Monuments Men

Film 2014 | Drammatico, +13 118 min.

Regia di George Clooney. Un film con George Clooney, Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin. Cast completo Titolo originale: The Monuments Men. Genere Drammatico, - USA, Germania, 2014, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 13 febbraio 2014 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,63 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 22 febbraio 2017

Un film che racconta di come degli storici dell'arte abbiano salvato opere preziose sottranedole alla furia devastatrice di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. In Italia al Box Office Monuments Men ha incassato 3,9 milioni di euro .

Monuments Men è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,20
PUBBLICO 2,68
CONSIGLIATO NÌ
Un film che aiuta a riflettere non rinunciando allo spettacolo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 8 febbraio 2014
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 8 febbraio 2014

Mentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell'arte Frank Stokes ottiene l'autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d'arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l'ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d'arte, un architetto, uno scultore, un mercante, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco per le traduzioni. Escluso quest'ultimo i componenti del gruppo non hanno certo l'età dei combattenti ma la loro missione non è priva di pericoli.
Chi cerca in questo film il Clooney regista di Good Night, & Good Luck. e di Le Idi di marzo rimarrà deluso mentre chi ricorda l'acuto e divertito rivisitatore di generi di In amore niente regole avrà l'occasione per godere di un film che non si vuole limitare però alla ricostruzione filologica innervata da riferimenti alla realtà storica. Perché la memoria corre a Il treno di John Frankenheimer ma anche, per la struttura di un gruppo costituito da personalità molto diverse tra di loro, a film che hanno ne La grande fuga il loro vertice. Clooney però ha un obiettivo diverso in questi tempi di omologazione di massa: ci vuole ricordare il valore dell'arte come elemento che va oltre le generazioni ed alimenta la stessa esistenza di ognuno di noi. Anche di coloro che ne sono ignari. Per questo sorge il sospetto che alcuni interventi di Stokes (che in realtà era il conservatore di Harvard Gerorge Stout) risultino didascalici ma siano finalizzati a fornire qualche elemento di base a spettatori a cui la scuola non li ha offerti. La scuola americana in primis ma non solo se, come ci ricordano Lodoli e Piccioni in Il rosso e il bluci sono studenti che chiedono se Piero della Francesca fosse un uomo o una donna (e non è una battuta di sceneggiatura). La pattuglia di uomini inadatti alla guerra ma pronti a rischiare la vita per delle opere d'arte non è formata da attempati Indiana Jones (anche se non mancano i carrelli della miniera e la Madonna di Bruges e il polittico di Ghent prendono il posto dell'Arca dell'Alleanza). Sono uomini (e una donna bollata dal marchio del collaborazionismo) che Clooney ci presenta nella loro umanità pur non rinunciando a qualche stereotipizzazione di troppo.
L'onestà del regista e sceneggiatore emerge comunque sin dall'apertura quando Stokes mostra una diapositiva dell'Abbazia di Montecassino distrutta da un bombardamento. Che non fu opera dei nazisti ma delle forze alleate. In quel preciso momento riemergono nella mente le immagini del Museo Archeologico di Bagdad saccheggiato senza che nessuno degli occupanti facesse nulla per impedirlo. La storia si ripeteva. Film come questo ci invitano a riflettere. Non rinunciando allo spettacolo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 febbraio 2014
Filippo Catani

Su diretta autorizzazione del presidente Roosvelt, un manipolo di uomini che si occupano a vario titolo di arte viene spedito in Europa per cercare di evitare che Hitler possa razziare tutte le più importanti opere d'arte dando poi fuoco a quelle considerate "degenerate". Tratto da una storia vera. Mettiamo subito i puntini sulle i: tra il bellissimo e omonimo libro e questo film [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Ascoltate ragazzi, penso che dovreste sapere la verità secondo me: questa missione non è mai stata designata al successo. Se fossero sinceri ce lo direbbero."
"Ci direbbero che con tutta la gente che muore, chissene frega dell'arte. Ma sbagliano. Perché è per questo che noi combattiamo, per la nostra cultura, e per il nostro stile di vita."
"Puoi sterminare una generazione di persone, radere al suolo le loro case, troveranno una via di ritorno. Ma se distruggi i loro conseguimenti, e la loro storia, è come se non fossero mai esistite, solo ceneri, che galleggiano. Quello che vuole Hitler, ed è la sola cosa che non possiamo permettergli."
Una frase di George Stout (George Clooney)
dal film Monuments Men
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

George Clooney è coproduttore, cosceneggiatore, regista e protagonista di questa versione bellica di Ocean's eleven. E, trattandosi di cinema popolar-patriottico, la realtà storica si piega alla necessità di far contenti gli spettatori, che a un film su una guerra ormai lontana, zeppo di star, chiedono le solite cose: azione, eroismo, i buoni (gli angloamericani), i cattivi (i nazisti), i fregati (i [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
domenica 9 febbraio 2014
Gabriele Niola

È stata la giornata dei film in costume. A partire da camicione a sbuffo e parrucche di Beloved Sisters e il suo racconto di due sorelle nella Mittleuropa di fine '700, entrambe innamorate e di comune accordo pronte a dividersi il poeta Friederich Schiller [...]

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