Le elezioni europee del 2019 viste attraverso l'occhio del filosofo Bernard-Henry Lévy. Espandi ▽
2019: mentre sono ancora in corso le campagne elettorali per le elezioni europee, il filosofo Bernard-Henri Lévy porta in tour per il continente il monologo teatrale "Looking for Europe", da lui scritto e interpretato. Il punto di partenza è il suo saggio "La règle du jeu" (tradotto da noi come "Looking For Europe. Cercando l'Europa. Contro il montare dei populismi", La nave di Teseo). La tesi del saggio e l'obiettivo del gesto artistico - che parte dal Teatro Franco Parenti di Milano e tocca le grandi città, spingendosi da Atene a Visegrad, da Istanbul a Kiev e Belfast - è "salvare" l'Europa, che è in pericolo a causa dei nazionalismi e populismo che rimontano un po' ovunque, rappresentati come sono nelle liste elettorali da Viktor Orban, Nigel Farage, Marine Le Pen, Geert Wilders, Victor Zelensky, Matteo Salvini (più un veloce siparietto di Levy con Steve Bannon e un accenno a Beppe Grillo). Salvarla vuol dire prima di tutto richiamare i cittadini all'urgenza di confrontarsi, con argomenti logici e rispettosi, alla politica delle soluzioni semplicistiche e degli slogan a effetto. Come? Come si fa sempre, in caso di crisi: cercando solide basi nel mito, nella storia, nella cultura.