Serie brasiliana incentrata su tre giovani ragazzi di San Paolo che vivono a stretto contatto con gli stimoli e le realtà socioculturali della loro favela. Espandi ▽
I protagonisti sono Rita, Doni e Nando, tre ragazzi cresciuti nella stessa favela della Quebrada, a San Paolo. I temi cardine della serie sono la musica tradizionale funk brasiliana, il narcotraffico e la religione, che si intrecceranno spesso con la vita dei tre protagonisti mentre cercano di ritagliarsi un posto per sé stessi nel quartiere. Tanta musica e ambizione ma anche ombre avversità attendono i ragazzi durante il loro percorso di crescita, in cui avranno spesso bisogno l'uno dell'altro. Recensione ❯
Un uomo viene accusato di magia nera ed è costretto a subire un processo. Espandi ▽
A Brazzaville, il mondo visibile e il mondo invisibile si incrociano continuamente. L'apostolo Médard cerca di armonizzare i due mondi e di aiutare le vittime della malasorte. Quando viene accusato di praticare la magia nera e obbligato a sostenere un processo, Médard è costretto a ritrovare il senso della sua fede e delle sue pratiche in un'Africa perennemente spossessata. Recensione ❯
Un esordio pieno di idee stimolanti che si colloca perfettamente nel genere del surveillance thriller. Drammatico, Turchia, Germania, Francia2019. Durata 96 Minuti.
Un uomo comincia a fantasticare su una foto trovata tra le lettere di un carcerato della prigione in cui lavora. Il pensiero diventerà ossessivo tanto da non permettergli di distinguere la fantasia dalla realtà. Espandi ▽
Un esordio alla regia pieno di idee stimolanti, e rappresenta per Karaaslan una prova di concetto che lascia grandi speranze per il prosieguo della carriera. Come spesso capita negli esordi, la trovata al centro del film si trova a dover fare quasi tutto il lavoro, sfruttata in ogni sua sfaccettatura e sottolineata con un certo humor consapevole dal regista. Eppure, fin dalla prima scena che educa il protagonista e anche lo spettatore alle minuzie della censura carceraria, è forte il senso di tensione quasi surreale che esorta a leggere tra le righe di una storia, a unire i puntini tra gli sguardi rubati. A proposito di sguardi, fondamentale è quello di Berkay Ates nel ruolo di Zakir, insieme ricettivo e penetrante. Sul suo volto il regista fa leva spesso con uno stile di racconto asciutto e funzionale, notevole non tanto per la fotografia (che riflette la mondanità burocratica di un lavoro alienante) ma per il montaggio, che invece rispecchia la prospettiva del protagonista nel creare senso attraverso le giustapposizioni di immagini, di parole e degli affascinanti buchi tra le une e le altre. Recensione ❯
Il racconto di persone che hanno lottato per l'affido. Espandi ▽
Una panoramica sul funzionamento interno del Dipartimento per i bambini e la famiglia (DCFS) della contea di Los Angeles. I registi vanno oltre le leggende e gli stereotipi per dare uno sguardo senza precedenti a un mondo spesso frainteso e sollevare alcuni dei miti più duraturi sull'affido e su chi è coinvolto nel sistema. Recensione ❯
Dopo il brutale massacro della sua famiglia ad Haiti, Francis Desrances si trasferisce in Costa d'Avorio. Espandi ▽
Francis Desrances ha lasciato Haiti dopo l'assassinio dei suoi genitori per mano dei soldati della dittatura. Ora è installato con sua moglie Aissey e sua figlia di 12 anni ad Abidjan, dove aspetta con impazienza la nascita di un figlio maschio. Mentre Aissey sta per partorire, scoppia una guerra civile in Costa d'Avorio. Francis scoprirà un coraggio inaspettato in sua figlia, degna erede dei Desrances. Recensione ❯
Una famiglia deve riuscire a trovare il proprio equilibrio tra le difficoltà. Espandi ▽
Gang Chang-sik, un impiegato statale in pensione, vive con sua moglie, Na Gilsoon, colpita da un'emorragia cerebrale alcuni anni prima, e la sua infermiera, Yu Soo-ok, una donna cinese coreana e immigrata clandestina. Recensione ❯
Un'adolescente che tenta di reprimere e nascondere i suoi desideri. Ma in quessto caso l'armadio ha qualcosa da dire... Espandi ▽
Un'adolescente si trova a dovere fare i conti con i suoi desideri e nonostante tenti di reprimerli e di nasconderli a tutti, alla compagna di cui si è innamorata e alla madre, questi continuano a manifestarsi dal profondo del suo... armadio. Recensione ❯
Un'anziana donna viene conosciuta attraverso i suoi messaggi nella segreteria telefonica. Espandi ▽
È la storia di una donna anziana che lo spettatore impara a conoscere attraverso i messaggi lasciati nella sua segreteria telefonica da parenti e amici. Recensione ❯
Il ciclo pucciniano prosegue con Manon Lescaut. Espandi ▽
Il ciclo pucciniano promosso e diretto dal Direttore Musicale Riccardo Chailly prosegue con "Manon Lescaut" in una nuova, spettacolare produzione. Manon Lescaut mancava dalla Scala dall'edizione diretta da Riccardo Muti nel 1998 con la regia di Liliana Cavani. L'opera viene presentata nella prima versione andata in scena al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1893 come documentata nell'Edizione critica curata da Roger Parker edita da Casa Ricordi nel 2013. Con la nuova produzione dell'opera, il Direttore Musicale, Riccardo Chailly, continua il percorso di presentazione delle opere di Puccini alla luce delle ricerche musicologiche più recenti, con cui ha già riportato alla Scala "Turandot", "La fanciulla del West", "Madama Butterfly" e "Tosca". Recensione ❯
Un uomo vive come se fosse un astronauta. Espandi ▽
Una notte, nella campagna indonesiana, Siman si imbatte in una troupe che parla inglese e sta girando un video di sbarco sulla Luna. Scoperto, Siman viene punito con il taglio della lingua, così che non possa mai rivelare a nessuno l'accaduto. La vita dell'uomo viene però sconvolta oltre il semplice silenzio. Subito dopo, la madre lo nota alzarsi dal letto e versare il tè con una lentezza anomala. Nel tempo, nonostante abbia perso tutto, Siman continua a danzare e a vestirsi come un astronauta, unica persona in un mare di indifferenza a tenere vivo l'inganno di anni e anni prima. Recensione ❯
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