, tende ad annullare. Ci sono tutti i travolti: i medici e gli infermieri, gli artisti e gli atleti, i bambini e i loro genitori, gli studenti e gli insegnanti, gli "sfollati" e i carcerati. Il costo evidenziato non è tanto quello economico, quanto quello emotivo e relazionale.

Ed ecco testimoniate "le mascherine che non ci hanno dato", la perdita del contatto umano che per un padre infermiere trasforma "un abbraccio da orso in uno da aquila" per il suo bambino, la rabbia di una donna che aveva portato sua madre in una RSA per "fare un po' di riabilitazione", le infermiere che hanno fatto salutare i pazienti dai loro cari, i cinema e i teatri vuoti, le strade deserte, i disabili bloccati sulla sedia a rotelle, l'insonnia, la solitudine, gli anziani "che svaniscono senza il momento del trapasso".

Ma ecco anche le cantate sul balcone, la scoperta dei tetti e dei terrazzi condominiali, ballerini che si allenano in casa e artisti circensi che fanno le acrobazie in cortile, un tavolo messo a collegare due balconi per mangiarci sopra coi vicini, panieri che salgono e scendono e volontari che portano la spesa agli anziani, "angoli di gioia" ritagliati, animali selvatici che si riappropriano degli spazi cittadini loro rubati, feste di compleanno e di laurea a distanza, il pane fatto in casa, le risate davanti all'assurdità della situazione, le risorse trovate in se stessi e negli altri.

Salvatores fa un lavoro magnifico nel collegare questa umanità parcellizzata e riunirla in una comunità ideale, alternando speranza e dolore, abbinando sonori provenienti da fonti e filmati diversi alle immagini, contestualizzando esperienze individuali e rendendole così condivise. Guardando Fuori era primavera ci si sente esposti e vulnerabili, ma anche meno soli. E "anche oggi si guadagna domani".

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 24 ottobre 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

La realtà si specchia nel grande schermo. Sarebbe bello poter sostenere che il cinema influenza il contemporaneo, ma ormai quei tempi sono passati. Oggi si fa testimone attento, osservatore appassionato. Dalla pandemia sorge un nuovo genere, ben codificato: la cronaca del lockdown. L'esempio più famoso è stato forse la serie di cortometraggi Homemade, disponibile su Netflix, dove a spiccare erano la [...] Vai alla recensione »

NEWS
FESTA DI ROMA
sabato 24 ottobre 2020
Paola Casella

Gabriele Salvatores fa un lavoro magnifico riunendo un'umanità parcellizzata in una comunità ideale. Vai all'articolo »

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