| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia, Horror, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Christopher Landon |
| Attori | Vince Vaughn, Kathryn Newton, Katie Finneran, Celeste O'Connor, Misha Osherovich Alan Ruck, Uriah Shelton, Dustin Lewis, Charles Green, Deja Dee, Kelly Lamor Wilson, Athena Akers, Melissa Collazo, Brooke Jaye Taylor. |
| Uscita | giovedì 27 maggio 2021 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,69 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 28 maggio 2021
Una giovane ragazza scambia il suo corpo con un implacabile serial killer. Il film ha ottenuto 7 candidature e vinto 2 Critics Choice Super, In Italia al Box Office Freaky ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 104 mila euro e 44,1 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Un misterioso e leggendario serial killer noto come il macellaio di Blissfield colpisce nella notte uccidendo quattro ragazzi e rubando un antico pugnale azteco dalla collezione privata del padre di uno di loro. La giovane Millie, assieme ai suoi fedelissimi amici Josh e Nyla, apprende con sgomento della morte dei ragazzi, che andavano alla sua stessa scuola. Millie, introversa e timida, vive una situazione familiare difficile: il padre è morto un anno prima e la mamma ne soffre ancora molto, riversando su Millie i suoi problemi. Millie, inoltre, è bullizzata a scuola, non è per niente serena e fa anche fatica a rivelare i suoi sentimenti a Booker, il ragazzo che le piace. Tutto questo però è niente di fronte ai guai che le capitano addosso all'improvviso: attaccata e ferita dal serial killer con il pugnale azteco si ritrova magicamente nel corpo di questi, mentre il macellaio abita il suo. Per Millie, trasformata in un ricercato, comincia una corsa contro il tempo per ripristinare le cose e riprendersi il proprio corpo, ma non è per niente facile.
L'espediente di trasferire lo spirito o la personalità di una persona nel corpo di un'altra persona, soprattutto con annesso cambio di genere, è stato usato più volte nella commedia, basti pensare a film come Ciao, Charlie di Vincente Minnelli o Nei panni di una bionda di Blake Edwards. Ma l'antecedente più diretto di questo film è senza dubbio Tutto accadde un venerdì, con Barbara Harris e Jody Foster, madre e figlia, che si scambiavano i corpi.
Il riferimento al film di Gary Nelson è reso evidente sin dal titolo: l'originale del film con Jodie Foster era infatti Freaky Friday. Tutto accadde un venerdì ha avuto vari remake, tra cui Quel pazzo venerdì con Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan. Christopher Landon ha quindi adottato il format per l'horror, un po' come aveva fatto, con migliori esiti, riprendendo lo spunto delle giornate ripetute proprio della commedia Ricomincio da capo per trasformarlo nell'horror Auguri per la tua morte (con annesso seguito Ancora auguri per la tua morte).
I risultati questa volta sono meno felici e l'ibridazione dei toni da commedia con i richiami allo slasher anni '80, con particolare riferimento alla saga di Venerdì 13 (la storia inizia un mercoledì 11 e si conclude un venerdì 13), è solo in parte riuscita. In primo luogo, l'efficacia di un film su uno scambio di corpi come questo è strettamente legata alla credibilità degli attori che devono metterlo in scena. Vince Vaughn (che già fu il serial killer per antonomasia, Norman Bates, nell'opinabile remake di Psyco diretto da Gus Van Sant) come maniaco omicida è generico e poco efficace. Come ragazzina nei panni di un uomo convince solo in parte, azzeccando certe movenze, ma indulgendo spesso in una recitazione tutta mossette e gridolini che solo talvolta trova qualche accento di verità, quando l'attore recita sotto tono e cerca di privilegiare l'aspetto sentimentale-sensibile del personaggio. Kathryn Newton (che gli amanti dell'horror ricordano per la buona prova in Paranormal Activity 4), d'altra parte, non è molto più convincente nella parte della ragazzina che nasconde dentro di sé un serial killer, limitandosi, per ricercare l'effetto, a sfoggiare una faccia seria, qualche sguardo truce e un giubbotto rosso di pelle.
La trama è di una semplicità persino eccessiva: l'elemento scatenante è un pugnale azteco naturalmente dai poteri magici e, com'è ovvio, c'è un tempo limite per rimettere a posto le cose, tanto per dare un po' di fretta ai personaggi. Le cose migliori sono quindi alcuni momenti in cui il gioco dello scambio si propone come bizzarro e curioso: la scena in cui Millie nel corpo del killer seduce la madre ignara di tutto e la scena in cui Booker, il potenziale fidanzatino di Millie, seduce il killer sapendo che dentro di lui c'è Millie. Sono piccoli momenti che evidenziano come il film avrebbe potuto essere più singolare se si fosse preso qualche rischio, mentre invece tutto scorre in modo programmatico e spesso banale.
L'aspetto horror è garantito da qualche spruzzata di gore e da qualche delitto efferato, ma prevale senz'altro la commedia, in un film che non si prende sul serio e cerca soprattutto di far ridere, riuscendoci però solo di tanto in tanto. Christopher Landon si conferma regista vivace e brillante nella confezione, ma questa volta manca un po' di sostanza e, forse per restare aderente alla formula degli horror di qualche anno fa, non ci risparmia nemmeno un inutile e prolungato sottofinale.
Dopo la deriva horrorifica di "Ricomincio da capo" affrontata in "Auguri per la tua morte" e "Ancora auguri per la tua morte",Landon rivisita in chiave horror-comedy "Tutto accadde un venerdì"(da cui la citazione del titolo,"Freaky Friday")con frecciatina allo slasher("Venerdì 13" e "Scream" in primis) e le tipiche [...] Vai alla recensione »
Difficile pensare di sbagliare affermando che il quarantaseienne Christopher Landon sia fatalmente attratto dai ghiribizzi, tanto spaziali quanto temporali. Si parlava di porte per viaggiare attraverso il tempo (e di possessioni) già ne Il segnato, capitolo apocrifo - e più interessante - dell'annosa saga Paranormal Activity; il tema del viaggio nel tempo, e in particolar modo del loop, è stato poi [...] Vai alla recensione »