| Titolo originale | Lights Out |
| Anno | 2016 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA |
| Durata | 81 minuti |
| Regia di | David F. Sandberg |
| Attori | Teresa Palmer, Gabriel Bateman, Maria Bello, Billy Burke, Emily Alyn Lind Alicia Vela-Bailey, Amiah Miller, Alexander DiPersia, Maria Russell, Andi Osho, Ava Cantrell, Ariel Dupin, Elizabeth Pan, Lotta Losten. |
| Uscita | giovedì 4 agosto 2016 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,40 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 19 agosto 2016
Un horror ambientato in una casa dove fratello e sorella devono fare i conti con alcune presenze misteriose. In Italia al Box Office Lights Out - Terrore nel buio ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,6 milioni di euro e 581 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Dopo aver fatto tardi in ufficio Paul ha un incontro ravvicinato, e fatale, con una creatura misteriosa che vive al buio e svanisce di fronte alla luce. La moglie Sophie, vittima di una grave forma di depressione, di conseguenza si chiude sempre più in se stessa, rafforzando il legame con la misteriosa creatura, che tratta come un'amica e chiama Diana. Intanto il piccolo Martin, figlio di Paul e Sophie, dorme con la luce accesa, per paura che Diana gli faccia del male.
Al tempo del cortometraggio, che nel 2013 è valso a David F. Sandberg una pioggia di riconoscimenti, si parlava già di una nuova promessa per il genere, tanto che James Wan - regista di The Conjuring - ha pensato subito di produrre a Sandberg un'estensione di quel corto. Considerata l'esilità dell'assunto inziale, non si può certo negare a Sandberg l'impegno profuso per fare di Lights Out un lungometraggio. Per estendere l'idea forte di un mostro che agisca al buio ma sparisca con la luce accesa (per ricomparire non appena questa viene spenta) il regista svedese ricorre ad ogni possibile stratagemma, inclusa l'illuminazione di dispositivi elettronici e fari anabbaglianti e, per quanto riguarda il buio, lo sfruttamento di ombre che si formano in angoli opposti della casa rispetto a una fonte di luce.
Il gioco del gatto e del topo tra la coraggiosa Rebecca e l'implacabile Diana si protrae così in diversi ambienti e situazioni fino alla svolta, determinata dalle indagini di Rebecca. Ossia il ritrovamento, clamorosamente troppo agevole, di testimonianze segrete sul passato di Diana: il topos sulle origini del mostro, ripreso da innumerevoli predecessori, come Nightmare o Venerdì 13.
Narrativamente e concettualmente esilissimo, a salvare Lights Out è solo il lato tecnico, che regge a sufficienza per rendere palpitanti alcune sequenze di lotta tra Diana e i figli di Sophie. Meglio soprassedere invece sul sottotesto psicoanalatico, che guarda a Babadook ma trova solo semplificazioni di inquietante grossolanità.
"LIghts out"(David F.Sandberg, da un cortemetraggio dello stesso autore del 2013, quindi autore del soggetto, sceneggiatura di Eric Heisserer, 2016)parla di una famiglia(madre, che aveva sofferto di una grave depressione, figlia e figlio minorenne avuto da un altro padre, dunque fratellastro della figlia)minacciata da una presenza(fantasma)che aveva trascorso un periodo in un ospedale psichiatrico [...] Vai alla recensione »
Si chiamg Diana. Ma non è una principessa, né una vecchia canzone di Paul Anka. È un mostro, invece. Generate dalla follia di Sophie, una madre che risucchia nel suo gorgo caliginoso e funesto il marito che ne fa subito le spese e i gli Rebecca e Martin cui fa vivere (e allo spettatore con loro) un incubo a cielo aperto. Lights Out é l'opera di prima di David F.