| Titolo originale | Monos |
| Anno | 2019 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Colombia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Alejandro Landes |
| Attori | Julianne Nicholson, Moises Arias, Sofia Buenaventura, Julián Giraldo (II) Karen Quintero, Laura Castrillón, Deiby Rueda, Paul Cubides, Sneider Castro, Wilson Salazar, Jorge Román, Valeria Diana Solomonoff. |
| Uscita | giovedì 20 agosto 2020 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | I Wonder Pictures |
| MYmonetro | 3,07 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 29 luglio 2020
Un avvincente thriller nella giungla colombiana. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Goya, In Italia al Box Office Monos - Un gioco da ragazzi ha incassato 10,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Patagrande, Ramo, Leidi, Sueca, Pitufo, Perro e Bum Bum sono i nomi in codice di sette adolescenti isolati dal mondo, sperduti sui monti della Colombia, che si allenano e combattono. A prima vista potrebbe sembrare una specie di campo estivo, un bizzarro ritrovo di ragazzini che giocano a fare i soldati. Invece si tratta dello scenario iniziale di una missione delicatissima: i sette adolescenti hanno con sé una prigioniera, una donna americana che chiamano semplicemente "la dottoressa". La debbono detenere per conto di una non meglio specificata Organizzazione. Debbono anche però mungere e trattare bene una mucca che si chiama Shakira. Quando quest'ultima muore i segnali di morte iniziano ad addensarsi sul gruppo.
La Colombia è uscita da non molto da decenni di guerra civile e le ferite, nonostante il processo di pacificazione in atto, sono ancora aperte. È forse anche per questo che Alejandro Landes si ispira alla realtà (facendola entrare anche dentro il film) e al contempo se ne distanzia.
Sì perché il Messaggero (l'addestratore degli adolescenti inviato dall'Organizzazione) è stato davvero un bambino soldato arruolato a undici anni nelle file dei Gorilla e fuggitone, a rischio della vita, solo in età adulta.
Questa immissione di reale si colloca in una dimensione che è stata volutamente conservata su un piano atemporale per far sì che la lettura di quanto accade sia la più ampia e internazionale possibile. La memoria non può non correre a Il signore delle mosche quando si assiste alla progressiva isterizzazione dei rapporti all'interno del ridotto plotone, con i rapporti di forza che mutano, l'obbedienza cieca in cui si infiltrano se non i primi dubbi almeno la necessità di non dire tutta la verità.
Lo scenario della foresta subtropicale conferisce poi ulteriore forza a una tensione costante sostenuta sia dalla regia sia dai giovani attori che reggono senza alcuna ritrosia primi piani che passano dalla bellicosità allo sconforto. A tutto ciò si aggiunge una colonna sonora di Mica Levi che si qualifica come una delle più intense ed appropriate degli ultimi anni.
Recente lungometraggio del brillante regista-documentarista Alejandro Landes, Monos è stato presentato al Sundance 2019 e grazie ad un Goya ed a numerosissimi premi internazionali è diventato un classic del cinema war-drama. Un prodotto più che altro visual e meno narrativo, che oscilla tra punti fermi di contemplazione e cruda violenza – [...] Vai alla recensione »
Monos, dal greco "soli", come i ragazzini del film del colombiano Alejandro Landes lanciato al Sundance e poi al Panorama della Berlinale dello scorso anno: una brigata di ragazzini soldato, sospesi tra infanzia e prima adolescenza, armi in mano, arroccati in un campo nella foresta amazzonica, posti al cuore di un conflitto che oppone una non meno specificata Organizzazione alle truppe regolari di [...] Vai alla recensione »