The Midnight Sky

Film 2020 | Drammatico +13 122 min.

Anno2020
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata122 minuti
Regia diGeorge Clooney
AttoriGeorge Clooney, Felicity Jones, David Oyelowo, Kyle Chandler, Tiffany Boone Caoilinn Springall, Tim Russ, Miriam Shor, Demián Bichir, Ethan Peck, Lilja Nótt Þórarinsdóttir, Sophie Rundle, Jill Buchanan, Kishore Bhatt, Tia Bannon.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,83 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di George Clooney. Un film con George Clooney, Felicity Jones, David Oyelowo, Kyle Chandler, Tiffany Boone. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2020, durata 122 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,83 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Uno scienziato solitario nell'Artide cerca di avvertire astronauti di ritorno sulla Terra di una misteriosa catastrofe globale. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a BAFTA, 5 candidature e vinto un premio ai Satellite Awards, Il film è stato premiato a National Board, 3 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a ADG Awards,

Consigliato sì!
2,83/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,70
PUBBLICO 2,78
CONSIGLIATO SÌ
Tra distopia, survival movie e space opera, una riflessione sul destino segnato dell'umanità e il suo possibile futuro.
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 3 dicembre 2020
Recensione di Roberto Manassero
giovedì 3 dicembre 2020

Rimasto solo in una stazione scientifica del Polo Nord, unica zona ancora abitabile del pianeta Terra, lo scienziato Augustine Lofthouse, malato terminale che ha scelto di non seguire gli altri umani nei rifugi sotterranei creati per sfuggire all'aria irrespirabile, cerca di mettersi in contatto con una nave spaziale partita per verificare la possibilità di vita su un satellite di Giove e di ritorno sulla Terra dopo il successo della missione. Augustine vuole proporre agli astronauti - guidati dal comandante Tom Adewole, che aspetta un figlio della collega Sully Rembshire - di invertire la rotta e riformare l'umanità sul satellite da lui stesso individuato anni prima. Augustine, che da giovane ha sacrificato l'amore e la famiglia per la scienza, è convinto di essere solo, ma in realtà nella stazione un'altra persona si aggira...

George Clooney è regista e interprete principale di un film che mescola distopia, space opera e survival movie per piangere il destino dell'umanità e al tempo stesso darle una speranza.

Tratto da "La distanza tra le stelle" di Lily Brooks-Dalton, adattato da Mark L. Smith, The Midnight Sky è una sorta di compendio di tutto o quasi il cinema di fantascienza visto negli ultimi anni; una raccolta più o meno consapevole di temi alla moda (o di prossima attualità) come l'avvelenamento della vita sulla Terra, la ricerca di pianeti abitabili, la necessità del viaggio verso casa o, all'opposto, di una partenza definitiva, la relazione fra un padre e una figlia come ultima speranza di sopravvivenza. Il fatto che sia prodotto da e per Netflix ne conferma inoltre la natura antologica, come se la visione del film presupponesse il collegamento ad altri titoli nella library di un abbonato...

George Clooney, anche interprete principale con Felicity Jones, si fa garante di una riflessione insieme sconsolata e ottimista sul destino dell'umanità, in linea con le previsioni più catastrofiche sull'inquinamento atmosferici e con una visione quasi messianica di un futuro ancora possibile, in questo caso su un satellite di Giove laddove in Interstellar era un pianeta di un altro sistema solare.

Lontano dal materialismo di James Gray in Ad Astra (quasi scandaloso nel riconoscere il silenzio assoluto dello spazio) o dalla provocazione di Claire Denis, che nel finale di High Life prospetta la nascita di una nuova progenie di umani da un incesto, The Midnight Sky allestisce una storia edificante in cui la vecchia umanità si congeda dalla nuova donando in extremis il meglio di sé (la scienza, l'amore, la conoscenza e il sentimento) e il domani passa per l'unione di un uomo e una donna rimasti gli ultimi esseri umani, non sulla Terra, ma nello spazio.

La cosa interessante del film è il cambio di paradigma rispetto al tema del ritorno sulla terra: se solo qualche anno fa Gravity e Sopravvissuto - The Martian (di cui viene ripreso il tema della fionda gravitazionale) era ancora possibile ipotizzare un finale ottimista, ora l'idea di un futuro distopico è un pensiero naturale che muta di segno anche i generi.

Sulla Terra The Midnight Sky è un film di sopravvivenza, un'avventura nei ghiacci, la lotta di un uomo e di una bambina contro la morte e contro la natura ostile, presupposto tipico del racconto spaziale qui significativamente riconvertito; nello spazio, invece, è soprattutto la storia di un gruppo di persone che si relazionano come un ipotetico modello di vita futura, tra ricordi, amori, speranze, figli perduti e figli in arrivo, e con una realtà sempre minacciosa ma ricca di prospettive, mortale e insieme magica (e nella sequenza onirica sul satellite di Giove il riferimento sembra Annientamento).

Peccato che in The Midnight Sky l'accostamento di elementi sia poco giustificato, un insieme di spunti narrativi, visivi e spirituali cuciti gli uni con gli altri che finiscono per offrire una via d'uscita prevedibile sia per l'umanità, di cui racconta la possibile fine e la palingenesi, sia per il film stesso, schiacciato da troppi rimandi e tradito da un colpo di scena finale fin troppo facile da prevedere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 25 dicembre 2020
Fabio 3121

il nuovo film diretto e interpretato da George Clooney è basato sul romanzo 'La distanza tra le stelle" ed è ambientato nel 2049 quando dei cataclismi climatici hanno reso l'aria irrespirabile. Nella stazione scientifica sita al Polo Nord tutto il personale scappa nei rifugi sotterranei tranne il dott. Augustine Lofthouse che decide di restarvi da solo e che cercherà [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 gennaio 2021
Franco Fruciano

 Se vi aspettate un film di fantascienza, rimarrete delusi. Se vi aspettate di guardare un ottimo film, questo è quello giusto. La fine del mondo, tema già utilizzato più volte in ambito cinematografico, ma qui magistralmente adoperato per affrontare il vero messaggio dell'autore: nulla è più importante degli affetti della propria famiglia.

domenica 27 dicembre 2020
Eugenio

Anno 2049, l'umanità non è più come ce la immaginiamo e purtroppo non è una cosa positiva. Appare completamente ridotta ai minimi termini decimata da un misterioso quanto chissà si spera non profetico cataclisma. L'aria è diventata irrespirabile e i superstiti vivono relegati in rifugi sotterranei, tranne uno: il barbuto e smarrito Augustine, scienziato [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2020
Lizzy

Indubbiamente un capolavoro. Clooney, ormai maturato, sa tenere le redini anche da solo di un intero film, un film di quelli non banali e, sebbene esso sia farcito qua e la da "cose impossibili" nella normale vita di tutti noi (sicuramente la luna di Giove che si riscalda da se ed è adatta per la vita mi è rimasta difficile da mandar giù pur con tutta la "sospensione [...] Vai alla recensione »

domenica 3 gennaio 2021
mirkotommasicinema

Sto ancora cercando di capire se Clooney avrebbe fatto meglio a non dirigere o a non recitare 

martedì 29 dicembre 2020
Nicola1

--- spoilers --- Fin dalle prime scene mi sono chiesto perché l’utilizzo dei flashback (e addirittura flashback nel flashback) Scelte artistiche? Allora siamo dalle parti di Tarkovskj o Kubrick. Bene. Titoli di testa, la canzoncina blues… ok sopportiamo. Tarkovskj e Kubrick iniziano ad allontanarsi. Clooney nell’Artico lasciato solo e in più malato di cancro, [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 dicembre 2020
L''Imbecille

Senza voler minimamente raccontare spezzoni della trama, mi sembra d'obbligo però sottolineare come nel film si percepisca la presenza di due trame che viaggiano parallele: una su quello che è la vita residua dell'attore principale, Clooney e l'altra su di un'astronave con scienziati che tutto mostrano tranne di esserlo. La presenza poi di un'astronauta incinta è un grosso flop!Superficialità spinte [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 gennaio 2021
St7n

Non di certo terribile ma credo che un George Clooney così rispolverato doveva dare molto di PIÙ e invece ne è uscita, una storia vista rivista e mille altre volte vista, con un finale talmente banale da " tanto vale spegnere prima " e uno sviluppo centrale a tratti imbarazzante. Personalmente credo che sul tema ce ne siano a bizzeffe di film molto più validi di [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2020
peelegetout

RIDICOLO! Si xchè estremamente pretenzioso ma totalmente incapace di esserne all'altezza.Ho capito fin da subito (a dire il vero l'ho solo immaginato, ma nn troppo), che la bambina altro nn era se nn una reminiscenza. Il problema è che a volte viene il dubbio che nn lo sia e si perde il pathos necessario x restare "collegati" alla trama. Bocciato.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 22 dicembre 2020
Ilaria Feole
Film TV

Nonostante l'impianto parzialmente spettacolare da space opera, la settima regia di Clooney rientra a pieno titolo nella folta filmografia che immagina l'apocalisse dall'intimità di una stanza. Le stanze, qui, sono due: una è la base polare dove il luminare Augustine Lofthouse, malato terminale, attende la fine, rifiutandosi di partire con chi cerca salvezza da una sciagura radioattiva non meglio identifica [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 dicembre 2020
Maurizio Acerbi
Il Giornale

La notizia l' ha confermata lo stesso George Clooney, mentre promuoveva il «film di Natale» di Netflix, ovvero questo The Midnight Sky che lo vede impegnato sia come regista, sia come protagonista. Talmente calato nel ruolo, George, da finire ricoverato d' urgenza per una pancreatite, dopo aver perso 13-14 kg, per dare fisicità al suo scienziato, malato ed emaciato, barbuto e dolente.

venerdì 12 febbraio 2021
Francesco Ceccamea
Nocturno

Ormai si parla di account e non più di spettatori, di streaming e non di sale, per quanto The Midnight Sky sia il film che ha avuto la maggior distribuzione, tra i titoli Netflix, nei cinema veri. Siamo già in un film apocalittico, non vi pare? Che effetto fa vederne uno mentre lo si vive? Si avverte una certa riottosità in fondo all'anima, forse. Non è facile misurarsi con lo sterminio della razza [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 gennaio 2021
Gianni Canova
We Love Cinema

Si chiama Augustine il protagonista di The Midnight Sky. In italiano, Agostino. Nome strano per uno scienziato americano. Nome non casuale in un film che ai nomi conferisce un'importanza decisiva (aspettate il finale e capirete - a sorpresa - perché sia tanto importante il nome Iris della bambina coprotagonista). Agostino: come il filosofo-teologo autore di Le confessioni.

sabato 9 gennaio 2021
Cristina Piccino
Il Manifesto

Che George Clooney per il suo nuovo film abbia scelto il confronto con la fantascienza non è poi così sorprendente; pensando alla sua filmografia come regista - da Good Night, and Good Luck (2005) a Suburbicon (2017), e prima ancora alle sue posizioni politiche sempre rivendicate apertamente - fino alle dure critiche di ieri contro Trump - il «genere» apriva una possibilità inesplorata per la sua ricerca [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 dicembre 2020
Andrea Chimento
Il Sole-24 Ore

Su Netflix è arrivato invece il nuovo film di George Clooney, «The Midnight Sky».Oltre a dedicarsi alla regia, Clooney è anche davanti alla macchina da presa nei panni del protagonista, uno scienziato che decide di rimanere sulla Terra dopo un disastro globale che costringe gli esseri umani a cercare un nuovo posto in cui vivere.Tratto dal romanzo «La distanza tra le stelle» di Lily Brooks-Dalton, [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 dicembre 2020
Gianluca Pelleschi
Gli Spietati

The Midnight Sky sembra un film sincero e poco furbo. Poco furbo perché, pur concedendo qualche passaggio, peraltro riuscito, alla spettacolarità, per la maggior parte del tempo si adagia su ritmi compassati poco consoni all'intrattenimento facile. Clooney si mostra, cioè, sinceramente interessato alla storia che racconta e mette tutto al servizio dell'epicentro emotivo del film, ossia il rapporto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 dicembre 2020
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Sarà per via del nome dato al protagonista, ma vedendo "The Midnight Sky" m'è tornata in testa una bella canzone di Bob Dylan, il cui incipit recita: "I dreamed I saw St. Augustine / Alive as you or me" ("Ho sognato di vedere Sant'Agostino / vivo e vegeto come noi"). Dylan si riferiva al teologo, filosofo e pensatore anti-manicheo Agostino d'Ippona (354-430 d.

mercoledì 30 dicembre 2020
Francesco Costantini
Asbury Movies

Con The Midnight Sky George Clooney (anche protagonista) firma la sua settima regia per il cinema. Fantascienza d'autore dal 23 dicembre su Netflix; genere + contenuto (intellettuale, morale, estetico), in estrema sintesi la formula è questa. L'ovvia spettacolarità degli scenari intergalattici accompagna la riflessione sul rapporto tra l'uomo e la realtà, fisica e emotiva, che lo circonda.

martedì 29 dicembre 2020
Francesca Pistocchi
Close-up

A tenerci compagnia in questo Natale un po' fuori dal comune è George Clooney (in doppia veste di protagonista e di regista), approdato su Netflix il 23 dicembre con un film decisamente adatto all'atmosfera surreale e quasi post apocalittica sprigionatasi da questo 2020: The Midnight Sky è l'adattamento cinematografico del romanzo di Lily Brooks-Dalton (La distanza fra le stelle, 2016), scrittrice [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2020
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Non è proprio invitante. Di questi tempi soprattutto. Siamo nel 2049, tre settimane dopo una non meglio precisata "catastrofe" un uomo si aggira solitario in una base artica, sembrerebbe un osservatorio. Tavoli vuoti, luci e computer spenti. Quasi subito veniamo a sapere che l' uomo è un malato terminale, bisognoso di trasfusioni: sarebbe una beffa del destino se riuscisse a essere l' ultimo sopravvissuto [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2020
Carlo Valeri
Sentieri Selvaggi

L'alba del giorno dopo in The Midnight Sky è datata 2049 ed è quella di uno scienziato rimasto solo nel Polo Nord. Augustine/George Clooney è affetto da una malattia terminale, ma cerca fino alla fine di comunicare con una stazione spaziale per impedirgli di tornare sulla Terra, divenuta inabitabile e devastata da una calamità (il riscaldamento globale?).

lunedì 28 dicembre 2020
Grazia Paganelli
Duels.it

Chissà come sarebbe stato The Midnight Sky senza la pandemia, sopraggiunta a riprese ultimate e subito prima di montaggio e post-produzione. Sicuro è che il settimo film da regista (oltre che attore e produttore) di George Clooney si presenta come una riflessione profonda delle conseguenze disastrose delle azioni dell'uomo sul pianeta Terra. Scritto da Mark L.

giovedì 24 dicembre 2020
Fabio Canessa
Il Tirreno

Se nel 2030 Boldi e De Sica vanno su Marte, nel 2049 la Terra è distrutta. Rimangono solo, in una base tra i ghiacci dell'Antartide, un astronomo malato terminale e una bambina muta. E un gruppo di astronauti che torna da un satellite di Giove, ignorando che da noi la vita non c'è più. Clooney dirige e interpreta un film tecnicamente molto curato (inquadrature, fotografia e scenografie di alta professionali [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 dicembre 2020
Gabriele Niola
Wired

Che cosa sia successo alla Terra non ce lo vogliono dire, non è proprio tra gli interessi di Midnight Sky di George Clooney. Quando finalmente sembreranno volerne parlare, arriverà un ironico disturbo radio a impedire la comprensione delle parole. Non è veramente importante come mai il pianeta sia diventato inabitabile, e gli ultimi abitanti si siano rifugiati in Antartide prima di prendere e partire [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2020
Stefano Giani
CineSalotto

George Clooney non è a suo agio sulla terra, ormai è molto chiaro. In Gravity di Alfonso Cuaròn era morto in un baleno. In Suburbicon aveva mostrato tutto il suo disagio e ora in The midnight sky il punto di partenza non è granché diverso. Quello di uno scienziato ormai anziano e malato, in fase terminale, in pieno 2049. Una sciagura non identificata si è abbattuta sulla terra e il pianeta è diventato [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2020
Ilaria Falcone
NonSoloCinema

2049. Il pianeta è stato evacuato tre settimane dopo "l'evento". Le cose "sono andate storte". Augustine (George Clooney), uno scienziato, malato terminale, è rimasto da solo, a presidiare l'osservatorio spaziale situato nel deserto ghiacciato dell'Artico. A spezzare la fredda e glaciale solitudine di Augustine, compare una bimbetta rimasta sulla Terra, Iris (l'incantevole Caoilinn Springall, qui [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 dicembre 2020
Giampiero Frasca
Cineforum

The Midnight Sky, l'ultimo film diretto da George Clooney, coprodotto e distribuito da Netflix, è prima di tutto un caleidoscopio antologico di tutta la fantascienza pregressa, pronta a comparire in lampi improvvisi e squarci di evidente consapevolezza (Sopravvissuto - The Martian, La cosa di Carpenter, Gravity, Ad Astra e l'immancabile 2001: Odissea nello spazio, solo per citare i primissimi titoli [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 dicembre 2020
Leah Greenblatt
Entertainment Weekly

George Clooney interpreta Augustine, scienziato in una remota base artica, in un prossimo futuro postapocalittico. Quando tutti gli altri sono costretti a lasciare l'avamposto per un'imminente e non meglio specificata catastrofe ambientale, Augustine, malato terminale, decide di restare. Ma quando salta fuori una ragazzina, probabilmente dimenticata dalla navetta usata per evacuare la base, Augustine, [...] Vai alla recensione »

martedì 15 dicembre 2020
Teresa Marchesi
Huffington Post

Folta barba da patriarca biblico, chioma rada e canuta, volto scolpito di rughe e il fisico prosciugato di chi per il ruolo ha perso 14 chili, così di furia da procurarsi una pancreatite non ancora guarita: non ha ancora 60 anni, George Clooney, ma ha dismesso senza rimpianti quel sex appeal così irresistibile per le platee femminili. Altri leggendari rubacuori dello schermo, non meno intelligenti [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 dicembre 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Non batte Good Night, and Good Luck, ma con altrettanta certezza fa dimenticare le sue ultime, deludenti prove dietro la macchina da presa, Monuments Men, Suburbicon e pure la serie Catch-22: dal 23 dicembre su Netflix, The Midnight Sky attesta, o conferma, che la regia per George Clooney non è un passatempo, ma una professione esercitata con dignità e, non così raramente, felicità.

domenica 13 dicembre 2020
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Al sesto film, più la serie Catch-22, dietro la macchina da presa, è chiaro che la regia per George Clooney non è un lusso né un hobby, ma una seria opzione della sua filmografia: The Midnight Sky non ne insidia il vertice, ovvero l' opera prima Good Night, and Good Luck (2005), ma mette ko, e non solo tecnico, ciofeche quali In amore niente regole (2008), epopee fallite quali Monuments Men (2014) [...] Vai alla recensione »

NEWS
NETFLIX
venerdì 11 dicembre 2020
 

Regia di George Clooney. Un film con George Clooney, Felicity Jones, Kyle Chandler, David Oyelowo, Tiffany Boone. Dal 23 dicembre su Netflix.  Guarda il trailer »

NETFLIX
giovedì 3 dicembre 2020
Roberto Manassero

Un mix di distopia, space opera e survival movie. Dal 23 dicembre su Netflix. Vai all'articolo »

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mercoledì 28 ottobre 2020
 

Questo racconto postapocalittico segue Augustine (George Clooney), uno scienziato solitario nell'Artide che cerca di impedire a Sully (Felicity Jones) e ai suoi colleghi astronauti di rientrare sulla Terra, dove è scoppiata una misteriosa catastrofe globale. [...]

NETFLIX
martedì 27 ottobre 2020
 

Regia di George Clooney. Un film con George Clooney, Felicity Jones, Kyle Chandler, David Oyelowo, Tiffany Boone. Dal 23 dicembre su Netflix. Guarda il trailer »

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