| Titolo originale | Eva |
| Anno | 2018 |
| Genere | Drammatico, Sentimentale, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Benoît Jacquot |
| Attori | Isabelle Huppert, Gaspard Ulliel, Julia Roy, Marc Barbé, Richard Berry Ellen Mires, Didier Flamand, Pascal Aubert, Nina Ballester-Moulin, Anne Coesens, Jean-Louis Croquet, Bruno Degrines, Catherine Demaiffe, Patrick Donnay, Christian Erickson, Bruno Georis, Steeve Gest, Vincent Joncquez, Olivier Massart, Aurelia Petit, Vincent Scarito, Alexis Van Stratum. |
| Uscita | giovedì 3 maggio 2018 |
| Distribuzione | Teodora Film |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,51 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 7 maggio 2018
Uno scrittore e due donne: da un lato la fidanzata che tenta il suicidio, dall'altro una squillo d'alto bordo. In Italia al Box Office Eva ha incassato 66,1 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Bertrand è stato badante di un anziano scrittore a cui ha sottratto, al momento della morte, il testo inedito di uno spettacolo teatrale attribuendosene la paternità. Ottenuto il successo sul palcoscenico è ora messo sotto pressione dall'impresario che gli ha versato un cospicuo anticipo per una nuova pièce. Conosciuta del tutto per caso una misteriosa donna che si fa chiamare Eva e che si prostituisce chiedendo alti compensi, cerca di trarre dagli incontri con lei materia per una creatività di cui è privo.
All'origine di questo lavoro di Benoit Jacquot c'è un romanzo della Serie Noire datato 1946 scritto da James Hadley Chase. Da quel romanzo già Joseph Losey nel 1962 aveva tratto un film con lo stesso titolo avente al centro Jeanne Moreau.
La realizzazione fu travagliata da contrasti con la produzione che portarono a un'opera che non risulta tra le più ricordate nella filmografia del regista. Ora Jacquot, come era già accaduto con Diary of a Chambermaid, affronta la sfida di girare un film che è di fatto un remake cercando di far dimenticare l'originale. Va detto che la visione invita a condividere la posizione dei produttori che nel passato hanno convinto il regista a rinunciare all'impresa.
È vero che Isabelle Huppert è diventata l'interprete privilegiata per chi voglia portare sullo schermo un personaggio femminile dalla sessualità non solare. Questo però invita inevitabilmente a fare un confronto tra l'età che la Moreau aveva quando accettò lo stesso ruolo e quella dell'attrice francese. Ognuno può andarsele a verificare rendendosi conto che, per quanto ben portata (come si usa dire) la differenza c'è e mette in gioco la tenuta complessiva della vicenda soprattutto se messa a confronto con Julia Roy che qui è la fidanzata del protagonista.
All'epoca il suo ruolo era affidato a Virna Lisi. Ma questo sarebbe ancora il difetto minore se non ci trovassimo dinanzi all'ennesima riproposizione del personaggio del finto scrittore che ha rubato la materia prima e che ora non sa come confermare il proprio status. Con in aggiunta un pericoloso effetto boomerang: Bertrand cerca faticosamente di scrivere un nuovo testo teatrale, privo di qualità, utilizzando i dialoghi che ha con Eva che sono parte della sceneggiatura firmata da Taurand e Jacquot.
Se a tutto ciò si aggiungono elementi prevedibili (come la ricomparsa del marito della donna) ci si può rendere conto che un film di Jacquot con una sceneggiatura originale sarebbe stato più stimolante di questo remake.
Un noir duro e credibile - di fattura e di gusto tipicamente francesi -, e tuttavia di non agevole assimilazione. Il focus narrativo si dipana a partire da un antefatto illecito e per nulla inconsueto nel mondo del teatro: l’incauto e avventato sfruttamento dell’oggetto di un furto d’arte. “Corpo del reato” è nella fattispecie un copione vergato in veneranda [...] Vai alla recensione »
Adattamento di un romanzo di James Hardley Chase, già portato sullo schermo da Joseph Losey con Jeanne Moreau protagonista. Benoit Jacquot, cineasta di personaggi e situazioni borderline, se n' è lasciato affascinare; anche per offrire alla sua musa Isabelle Huppert un ruolo (l'ennesimo) di donna affascinante, velenosa e amorale. Bertrand, un gigolo che ha rubato la pièce a un cliente, non trova [...] Vai alla recensione »