Baby Gang

Film 2019 | Drammatico +13 85 min.

Titolo originaleBaby Gang
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata85 minuti
Al cinema5 sale cinematografiche
Regia diStefano Calvagna
AttoriDaniele Lelli, Raffaele Sola, Gianluca Barone, Francesco Lisandrelli, Gianmarco Malizia Claudio Vanni, Andrea Autullo, Stefano Calvagna, Domiziana Mocci, Chiara De Angelis, Giulia Sauro, Sabrina Sotiryiadi.
Uscitamercoledì 17 luglio 2019
DistribuzioneLake Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

Regia di Stefano Calvagna. Un film con Daniele Lelli, Raffaele Sola, Gianluca Barone, Francesco Lisandrelli, Gianmarco Malizia. Cast completo Titolo originale: Baby Gang. Genere Drammatico - Italia, 2019, durata 85 minuti. Uscita cinema mercoledì 17 luglio 2019 distribuito da Lake Film. Oggi tra i film al cinema in 5 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

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Cinque ragazzi iniziano a delinquere per guadagnare soldi, coinvolgendo anche delle amiche sedicenni. In Italia al Box Office Baby Gang ha incassato 2,2 mila euro .

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
La rappresentazione della baby gang rimane grezza e brutale ma questo non basta a eliminare del tutto il rischio di emulazione.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 17 luglio 2019
Recensione di Paola Casella
mercoledì 17 luglio 2019

Giorgio e Marco sono teenager e amici fraterni. Entrambi fanno parte di una baby gang, ovvero un gruppo di ragazzi dediti alla piccola delinquenza quotidiana: furti, rapine, spaccio, botte ai tifosi delle squadre opposte, consumo dissennato di alcool e droghe, e in generale tutti quelli che a Roma vengono definiti “impicci”. La gang di Giorgio e Marco decide di allargare il proprio raggio d’azione alla baby prostituzione, “avviando” le amiche coetanee e inventandosi loro protettori, così come alla clonazione delle carte di credito, approfittando del fatto che Giorgio lavora come cameriere in una trattoria. Completa il quadro l’acquisto di quei “ferri” che rendono ancora più pericoloso l’operato dei baby gangster, e servono a derubare i clienti delle baby prostitute.

La periferia di Roma fa da sfondo a queste discutibili “gesta”, e l’assenza visibile di un tessuto sociale o famigliare (i padri sono quasi sempre assenti, prevalentemente perché “al gabbio”), di concerto con il degrado urbano, crea un habitat mefitico per la generazione dei figli perduti. E segna invariabilmente il loro destino.

La storia di Baby Gang inizia con la conversazione fra uno psichiatra e Giorgio, rinchiuso in riformatorio dopo l’ultima prodezza, per poi ripercorrere a ritroso l’escalation di crimine e violenza nella vita del gruppo di amici. Stefano Calvagna (che nel film si ritaglia il ruolo dello psichiatra, di cui apprenderemo nel finale le debolezze personali) tratta la materia con la consueta crudezza, proseguendo la pratica di quel cinema “sporco” che racconta il ventre molle della Capitale.

L’intento è dichiaratamente pasoliniano, e l’utilizzo di non-attori presi dalla strada e chiamati a “recitare senza copione” (anche se molti scambi di battute sono evidentemente orchestrati a tavolino) lavora a costruire una fotografia dell’esistente, togliendolo dalle pagine della cronaca (nera) e portandolo nel campo dell’elaborazione narrativa. Il risultato è misto: nonostante la riconoscibilità dei caratteri e del loro modo autentico di esprimersi molte delle dinamiche risultano ancora imbevute nella finzione.

Quel che invece appare fin troppo credibile sono i meccanismi del crimine di strada, che finiscono per far sembrare Baby Gang un manuale di istruzioni per il piccolo malfattore: non basta sottolineare che queste gang sono destinate ad una brutta fine per vanificare l’esempio concreto di come perpetrare una serie di nefandezze urbane, e il dettaglio di quanto queste nefandezze possano fruttare in “soldi veri”.

Baby Gang rientra in quel filone cinematografico contemporaneo che racconta la delinquenza giovanile – prevalentemente romana o napoletana – come un percorso autodistruttivo ma dotato di un fascino guascone che su un ragazzo di strada (vero) può accendere entusiasmi e il desiderio di “provacce”. Il vantaggio del film di Calvagna, contrariamente ad altri esempi recenti, è la mancanza di un'estetizzazione formale: la rappresentazione della baby gang rimane grezza e brutale, e conserva quella genuina sgradevolezza che può funzionare come fattore di deterrenza. Ma la sequenza finale, sulle note di “Tutto il resto è noia”, contraddice lo sforzo di non glorificare le prodezze di questi ragazzi perduti e aumenta il rischio emulazione dell’intera operazione.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 18 luglio 2019
episs89

 Il film è bello e i protagonisti sono stati bravi, nonostante si trattasse della loro prima esperienza cinematografica e non abbiano mai studiato recitazione. Calvagna è stato come al solito bravo, ma stavolta ancora di più visto che ha dovuto dirigere, appunto, dei "non attori".  Il tema è interessante ed è stato trattato in modo diverso, sicuramente [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 luglio 2019
millodecis

Le storie di microcriminalità non sempre hanno la stessa matrice.In questo film il regista Stefano Calvagna lascia spazio ad una visione d'insieme rispetto ai titoli di cronaca e alle dinamiche più impattanti dei fatti stessi. Racconta di un domino che si compone di congetture e circostanze spesso molto dolorose che la giovane eta' non consente di analizzare e capire a fondo.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 18 luglio 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Baby Gang, di Stefano Calvagna, è un piccolo miracolo cinematografico. A partire dalla sua peculiarità. Ispirandosi, come afferma lui, a Pasolini, il regista si è affidato, con coraggio, a dei veri e propri ragazzi di strada, al fine di rendere ancora più reale il suo racconto di una Roma nera dove, è il messaggio di fondo del film, il crimine non paga, ma si paga.

NEWS
TRAILER
venerdì 5 luglio 2019
 

Regia di Stefano Calvagna. Un film con Andrea Autullo, Stefano Calvagna, Gianmarco Malizia, Claudio Vanni, Gianluca Barone. Da mercoledì 17 luglio al cinema. Vai all'articolo »

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