| Titolo originale | John Wick: Chapter 3 |
| Titolo internazionale | John Wick: Chapter 3 - Parabellum |
| Anno | 2019 |
| Genere | Azione, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 130 minuti |
| Regia di | Chad Stahelski |
| Attori | Keanu Reeves, Halle Berry, Ian McShane, Asia Kate Dillon, Jerome Flynn Ruby Rose, Jason Mantzoukas, Laurence Fishburne, Robin Lord Taylor, Anjelica Huston, Lance Reddick, Hiroyuki Sanada, Mark Dacascos, Tobias Segal, Saïd Taghmaoui, Randall Duk Kim, Margaret Daly, Susan Blommaert, Unity Phelan, Andrea Sooch, Sergio Delavicci, Cecep Arif Rahman, Yayan Ruhian, Tiler Peck, Baily Jones, India Bradley, Olivia MacKinnon, Sarah Villwock, Eliza Blutt, Harrison Coll, Boban Marjanovic, Maxim Beloserkovsky, Charles Askegard, Stefaniya Makarova, Jeff G. Waxman, Aïssam Bouali, Mustapha Adidou, Alexey Golousenko. |
| Uscita | giovedì 16 maggio 2019 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| MYmonetro | 3,14 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 24 maggio 2019
Argomenti: John Wick
Il terzo capitolo della saga dedicata al coraggioso personaggio di John Wick, interpretato da Keanu Reeves. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a ADG Awards, In Italia al Box Office John Wick 3 - Parabellum ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 3,2 milioni di euro e 1,5 milioni di euro nel primo weekend.
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John Wick, killer infallibile ritiratosi dal "mestiere" ma tornato forzatamente a uccidere, è stato scomunicato dall'Alta Tavola, consesso internazionale di assassini. Sulla sua testa pende una taglia da 15 milioni di dollari, che attira l'attenzione di tutti i peggiori individui in circolazione.
Naturalmente è solo un'impressione, quindi non corrispondente alla realtà, ma la saga di John Wick ha sempre dato la sensazione di essere nata quasi per gioco. Una trovata al bar tra amici, nella fattispecie stuntmen e coreografi action sul set di Matrix, che via via si è trasformato in un soggetto.
Talmente perfetto per un comic book - stilizzato, cool, ricco di motivi ricorrenti a cui legarsi in maniera feticista - da non essere tratto da un comic book (ma ne ha ispirato uno, nel 2017). Perché è questo il segreto di John Wick: richiama alla mente molto di quel che abbiamo visto ed esperito, ore e ore di visioni e letture che hanno formato il nostro immaginario, ma riesce a essere abbastanza sfrontato e diretto da crearne uno nuovo di zecca, postmodernissimo e generato dal sincretismo di tutto ciò.
Il primo film della serie era un revenge movie, autoironico ed eccessivo, ma tutto sommato collocabile all'interno di canoni ben definiti. Il secondo capitolo, invece, ha cambiato le regole del gioco. Coreografie mozzafiato, scene action architettate con un gusto per il dettaglio e una volontà di eccedere che guarda dritta all'irraggiungibile cinetica di The Man from Nowhere e The Raid 2, standard moderni del cinema d'azione. Soprattutto una maggiore confidenza con la cosmogonia che ruota attorno a John Wick: gli hotel Continental, le monete che consentono privilegi di vario tipo, le regole del sindacato del crimine e le pene che comporta la loro trasgressione.
C'è voluto qualche anno prima che la sua aura di cult si depositasse, fino a ottenere il plauso pressoché unanime della critica. Come andare oltre con il terzo capitolo, il primo con una reale aspettativa di fronte a sé?
All'insegna del louder, faster, bigger John Wick 3, forse inevitabilmente, non poteva che garantire di più di tutto. Con mirabile dedizione alla causa, Chad Stahelski mette da parte ogni velleità residua di svolte inattese e mutamenti stilistici. Dalla prima sequenza in avanti comincia la caccia a Wick e la risposta di questi non si fa attendere: crani sfondati, proiettili ovunque, coltelli scagliati, addirittura tomi di biblioteca trasformati in armi letali. Con cameo di vecchie glorie di varie epoche - da Anjelica Huston a Halle Berry - come contorno gustoso.
L'incredibile è che, nonostante un body count da record (siamo sicuramente oltre il centinaio di vittime) e alcuni eccessi pretestuosi, non si riesca a voler male al personaggio interpretato da Keanu Reeves. Merito di un attore da sempre sottovalutato (e che a 54 anni sfoggia una forma fisica micidiale) e del lavoro carsico compiuto sull'immaginario collettivo (e costantemente richiamato dalla dominante in nero e da Lawrence Fishburne) da Matrix, rimasto icona di una generazione nonostante i debolissimi sequel.
John Wick non assomiglia affatto a Neo, ma la prima reazione delle nostre sinapsi è quella di associarlo a lui. E di volergli un po' di bene. Sul piano dei contenuti John Wick 3 dà il suo meglio nei duelli tra Reeves e Mark Dacascos, o quando coinvolge il silat di Yayan Ruhian (già in The Raid); o ancora in un museo di armi risalenti al vecchio West, quando Wick diventa sceriffo, bounty killer e beccamorto in una sola persona. Prima di salire su un cavallo e galoppare tra le strade di New York.
Suggestiva, ma non del tutto compiuta, la volontà di richiamare la medievale Setta degli Assassini di Hasan ibn al-Sabbah grazie alla sequenza nel deserto del Sahara. Ma il vero senso della serie, oggi, forse sta nella disperata richiesta di privacy e di normalità di Wick, celata sotto la coltre di polvere da sparo. In fondo non fa che sfuggire al destino ineluttabile di una società invasiva, che gli ha appiccicato un'etichetta e non intende consentirgli di rimuoverla. In fondo tutti noi, quando esasperati, siamo un po' John Wick, no?
John Wick ha rotto una delle due regole sacre della società degli assassini: ha ucciso nella zona franca dell'hotel Continental. Come si è visto al termine del primo film si tratta di un crimine che viene punito con la morte senza mezzi termini, ma John non è un assassino qualunque e Winston, il manager del Continental di New York, gli ha dato un'ora di vantaggio sui suoi avversari oltre a un sigillo, che obbligherà Winston a concedergli un favore, ossia l'altra regola sacra della società degli assassini. Se Santino nel film precedente aveva messo su John una taglia da 7 milioni di dollari, ora il compenso è raddoppiato a 14, tanto che John sarà costretto a cercare aiuto tra alcune sue vecchie conoscenze.
Ho iniziato ad allenarmi un po' prima questa volta, per cui il mio Judo è un po' migliorato ed è un bene, perché abbiamo un paio di scene a base di Jiu-jitsu in arrivo. È stato divertente riapplicarmi a quest'arte marziale. Come ho già detto in passato io sono un po' come l'asticella. Fin dove arrivo io, può arrivare anche l'azione.
Keanu Reeves
Dopo aver liquidato prima Claudia Gerini e poi Riccardo Scamarcio, John Wick ha chiuso i conti con l'Italia, ma si è fatto un nemico ancora peggiore, il peggiore di tutti, che lo braccherà tra New York, la Russia, la Spagna e il Marocco. Vedremo John incontrare due donne del suo passato: il Direttore, interpretata da Anjelica Houston e con un ruolo importante alla Tavola Alta, e Sofia, un'amica e collega di John con il volto di Halle Berry e due cani. Inoltre torneranno altri suoi alleati come Winston, ossia il mitico Ian McShane, che a sua volta ha sfidato la Tavola Alta concedendo un vantaggio a John. Senza dimenticare Charon, il concierge del Continental di New York interpretato da Lance Reddick, e il malavitoso detto il Re della Bowery, apparso nel secondo capitolo con le fattezze di Laurence Fishburne. Considerato quando è micidiale John Wick non stupisce che ci sia un gran ricambio tra i suoi antagonisti, tra cui sembra avrà il ruolo principale l'assassino Zero interpretato da Mark Dacascos (che già era stato super assassino in Crying Freeman), e tra i rivali di John figura anche l'uomo del Tick Tock, ossia Jason Mantzoukas, noto più che altro per i suoi comici. Inoltre si batteranno con Reeves diverse star delle arti marziali tra cui spiccano gli indonesiani già visti in The Raid Yayan Ruhian e Cecep Arif Rahman.
Hanno poi ruoli ancora misteriosi altri attori asiatici come il carismatico giapponese Hiroyuki Sanda e il cinese Tiger Chen, che per altro era stato protagonista di Man of Tai Chi ossia l'unico film mai diretto da Keanu Reeves. Giocano una partita ambigua gli altri membri della Tavola Alta, come il Giudice (Asia Kate Dillon ossia il primo personaggio dall'identità sessuale non-binaria della serie Billions) e l'Amministratore (Robin Lord Taylor, il Pinguino della serie Gotham) e ancora più enigmatico è il ruolo del francese Saïd Taghmaoui, che viene identificato semplicemente come l'Anziano. Il fulcro della saga di John Wick è naturalmente l'azione, arte in cui è un veterano il regista Chad Stahelski, che come stunt man ha lavorato con Reeves già sulla trilogia di Matrix e che in ogni episodio di John Wick cerca di superarsi. Questa volta ha ideato: un complesso combattimento contro ninja abilissimi a mimetizzarsi in una sorta di ambiente di vetro; una scena dove John Wick si batterà a cavallo in omaggio ai western; una lotta in una piccola libreria contro un avversario più alto del soffitto interpretato da Boban Marjanovic (uno dei più alti giocatori attualmente nell'NBA) e un combattimento in cui parteciperanno anche diversi cani. Tanto che per questa scena Halle Berry ha dovuto diventare addestratrice canina in prima persona, visto che era importante fosse lei sul set a dare gli ordini agli animali, esattamente come gli altri attori sono tenuti a effettuare in prima persona le scene d'azione. Halle Berry del resto ha contatto Stahelski, per dirgli che voleva partecipare al terzo John Wick, quando ancora non era stata scritta nemmeno la sceneggiatura e non era chiaro se ci sarebbe stato un personaggio femminile. A riprova che John Wick è ormai un personaggio e una serie di culto. Questo film dovrebbe chiudere l'arco narrativo del protagonista, ma non è detto che chiuda il franchise, che anzi secondo Ian McShane potrebbe facilmente continuare per altri dieci anni, del resto avrà presto una espansione in forma di serie Tv, con il titolo The Continental, inoltre ha creato personaggi che aspettano solo di essere ripresi, come l'assassino Cassian interpretato da Common, che non si rivedrà in questo terzo capitolo.
Pellicola di pura azione, a suo modo spettacolare, come un vecchio film di Bruce Lee. E’ tutto un susseguirsi ininterrotto di scazzottate, sparatorie, lotte all’arma bianca, con ammazzamenti di vario tipo, in tutte le salse e nei posti più impensati. E’ pornografia della violenza allo stato puro. declinata in mille modi differenti. Le scene delle lotte si guardano come si sfogliano con curiosità e [...] Vai alla recensione »
L'universo criminale di John Wick, pieno di sicari e organizzazioni segrete, torna al cinema con quello che è il capitolo più spietato, divertente e soprattutto estremo della saga. Creato a misura di fan, "John Wick 3 - Parabellum", riparte esattamente da dove si chiudeva il secondo film e vede John (Keanu Reeves) scomunicato per aver infranto le sacre regole dell'hotel Continental di New York, zona [...] Vai alla recensione »
John Wick - Capitolo 2 (2017)