| Anno | 2020 |
| Genere | Commedia sentimentale, Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Scott Speer |
| Attori | Alexandra Shipp, Nicholas Hamilton, DeRon Horton, Ian Tracey, Patrick Gilmore Zoë Belkin, Catherine Lough Haggquist, Eddie Ramos, Famke Janssen, Aaron Pearl, BJ Harrison, Barbara Meier, Alexa Barajas, Dennis Cound, Spencer Bach, Melanie Walden, Vince Walzak, Andrew Habib Bloomfield, Denise Wolfe, Bradley James (III), Kalani Laimana, Jeremy Rudd. |
| Uscita | mercoledì 23 settembre 2020 |
| Distribuzione | Eagle Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 1,93 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 4 settembre 2020
Due ragazzi innamorati costretti a separarsi a causa di un incidente che lascia in fin di vita uno dei due. In Italia al Box Office Endless ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 647 mila euro e 310 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Chris e Riley non potrebbero essere più diversi tra loro. Ma si amano, anche per questo contrasto. Riley, benestante, primeggia negli studi ma nasconde un talento nel disegno, mentre Chris vive solo per la sua motocicletta e odia il padre che lo ha lasciato in tenera età per costruire un'altra famiglia. Quando Riley viene ammessa a Georgetown nella facoltà di Legge, Chris si chiede se sia quello che Riley davvero vuole o che i suoi genitori hanno deciso per lei; il litigio che ne scaturisce causa un incidente d'auto che si rivela letale per Chris. Riley, distrutta dal dolore, non riesce a voltare pagina e comincia a credere che Chris la stia contattando dall'aldilà.
Una trama assai familiare, quasi da remake sotto mentite spoglie, che rimanda senza tante ambiguità a Ghost, classico tearjerker romantico su come il vero amore possa sfidare anche la morte.
Scott Speer, veterano della narrativa e della finzione audiovisiva di genere Young Adult, si affida ciecamente al copione di Zucker, ricalcandone la visione del mondo dell'aldilà e la capacità dei morti di poter interagire, in determinate condizioni, con i vivi. L'attualizzazione dello spunto originario si limita a qualche dettaglio mondano di contorno, mentre la nuova divaricazione tra i protagonisti - in origine a separare e quindi unire Molly/Moore e Swayze/Sam era il modo di vivere la loro relazione e di esternarlo - è di natura socio-economica.
Tuttavia Speer non sfrutta minimamente questo aspetto, se non per ritrarre i genitori di Riley come parossistiche belve assetate di carriera (della figlia), al punto di mettere il suo futuro professionale anche davanti all'esigenza di verità su un incidente mortale. Ma come succede abitualmente nel contesto dei romance Young Adult, gli aspetti psicologici e le reazioni imprevedibili dei personaggi sono banditi in favore di un tranquillizzante progredire di azioni e reazioni, talmente programmatico da risultare incongruo, posticcio.
Durante la visione di Endless il cinefilo medio si sente un chiaroveggente: quasi ogni scena, dialogo o presunta svolta della trama si può prevedere prima che avvenga, fino a un epilogo di disarmante pavidità, che riconcilia in nome del sogno americano (le ambizioni, il vero io) e del perdono.
Nel mezzo Speer e i suoi sceneggiatori manipolano materia potenzialmente rovente con mani troppo goffe per renderla credibile e troppo grezze per trattarla con la dovuta sensibilità (quanti ostacoli etici vengono abbattuti con inquietante nonchalance nella vicenda dello psicopompo Jordan)? Un prodotto di entertainment che abbassa il target fino a non incontrare i gusti di nessuno. Meglio rivedere il buon vecchio Ghost, nonostante i suoi limiti.
Lui muore in un incidente stradale, lei che era alla guida dell'auto non sa darsi pace per il senso di colpa. Ossessionata dalla presenza del fidanzatino nell'estate della maturità, lo «vede» in mille apparizioni che fanno invidia a qualsiasi santo ma sono evidenti soltanto a lei. Banale, scontata e melensa versione teen su amore e altri disastri del regista de Il sole a mezzanotte che sguazza nelle [...] Vai alla recensione »