Fabrizio de Andrè e PFM - Il concerto ritrovato

Film 2020 | Docu-fiction, Film per tutti 90 min.

Anno2020
GenereDocu-fiction,
ProduzioneItalia
Durata90 minuti
Regia diWalter Veltroni
Uscitalunedì 17 febbraio 2020
TagDa vedere 2020
DistribuzioneNexo Digital
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,32 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Walter Veltroni. Un film Da vedere 2020 Genere Docu-fiction, - Italia, 2020, durata 90 minuti. Uscita cinema lunedì 17 febbraio 2020 distribuito da Nexo Digital. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,32 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Genova 1979: il concerto che ha cambiato la storia della musica italiana. In Italia al Box Office Fabrizio de Andrè e PFM - Il concerto ritrovato ha incassato 1,1 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,32/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 2,63
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

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Un concerto scomparso e ora ritrovato e rigenerato, per rivivere De André e la sua straordinaria arte.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 12 febbraio 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 12 febbraio 2020

Il 3 gennaio 1979 Fabrizio De André e la Premiata Forneria Marconi tengono un 'Concerto per la città". La città in questione è Genova, la 'sua' (di Faber) città. Di quell'evento c'era una registrazione autorizzata ma scomparsa. Ritrovata, compare ora sullo schermo accompagnata da ricordi dei partecipanti che Walter Veltroni ha raccolto e collocato a prologo del concerto.

È noto che Fabrizio De André non amasse né tenere concerti né, tantomeno, che questi venissero ripresi. La deroga ad entrambe queste sue volontà rende questo film davvero straordinario.

Già dal 1975 aveva ceduto sul fronte dei concerti proponendo le proprie canzoni quasi ed esclusivamente nella versione originale. L'incontro con i componenti della PFM lo spinse ad un ulteriore passo. Passo che si trattava di un rischio perché erano due mondi (e due tipologie di pubblico) che si andavano a fondere. Il 'chimico' di "Non al denaro all'amore né al cielo" lo avrebbe forse definito 'un esperimento sbagliato' ma non Fabrizio che, come ricorda Dori Ghezzi, amava tutto quello che poteva apparire come improbabile. Così: concerto fu. Non privo, in alcuni casi, di contestazioni e tensioni che, insieme alla sua genesi, vengono rievocate in un viaggio in treno dalla stessa Dori, Riondino, Di Cioccio e Djivas.

A qualcuno potrebbe sembrare un percorso troppo lungo in attesa dell'esplodere di musica e parole e invece si rivela come un viaggio nel passato che ci fa comprendere come gli artisti, quando sono pienamente tali, possano far scaturire qualcosa di profondamente nuovo e valido dalla fusione di visioni e personalità anche molto differenti.

Quando poi il concerto, presentato nella sua integralità, ha inizio si è davvero pronti per 'entrarci dentro'. Anche grazie ad immagini che, proprio grazie alle imposizioni di Faber, assumono un valore di servizio che non le rende ancillari ma determinanti. De André autorizzò, come detto, le riprese pretendendo però che non interferissero nella maniera più totale con il concerto. Ecco allora che, impedite evoluzioni e 'bellurie' delle camere, suoni e parole conservano, grazie anche a una rigenerazione in audio 5.1, tutta la purezza e la capacità di emozionare che ebbero quella sera.

Per un frequentatore di concerti dei nostri giorni (che 99 volte su 100 si trova davanti a messe in scena spettacolari dove il rischio che la scenografia e gli effetti fagocitino la musica è elevato) vedere come tutto sia qui finalizzato all'ascolto può costituire un'esperienza molto particolare. In fondo Fabrizio ce lo aveva detto con i versi de "Il suonatore Jones": 'E poi se la gente sa,/ e la gente lo sa che sai suonare,/suonare ti tocca/ per tutta la vita/ e ti piace lasciarti ascoltare.' Poterlo riascoltare oggi, in quella specifica serata, è un'occasione assolutamente da non perdere.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 20 febbraio 2020
Silvano Bersani

Esci dal cinema con la sensazione che i sopravvissuti siamo noi, noi che a quel concerto c'eravamo e oggi guardando in faccia i tuoi figli fai fatica a trattenerti dal volergli spiegare che cosa erano per noi quei rituali tribali che erano i concerti, lo stare dentro al mainstream della musica e delle parole d'ordine di quegli anni 70. Certo con gli occhi un po' umidi perchè se un [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 febbraio 2020
Barbara

Meraviglioso, Stupendo, De André in quel concerto Capolavoro che fino ad oggi avevamo solo potuto ascoltarlo. Emozioni indescrivibili e non solo per me, io ho pianto più volte come molti altri, la sala dell'Ariston applaudiva come se Fabrizio Fosse stato davvero ancora lì con Noi! Oggi mi sento un uomo fortunato perché anche io ho visto quel Capolavoro che solo pochi [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 21 febbraio 2020
Elisabetta Rossi
Nocturno

Difficile raccontare con parole degne e sacre quello che possiamo definire il culto di Fabrizio De André e della sua immagine perennemente dannata. Lui che, con il suo modo di dire e di fare, esula per scelta da ogni classificazione di massa. A riuscirci, alla fine dei conti, sono solo le sue canzoni. E l'amico Paolo Villaggio che gli cuce addosso il soprannome "Faber" in riferimento non solo all'assonanza [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Caterina Bogno
Film TV

Che De André diffidasse della tecnologia è cosa nota, e lo è altresì il suo scetticismo rispetto alla presenza di troupe televisive ai concerti: il 3 gennaio 1979, nella data genovese del dirompente tour con la PFM, accetta di esser ripreso purché l'operatore risulti «invisibile». Risiede nella scarsa disponibilità di reperti - e non altrove - il quid del film di Veltroni: introdotte da un viaggio, [...] Vai alla recensione »

martedì 18 febbraio 2020
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Di Fabrizio De Andrè, che proprio oggi avrebbe compiuto ottant'anni, non ce n'è evidentemente mai abbastanza. Quello che per molti è stato il maggior rappresentante della canzone d'autore nazionale, torna di continuo in pubblicazioni, ricordi, citazioni (musicali, letterarie, umane), di tanto in tanto anche in documenti inediti (o quasi). L'operazione «Fabrizio De Andrè & PFM.

lunedì 17 febbraio 2020
Consuelo Scali
Sentieri Selvaggi

È il 3 gennaio 1979 e al Padiglione C della Fiera di Genova sta per svolgersi un concerto che entrerà nella storia della musica italiana: Fabrizio De André e la Premiata Forneria Marconi insieme sullo stesso palco. Nel docu-film Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato, Walter Veltroni (C'è tempo, I bambini sanno) ci riporta a quella sera attraverso le testimonianze di chi ha partecipato a un [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 20 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Sul podio resistono Gli anni più belli, che sale a 3,6 milioni di euro, e il premio Oscar Parasite, arrivato a quota 4,5 milioni. Scopri la classifica »

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mercoledì 19 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Il totale per il doc di Veltroni è ora di 668mila euro. Parasite intanto non smette di stupire. Scopri la classifica »

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martedì 18 febbraio 2020
Andrea Chirichelli

Il film sul concerto del cantautore genovese apre al primo posto con 269mila euro. Completa il podio Parasite. Scopri la classifica »

TRAILER
giovedì 19 dicembre 2019
 

Regia di Walter Veltroni. Dal 17 al 19 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

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giovedì 19 dicembre 2019
 

Genova 1979: il concerto che ha cambiato la storia della musica italiana. Vai all'articolo »

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