Io che amo solo te

Film 2015 | Drammatico, +13 102 min.

Regia di Marco Ponti. Un film con Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Calzone, Luciana Littizzetto. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2015, durata 102 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,66 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 20 settembre 2017

Tratto dal bestseller di Luca Bianchini, il film è diretto da Marco Ponti, che firma la sceneggiatura insieme allo scrittore e a Lucia Moisio. In Italia al Box Office Io che amo solo te ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,3 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.

Io che amo solo te è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,66/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,17
PUBBLICO 2,82
CONSIGLIATO NÌ
Una commedia corale che riesce a mantenere un buon equilibrio fra il tono e il ritmo brillanti tipici del genere.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 14 ottobre 2015
Recensione di Paola Casella
mercoledì 14 ottobre 2015

Damiano e Chiara sono in procinto di sposarsi nel loro paese natale, Polignano a Mare. Quel matrimonio è il coronamento di una storia d'amore, ma non necessariamente quella fra i due ragazzi: il padre di Damiano, Mimì, e la madre di Chiara, Ninella, erano infatti una coppia in gioventù, ma essendo il fratello di Ninella, Franco, finito in galera per contrabbando Don Mimì, il potente locale, non aveva più potuto sposare Ninella, e aveva dovuto accontentarsi di Matilde, donna arida ma di ottima famiglia. Quali saranno le coppie destinate a rimanere insieme per la vita? E quanti altri segreti nascondono le famiglie di Damiano e Chiara?
Basato sul romanzo di Luca Bianchini, Io che amo solo te è una commedia corale che riesce a mantenere un buon equilibrio fra il tono e il ritmo brillanti tipici del genere e quel fondo di dolorosa verità che sottrae le caratterizzazioni al rischio di trasformarsi in macchiette. La forza del film è la recitazione di fuoriclasse come Michele Placido e Maria Pia Calzone (Mimì e Ninella) e di alcuni caratteristi di razza: da Dario Bandiera nei panni del truccatore Pascal a Eva Riccobono in quelli di Daniela fino ad Antonio Gerardi (Franco, il fratello galeotto di Ninetta). Anche la sceneggiatura, del regista Marco Ponti e dello stesso Bianchini coadiuvato da Lucia Moisio, è più scorrevole e divertente della gran parte delle commedie italiane contemporanee, e segue la falsariga di Mine vaganti (complice anche l'ambientazione pugliese e la presenza di Riccardo Scamarcio nei panni di Damiano) nel rappresentare una certa ipocrisia tutta meridionale con tenerezza più che con riprovazione.
Al centro della trama c'è il tema dell'autenticità, sia quella all'interno dei rapporti d'amore che quella individuale, e il film funziona particolarmente bene quando mette in relazione le difficoltà dei personaggi nell'essere fedeli a se stessi con la continua pressione esterna perché ci si rappresenti in modo diverso da come si è: anche in un paese che crede nelle radici i reality e i social hanno fatto breccia, e dunque un matrimonio unisce la tradizionale magnificenza delle celebrazioni meridionali con la nuova necessità di trasformare ogni occasione pubblica in uno show, secondo quel culto dell'apparenza che combina l'ostentazione della "robba" di verghiana memoria con la necessità contemporanea di trasformare ogni momento in una foto (photoshoppata), un video (recitato), un post o un tweet.
La cinepresa di Ponti si muove con agilità, coadiuvata dal montaggio veloce di Consuelo Catucci e dalla recitazione corale di attori che hanno fra loro una familiarità consolidata, come Scamarcio e Chiatti o Scamarcio e Placido. E ci spinge a riflettere, con leggerezza, su chi siamo e ciò che vogliamo davvero, al di là delle nostre maschere e delle aspettative di chi ci sta intorno.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 31 ottobre 2015
ANDREA GIOSTRA

Damiano e Chiara stanno organizzando il loro matrimonio nel paese di origine, Polignano a Mare, a coronamento di una storia d’amore che paradossalmente non è quella dei promessi sposi! Il film racconta, infatti, con una certa dose di brillantezza e un interessante intrigo, storie di genitori, di figli, di zii e di nipoti, che non hanno potuto realizzare i loro sogni d’amore per vicende legate a fatti [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 novembre 2015
Flyanto

"Io che Amo Solo Te" fa parte di quelle commedie italiane in cui si racconta la storia d'amore di una coppia e gli eventuali intoppi o meno che possono sorgere all'indomani del grande evento del matrimonio. Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti costituiscono infatti i protagonisti principali della vicenda di questa pellicola: essi sono giovani, fidanzati e si trovano all'indomani [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 dicembre 2016
ARISTOTELES

Gradevole commedia sul matrimonio e sull'amore. In realtà i protagonisti non sono solo la Chiatti e Scamarcio,prossimi a dirsi sì sull'altare, ma anche i loro rispettivi genitori,la Calzone e Placido. Intorno a loro vi sono tanti altri attori italiani ben conosciuti,anche in ruoli minori,insomma un cast più che soddisfacente,a mio avviso.

mercoledì 22 febbraio 2017
Onufrio

Un nutrito e pregevole cast non basta a questa commedia sentimentale per lasciare un parere positivo. A rendere quantomeno visibile il film ci pensa il meraviglioso paesaggio di Polignano a Mare perchè se ci soffermiamo sulla sceneggiatura si ricade in quanto di più visto e rivisto in questi anni. Gli attori fanno il loro dovere, ma non scatta la scintilla, la commedia non appassiona, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 novembre 2015
rossi833

Film non scontato, protagonista è una meravigliosa  Polignano  che tra le note di Sergio Endrigo racconta di nuovi amori molto deboli, che non sono altro che una esaustiva rappresentazione della superficialità con cui si affronta un unione divina, e amori vecchi ,forti ,desiderosi ,bramosi di incontrarsi in un abbraccio senza fine dal sapore antico.

sabato 31 ottobre 2015
Nino Pell.

Ritengo che "Io che amo solo te" sia un film accattivante e patinato nella sua forma, sia per quanto riguarda il tipo di ambientazione, dove, la bellezza scenografica del paese di Polignano a mare in Puglia, con il suo stupendo mare e con i suoi vicoli caratteristici, non può non ammaliare noi spettatori e sia per la presenza degli attori che conferiscono soprattutto a livello di presenza [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 ottobre 2015
joker 91

In Italia non esiste più la fantasia.... questo film lo domostra. La Chiatti che se la tira moltissimo in paesi dalla svizzera in su se gli va bene reciterebbe con i ragazzini alla fine dell'anno scolastico. Scamarcio sembra un vero attore con lei attorno,la solita commedia melensa e mal interpretata che non fa presa sul pubblico. Io invece guarderei Suburra se fossi in voi

lunedì 26 ottobre 2015
Flaw54

Lo stesso filmetto di sempre. Dopo un primo tempo dal ritmo accettabile il secondo si impantana in una lentezza esasperante  e in un nulla narrativo. La recitazione  della Chiatti è tslmente orribile che Scamarcio nella pellicola appare come un vero attore di livello. Non ho capito la comparsata della Littizzetto.

mercoledì 28 ottobre 2015
pierri93

Sono pugliese e sono andato al cinema scegliendo questo film anche per ammirare la mia terra,ma sono stato un po' deluso. La trama del film e' ben costruita ma gli attori erano penosi. Come al solito la Chiatti bella ma insipida e Scamarcio incolore. Gli unici attori in grado di appassionare il pubblico sono stati M.Placido e soprattutto l'attrice napoletana Maria Pia Calzone (bella,espressiva e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 ottobre 2015
ralphscott

Un reiterato spot per Polignano,innanzitutto. Poi,una sceneggiatura furbetta ed attori di mestiere fanno il resto. Certo il film resta un po' gracile,pur crescendo alla distanza. Il coming out al matrimonio sa molto di déjà vu:pleonastico. La modella Riccobono in un cameo molto spassoso. Scamarcio,imbolsito,rasenta la mono espressione;funziona bene,invece,la coppia [...] Vai alla recensione »

martedì 27 ottobre 2015
stellab

un filmetto piccolo piccolo .... storiella esile vista e rivista. Sembra un collage dei film degli ultimi 5 anni. La solita puglia, la solita masseria, la solita storiella d'amore. Scamarcio imbarazzante .... probabilmente dovrebbe tornare a fare i film con Moccia, li almeno aveva un senso.

giovedì 22 ottobre 2015
passito

Film banalotto a tratti divertente grazie ad un Placido in forma.  Sicuramente verrà ricordato per l'imbarazzante interpretazione della coppia scamarcio chiatti.  Scamarcio in particolare sembra sempre fuori posto ...a tratti ridicolo. Ha due espressioni e le usa male.  La chiatti stonata ma bella. 

domenica 15 novembre 2015
pier delmonte

L’unica cosa e’ che, se girato a torino o palermo o napoli, non avrebbe reso, per il resto la frizzante atmosfera che precede un matrimonio e’ sempre gustosa, la simpatia degli interpreti fa passare un paio d’ore piacevoli, comunque siamo sicuri che scamarcio sia cosi’ bello? Mah, a me non sembra, quasi quasi e’ meglio il vecchio placido.

domenica 8 novembre 2015
paolo middei

film assolutamente non da sala cinematografica ma da divano di casa il venerdi sera:-)no comunque carino ma scontato...

mercoledì 11 novembre 2015
Vito Spericolato

Molti non hanno apprezzato l'interpretazione di Scamarcio e della Chiatti, io li ho trovati bravissimi a interpretare due giovani della generazione Grande fratello, pochissimo impegnati se non ad apparire. La Chiatti, bellissima, ci ha aggiunto pure un pizzico di accento pugliese. Inoltre, i reali protagonisti del film sono i loro genitori, e giustamente hanno lasciato ai rispettivi attori l'onere [...] Vai alla recensione »

martedì 27 ottobre 2015
alemrg

Non è un film da oscar ma almeno è una commedia riuscita bene. A parte uno o due attori il cast rende bene e la trama è piacevole e divertente (a volte commovente). Volete passare qualche ora piacevolmente al cinema? Andate a vedere questo film e non ve ne pentirete.

sabato 24 ottobre 2015
Skady18

Tutti i personaggi sono fedeli al libro. I libri ti permettono di immaginare i personaggi che  vengono narrati e difficilmente i film corrispondono alla nostra immaginazione. In Io che amo solo te i personaggi sono usciti dal ,orbo e si sono materializzati sullo schermo. Bravissimi. Tutti in parte! A quando il seguito?!

domenica 25 ottobre 2015
Skady18

Visto questo numero pomeriggio al Reposi di Torino, peccato che non possa tornare domani sera visto che ci saranno Ponti Littizzetto e Bianchini. Ponti é stato bravissimo a individuare i protagonisti, sono come li avevo immaginato leggendo il libro. Ha colto l'anima dei protagonisti, pur già conoscendo il racconto ha saputo emozionarmi farmi ridere e commuovere.

mercoledì 28 ottobre 2015
gianluca sersante

di solito non commento mai il forum del pubblico ma in questo caso ho letto commenti decisamente banalotti e superficiali. mi domando che tipo di pubblico va in sala a vedere i film invece di stare a casa a gurdarseli in dvd. a casa non date fastidio a nessuno e potete esprimere tutti i commenti che volete . ma oggi in italia si parla solo perche si ha la bocca ??? due parole sul film .

Frasi
"Forse, per essere veramente felici, non bisogna avere paura"
Una frase di Ninella (Maria Pia Calzone)
dal film Io che amo solo te - a cura di Ilaria Rossana Spagnuolo
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Un film come Io che amo solo te è di quelli «a rischio», nel senso che, proprio per le sue caratteristiche, si presta, più facilmente di altri, alla frettolosa bocciatura. Fare pellicole corali non è semplice, perché l'equilibrio di fondo, fondamentale in queste situazioni, è difficcile da mantenere. Marco Ponti supera, invece, agilmente l'esame di maturità che, in un certo senso, lo proietta, a pieno [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Avrebbe dovuto essere un film di molti anni fa, e di molte Italie fa, per essere divertente e anche più convincente. Un film con Cifariello e Giovanna Ralli, e con un bel mazzo di caratteristi ben assortiti distribuiti nei punti chiave: una Tina Pica qui, un'Ave Ninchi lì, un Carlo Croccolo da qualche parte e magari Totò padre dello sposo. Naturalmente la storia avrebbe dovuto rinunciare alle pretese [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Sui segreti di pulcinella delle famiglie dei maturi Don Mimì (un Placido in forma) e Ninnella (la Calzone), un tempo fidanzati e incastrati dal destino delinquente, si gioca il futuro matrimonio tra i loro figli (Scamarcio & Chiatti impiegatizi) sotto il quale giacciono ceneri di ribellione... Non è neanche un "girotondo" in salsa pugliese. Si gira a vuoto.

NEWS
LIBRI
lunedì 19 ottobre 2015
 

Ninella ha cinquant'anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell'uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. [...]

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