Sulla infinitezza

Film 2019 | Drammatico, +13 76 min.

Regia di Roy Andersson. Un film Da vedere 2019 con Martin Serner, Jessica Louthander, Tatiana Delaunay, Anders Hellström, Jan Eje Ferling. Cast completo Titolo originale: Om Det Oandliga. Titolo internazionale: About Endless. Genere Drammatico, - Svezia, 2019, durata 76 minuti. Uscita cinema giovedì 27 maggio 2021 distribuito da Wanted. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,01 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 24 maggio 2021

Una narratrice racconta le storie di vari personaggi ordinari, oppure no. Il film è stato premiato a Venezia, agli European Film Awards, In Italia al Box Office Sulla infinitezza ha incassato 13,8 mila euro .

Consigliato sì!
3,01/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,94
PUBBLICO 3,10
CONSIGLIATO SÌ
L'astrazione si coniuga con la quotidianità in una riflessione sull'infinito che non viene mai conclusa.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 4 settembre 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 4 settembre 2019

Una sovrapposizione poetica di quadri che catturano momenti di vita. Alcuni dei personaggi ritratti sono Adolf Hitler, una direttrice marketing, una donna che ama lo champagne e un prete. La narrazione è guidata dalla voce calda di una donna, una sorta di Scheherazade (delle Mille e una notte) che racconta la storia dell'umanità e invita gli spettatori a riflettere sulla preziosità e la bellezza della nostra esistenza.

Recensire questa nuova prova di Roy Andersson richiede un doppio parametro di valutazione.

Infatti se questo film fosse quello di un autore che giunge come noto più che altro ai cinefili doc alla Mostra di Venezia con la sua nuova opera stupendo critica e pubblico, l'adesione non potrebbe che essere entusiastica. Tutto ciò è però già avvenuto nel 2014 con Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza vincitore del Leone d'Oro.

Oggi invece che sull'esistenza riflettiamo sull'infinito, ma la formula rischia di dividersi tra ripetitività del modello ed autocelebrazione. Nel frattempo Andersson ha trovato un regista islandese che ha seguito le sue orme. Si tratta di Rúnar Rúnarsson che in Echo (presentato al Festival del Film Locarno) ha proposto una serie di quadri separati che finivano con il comporre, pur non ripresentando mai personaggi già proposti, un quadro complessivo di ciò che ruota attorno alla festività di Natale utilizzandoli come tessere di un puzzle che trovano la loro collocazione una dopo l'altra.

Andersson invece mantiene la guida (data qui da una voce femminile narrante) delle vicende tornando per alcune a proporcene gli sviluppi. A situazioni che sono pure e semplici gag si alternano scene in cui l'astrazione si coniuga con la quotidianità come, ad esempio, in quelle di cui è protagonista il sacerdote che sta perdendo la fede o l'adulto invidioso del successo di un coetaneo che considera una nullità.

In questo contesto, che potrebbe essere davvero 'senza fine/infinito' come suggerisce il titolo, Andersson sviluppa le proprie doti di sintesi e contatto diretto con lo spettatore che mette da subito in situazione giocando costantemente con gli elementi della mobilità e del suo opposto. L'azione collettiva talvolta si sospende per dare spazio all'agire del singolo ma resta, al termine della visione, l'impressione di una struttura narrativa che ora potrebbe trovare una sua forma espressiva nuovamente originale e forse ancor più compiuta nelle tavole di una graphic novel di elevata qualità.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 6 ottobre 2024
Giovanni

Da evitare. Forse il regista non aveva più modo e risorse di collegare le scene già girate. Deludente e insignificante. Occasione persa.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 4 settembre 2019
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Qualcosa ha smesso di funzionare nel mondo raccontato da Roy Andersson, tornato a Venezia dopo il Leone d'oro conquistato con Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza (2014) che pur nella sua sardonica fissità aveva momenti di puro divertimento. Non che questo nuovo Om Det Oandliga (Sull'infinito) non possieda una sua freddissima comicità, ma forse oggi c'è meno da ridere e nei locali, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 7 maggio 2021
 

Un caleidoscopio di tutto ciò che è eternamente umano. Premiato come Miglior regia a Venezia 76. Dal 27 maggio al cinema. Guarda il trailer »

MOSTRA DI VENEZIA
mercoledì 4 settembre 2019
Giancarlo Zappoli

Il regista svedese ripropone la formula che lo ha portato già a vincere il Leone d'Oro. A Venezia 76. Vai all'articolo »

winner
miglior regia
Venezia
2019
winner
migliori eff. speciali visivi
European Film Awards
2019
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