Il mangiatore di pietre

Film 2018 | Drammatico +13 109 min.

Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata109 minuti
Al cinema11 sale cinematografiche
Regia diNicola Bellucci
AttoriLuigi Lo Cascio, Vincenzo Crea, Bruno Todeschini, Ursina Lardi, Leonardo Nigro .
Uscitagiovedì 18 luglio 2019
DistribuzioneAchab Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,59 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Nicola Bellucci. Un film con Luigi Lo Cascio, Vincenzo Crea, Bruno Todeschini, Ursina Lardi, Leonardo Nigro. Genere Drammatico - Italia, 2018, durata 109 minuti. Uscita cinema giovedì 18 luglio 2019 distribuito da Achab Film. Oggi tra i film al cinema in 11 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,59 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo cerca vendetta a tutti i costi ma deve fare i conti con la nascita di un forte sentimento. In Italia al Box Office Il mangiatore di pietre ha incassato 6,3 mila euro .

Consigliato nì!
2,59/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,67
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un interessante ibrido tra cinema di genere e attitudine documentaristica.
Recensione di Emanuele Sacchi
domenica 2 dicembre 2018
Recensione di Emanuele Sacchi
domenica 2 dicembre 2018

Cesare è un passeur, uno dei più bravi in circolazione. Per la conoscenza dell'antica arte di chi attraversa le impervie vallate alpine è cercato da criminali, che ne richiedono le prestazioni, ed è ricercato dalla legge, sempre sulle sue tracce. Quando esce di galera, dopo essersi rifiutato di parlare, trova il cadavere dell'amico e rivale Fausto ed è fermamente intenzionato a scoprire cosa sia successo.

Per Nicola Bellucci Il mangiatore di pietre rappresenta il primo film di finzione, dopo una carriera come consolidato documentarista.

Nel bene e nel male, è una caratteristica che risulta evidente sin dalle prime sequenze. Nel bene, per la capacità di ritrarre dettagli geografici, architettonici e psicosomatici della gente di montagna che vive sulla frontiera tra Svizzera, Italia e Francia con perizia, ma senza mai sovraccaricare. Il rovescio della medaglia è invece rappresentato dalla scarsa confidenza con meccanismi di storytelling e gestione dell'intreccio che, nel caso di un crime drama come Il mangiatore di pietre, costituiscono una componente fondamentale per la fruizione del film.

Il ritmo lento e l'andamento contemplativo necessitano di una sceneggiatura più robusta per poter mantenere avvinta l'attenzione del pubblico e questo non sempre avviene: l'indagine dei carabinieri resta per lo più criptica e frammentaria, quasi rifuggendo il pathos anziché inseguirlo. Tuttavia la ricerca dell'assassino sembra poco più di un'esca narrativa, in un film che ruota attorno al personaggio tormentato di Cesare (interpretato da Luigi Lo Cascio) e al suo confronto con un passato ingombrante: il rimorso per aver agito in maniera clandestina, la lontananza durante la morte dell'amata moglie (Elena Radonicich, in una breve ma memorabile parte), il brusco ritiro dal gruppo di amici.

Sospeso in un limbo, come richiesto da questo risvolto introspettivo, il film risulta troppo misterioso nella prima parte, caricando una tensione che non si giustifica adeguatamente nel proseguo della vicenda. I tanti volti femminili eterei che compaiono restano una traccia inesplorata di un'unione maschile che tende a ridurre la donna a figura angelicata, generatrice di un senso di colpa talvolta smisurato. Non mancano i richiami all'attualità: tra la merce che i passeur si trovano a trasportare oltre confine, infatti, ci sono anche dei migranti e sarà la loro presenza a determinare una svolta morale nel protagonista del film.

Sotto la coltre nevosa di Il mangiatore di pietre si cela un ottimo film, ma in superficie resta solo un interessante ibrido tra cinema di genere e attitudine documentaristica, con qualche difetto di troppo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 21 maggio 2019
Covo

Un film che affronta con degno coraggio la figura del "padre" ed il rapporto padri/figli.Senza mai imporre la propria visione , cosa rara in questo tempo di narcisismo assoluto ,il regista lascia che sia l'inconscio di ogni spettatore a leggere ed interpretare le immagini secondo il proprio vissuto. Un giallo psicologico ambientato in provincia che con finezza, come durante un'arrampicata tortuosa [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 21 luglio 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Quasi un western contemporaneo, sulle Alpi tra l'Italia e la Francia, tratto da un romanzo di Davide Longo di cui si parlò molto bene una quindicina d'anni fa. Il libro era secco, pietroso, amaro come il suo protagonista Cesare detto il Francese, un "passeur" che indaga sulla morte di un altro spallone a lui caro, anche se tra di loro c'era una crepa.

giovedì 18 luglio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Nell'attuale situazione politica, e dopo fatti come quelli di Bardonecchia, con una tensione alle frontiere che ha coinvolto Italia e Francia, il primo lungometraggio di finzione del documentarista Nicola Bellucci assume un'attualità forse imprevista. I protagonisti sono infatti dei passeur, degli spalloni, violatori di confine nelle montagne del Piemonte: dapprima per merci, poi anche per uomini, [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 luglio 2019
Stefano Giani
Il Giornale

Cesare commercia clandestinamente. È un passeure un inconsolabile vedovo. Quando scopre il corpo del figlioccio ucciso, scattala sete di verità e in superficie affiorano i drammi di un piccolo paese. I figli impossibili, concepiti per interposto fidanzato. E i misteri su quella morte. Noir che scorre senza lasciare tracce indelebili di entusiasmo. Fredda la cornice delle valli piemontesi che ghiacciano [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
mercoledì 17 luglio 2019
 

Cesare è un passeur, uno dei più bravi in circolazione. Per la conoscenza dell'antica arte di chi attraversa le impervie vallate alpine è cercato da criminali, che ne richiedono le prestazioni, ed è ricercato dalla legge, sempre sulle sue tracce.

TRAILER
martedì 25 giugno 2019
 

Un "noir" duro, amaro, da nodo alla gola. Con un duplice punto di vista: quello del passeur Cesare, trafficante d'uomini, e quello del giovane Sergio, ragazzo che si sta facendo uomo. Un film che non è solamente la cronaca di un omicidio, ma che utilizza [...]

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