Sir Gawain e il Cavaliere Verde

Film 2020 | Drammatico 129 min.

Regia di David Lowery. Un film Da vedere 2020 con Dev Patel, Alicia Vikander, Joel Edgerton, Sarita Choudhury, Sean Harris. Cast completo Titolo originale: The Green Knight. Genere Drammatico - USA, Irlanda, 2020, durata 129 minuti. - MYmonetro 3,26 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 17 novembre 2021

Una versione fantasy dei classici del romanzo medievale. Il film è stato premiato a National Board, ha ottenuto 1 candidatura a CDG Awards, ha vinto un premio ai NSFC Awards, Al Box Office Usa Sir Gawain e il Cavaliere Verde ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 17,2 milioni di dollari e 6,8 milioni di dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,26/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA 3,29
PUBBLICO 2,00
CONSIGLIATO SÌ
Un cinema visionario e inesauribile nelle sue possibili letture. Tra i film più impressionanti dell'anno.
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 13 febbraio 2020
Recensione di Andrea Fornasiero
giovedì 13 febbraio 2020

La mattina di Natale, Gawain che sogna di essere nominato cavaliere dall'anziano Re Artù. Spronato dalla madre Morgana a partecipare al ricevimento alla corte di Camelot, il giovane dissoluto assiste all'arrivo del misterioso e imponente Cavaliere Verde, che mette alla prova la corte. Gawain si offre di raccogliere la sua sfida e per tanto può colpirlo per primo, un anno dopo però dovrà recarsi in una remota chiesa per ricevere indietro il colpo sferrato. Gawain decapita la creatura, ma questa riprende la propria testa e ripete la sua profezia, che ora suona come una condanna a morte. Il ragazzo viene nominato cavaliere e passa un anno di scellerati piaceri, ma il nuovo Natale si avvicina...

Enigmatico ed esoterico fantasy, realizzato a basso budget ma con un uso intelligente di effetti speciali e messa in scena, questo di David Lowery è tra i film più impressionanti dell'anno.

Costruito come la sequenza di una serie di quadri medievali, stazioni di una sorta di Via Crucis che punteggiano la quest del protagonista, Sir Gawain e il Cavaliere Verde affronta il mondo arturiano con il passo meditabondo del cinema d'autore, con un spirito che guarda a maestri come Andrej Tarkovskij e John Boorman. C'è per esempio, come in Solaris un movimento panoramico della cinepresa, che lascia il protagonista e torna poi nel punto in cui l'aveva abbandonato solo per non ritrovarlo più o, altrove, mostrarlo in una situazione del tutto diversa. Appena non è in campo, il cavaliere Gawain diviene una sorta di gatto di Schrödinger, che può essere sia vivo sia morto. E questa incertezza si diffonde da quel momento all'intera messa in scena, lasciando nel dubbio un elemento a dir poco centrale del racconto realistico, ossia lo stato del protagonista, che non è però essenziale alla fiaba.

Rispetto alla storia tardo medievale da cui è tratto, Sir Gawain e il Cavaliere Verde si prende diverse libertà, ma mantiene un fortissimo valore allegorico nella successione di situazioni incontrate dal cavaliere. Alcune sono inventate di sana pianta da Lowery, come l'incontro con il povero mendicante interpretato da Barry Keoghan, altre invece riprendono la tradizione come la donna fantasma.

In un'atmosfera sospesa, dai tempi dilatati e dalla visione spesso stilizzata dove si caricano i colori in scena in senso antinaturalistico, Sir Gawain e il Cavaliere Verde è cinema genuinamente visionario. Non ci bombarda di imponenti scene, ma con più sottigliezza lavora a destabilizzare il realismo e le convenzioni della messa in scena, fino a dar corpo a un proprio immaginario magico.

Nella paradossale ricerca di Gawain, ritroviamo gli elementi di base della cultura cristiana, rivisitati secondo il mondo celtico e mistico a cui la Storia ha finito per sovrapporli. Così miti pagani, dai giganti ai fantasmi, coesistono con un percorso eminentemente cristologico, un calvario diretto verso il proprio Golgota, dove il valore di un cavaliere dovrebbe coincidere con la sua devozione alla parola di Cristo. Quale sia il senso ultimo delle varie scene e soprattutto del finale è lasciato nelle mani dello spettatore, come un mistero che ognuno è invitato a esplorare con la propria sensibilità, per trovare un'interpretazione personale.

Il film di Lowery è infatti così polisemico e aperto alle diverse possibilità ermeneutiche da risultare irriducibile a una sola chiave di lettura, da sfidare lo spettatore a rivedere l'opera in cerca di nuovi significati, ma soprattutto da suggerigli i limiti di una risposta univoca a fronte all'inconoscibile. In tutto questo c'è un elemento di gioco e forse anche di furbizia da parte del regista, che minaccia di ridurre l'opera di Lowery a una provocazione e a un esercizio di stile, ma anche questa non è che una delle interpretazioni possibili. Che un film sappia rivelarsi tanto visivamente forte, del tutto fuori dal mainstream e pure inesauribile nelle sue possibili letture, è il vero miracolo di Sir Gawain e il Cavaliere Verde.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 21 novembre 2021
DiegoT

2 ore di film, tanti, specie perché non un film di azione, ma una sorta di introspettiva dell'autore sul personaggio principale, che si è condannato a morte giocando contro qualcosa di sconosciuto.Visivamente impressionante, ricorda molto il labirinto del fauno, e dietro gli effetti speciali c'è l'azienda di Peter Jackson del Signore degli anelli. Il sonoro è eccezionale insieme con le immagini a schermo. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 aprile 2022
ROSMERSHOLM

Due ore di immersione in una dimensione  onirica e  medievale. Leggenda  e magia, come è ormai raro trovare nel cinema contemporaneo. Accettare l'abbandono al viaggio iniziatico del protagonista, per conoscere e conoscersi. Una meraviglia per gli occhi e per la mente. Effetti sempre perfetti, calibrati sulla necessità del racconto e un sonoro fantastico che ci accompagna [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 12 gennaio 2022
Vera Mandusich
Cinequanon

Irrompe in una Camelot decadente e stanca il Cavaliere Verde, demone arboreo, emanazione della natura, ma anche guerriero dalla forza tellurica. Irrompe in un banchetto natalizio dove tutto puzza di stantio e l'epica è solo un ricordo nostalgico. Artù e i suoi commensali vengono sorpresi dalla sfida del Cavaliere, evocato da Morgana, che lancia il suo gioco a un manipolo di eroi consunti: il gioco [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 gennaio 2022
Guido Negretti
Cinequanon

La crescita personale, intesa come processo di formazione, non per forza di cose ha diritto di accadere all'interno della vita di ogni persona. La questione è duplice: da un lato il carattere dell'individuo, forse troppo legato a un infantilismo irrimediabile, e dall'altro gli eventi stessi, che nel loro essere capaci di formare una mente non hanno sempre luogo di per se stessi, come se fossero un [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 novembre 2021
Roberta Loriga
Sentieri Selvaggi

Fin dalle prime scene dei suoi film si può scorgere quanto sia particolare la prospettiva unica di David Lowery. Il suo cinema si incentra sull'orrore, sulla paura della morte, sull'incubo del tempo che scorre inesorabile e sul tormento personale dell'individuo, a cui gli spettatori assistono quasi come fossero intrusi che trattengono il respiro mentre cercano di sbirciare cosa accade nel privato del [...] Vai alla recensione »

martedì 23 novembre 2021
Giona A. Nazzaro
Film TV

Anche solo scorrendo rapidamente la sua filmografia, senza magari avere visto tutto, soltanto qualche film (Il drago invisibile, per esempio), si comprende facilmente come David Lowery sia uno dei registi più interessanti in attività negli Stati Uniti. Uno di quelli che non insistono nel dichiararsi autori e che film dopo film cercano caparbiamente, ma senza darlo troppo a vedere, il modo di connettere [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 novembre 2021
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Grande fotografia e, soprattutto, spruzzi di Gilliam, Bresson, Rohmer (ma sono molti di più) per questa riuscita rilettura del romanzo cavalleresco Sir Gawain e il Cavaliere Verde. Il primo, nipote di Re Artù, accetta la sfida lanciata da un gigantesco cavaliere: chi lo ferirà in combattimento dovrà, dopo un anno, ricevere lo stesso colpo inferto. Gawain lo decapita e, 12 mesi dopo, si mette in viaggio [...] Vai alla recensione »

mercoledì 17 novembre 2021
Alessio Cappuccio
Asbury Movies

Tratto da un celeberrimo poema cavalleresco del 14esimo secolo omonimo, Sir Gawain e il Cavaliere Verde rappresenta il nuovo tentativo del regista David Lowery di ambire a un posto d'onore nel cuore dei cinefili mondiali, supportato da una casa di distribuzione, l'ormai famosa A24, specializzata in pellicole horror d'autore e in generale in tutto ciò che può essere definito weird.

lunedì 15 novembre 2021
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Il fantasy si fa crepuscolare. Non è più tempo per paladini dal lungo mantello e l'armatura scintillante. Anche il mondo delle "favole" non è più lo stesso. Le atmosfere sono cupe, rarefatte, l'apocalisse incombe. Non splende mai il sole, gli eroi non sembrano saldi, ma improvvisati. Sir Gaiwan e il Cavaliere Verde è tratto da un antico manoscritto inglese, che espande l'universo di re Artù.

NEWS
PRIME VIDEO
mercoledì 17 novembre 2021
Andrea Fornasiero

Un fantasy esoterico visionario e inesauribile nelle sue possibili letture. Disponibile su Prime Video. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 12 maggio 2021
 

Regia di David Lowery. Un film con Dev Patel, Alicia Vikander, Joel Edgerton, Sarita Choudhury, Sean Harris. Guarda il trailer »

TRAILER
venerdì 14 febbraio 2020
 

Regia di David Lowery. Un film con Dev Patel, Alicia Vikander, Joel Edgerton, Sarita Choudhury, Sean Harris. Guarda il trailer »

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migliori film indipendenti
National Board
2021
winner
miglior fotografia
NSFC Awards
2022
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