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Good Night, and Good Luck.
Un film di George Clooney.
Con David Strathairn, Frank Langella, Robert Downey Jr., Patricia Clarkson, George Clooney.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+16,
b/n
durata 90 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 16 settembre 2005.
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![]() Clooney accompagna questa battaglia giornalistica con una sceneggiatura raffinata che ricorda il meglio del cinema americano degli anni Cinquanta, fondendo impegno civile e leggerezza di scrittura
Giancarlo Zappoli
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Il cinema americano può ancora sperare di ritrovare la propria anima originaria se darà spazio a registi come George Clooney che con il Presidente degli Usa condivide solo il nome. Clooney però si sente, e a buon diritto, un vero americano e dichiara "Io spero che con questo film abbiamo reso merito ai giornalisti coraggiosi. Erano dei patrioti e come tali devono essere ricordati". Di uno di questi si occupa il suo film: Ed Murrow che nel 1953 condusse dagli studi della CBS una dura battaglia contro il senatore McCarthy propugnatore delle liste di proscrizione contro i 'comunisti' che causarono perdite di lavoro, incentivazioni della delazione e anche suicidi tracciando una pagina nera della storia americana. Clooney sceglie, per questa sua seconda prova registica dopo Confessioni di una mente pericolosa, uno stile "old fashion". Un bianco e nero lucido ci accompagna in un percorso che conta soprattutto sui volti degli attori decidendo inoltre di non far interpretare a nessuno il ruolo di McCarthy. Tutte le immagini dell'ottuso e rancoroso senatore sono affidate a materiale di repertorio. Il suo volto, la sua voce (nella versione originale) parlano da sole. Dicevamo dell'old fashion. Clooney accompagna questa battaglia giornalistica ("Non si può portare la libertà altrove se in patria si calpestano i diritti individuali") con una sceneggiatura che non mitizza nessuno, neppure Ed Murrow, ma ci ricorda il meglio del cinema americano degli anni Cinquanta fondendo impegno civile e leggerezza di scrittura. Un film raffinato quindi per un tema che a cinquant'anni di distanza si ripropone con una forza esponenzialmente più elevata (e non solo negli States): l'informazione televisiva e il tentativo, da parte dello stesso mezzo, di narcotizzare le coscienze. Con in più, e anche qui la storia si ripete, l'uso massiccio del terrorismo verbale: quel 'comunisti' o 'fiancheggiatori dei comunisti' gettato addosso a chiunque non sia d'accordo. Il simpatico seduttore dall'occhio malandrino è capace di grande impegno e serietà. Clooney ci narra dell'ieri con davanti una chiara visione dell'oggi prendendosi anche una piccola soddisfazione che farà contenta una parte del pubblico: in questo film si fuma, accanitamente, in continuazione. Che sia una voluta scelta 'politically uncorrect"? |
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premi nomination |
Festival di Venezia 3 0 |
Premio Oscar 0 6 |
Golden Globes 0 5 |
David di Donatello 0 1 |
Fiaba gradevole e confortante
martedì 8 novembre 2005
di Casina Mauradier
L’acclamato "Good night, and good luck" è una gradevole, confortante fiaba. In bianco e nero per rendere meglio l’atmosfera di un’epoca. Per intrattenersi piacevolmente, con una sceneggiatura ben orchestrata, interpretazioni di alto livello medio, una regia professionale con qualche movimento che cattura l’attenzione in modo particolare – trucchi del mestiere che un regista fa bene a conoscere e utilizzare – un ottimo film. Il Maccartismo, ovviamente, è un’altra storia. Un film che intrattiene continua » |
La fabbrica del consenso
martedì 2 febbraio 2010
di Fabrizio Cirnigliaro
Clooney, figlio di giornalista, decide di realizzare un film, girato durante il primo mandato dell’allora presidente Bush, per denunciare l’assopimento dei media, troppo accondiscendenti nei confronti dei politici e dei “poteri forti”. La pellicola è girata in bianco e nero, vi sono inseriti dei servizi televisivi originali degli anni 50, infatti nessun attore interpreta McCharty, Clooney utilizza materiale originale di repertorio. Good Night Good Luck è un continua » |
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Del film di cloney ma on solo e non proprio
sabato 5 novembre 2005
di desmo
Del film di Clooney ma non solo e non proprio Al di là delle intenzioni di chi scrive e realizza un film l’impatto sullo spettatore mette in moto variabili di riflessione apparentemente lontane dalle tematiche trattate;si tratti di associazioni”libere” o di rielaborazioni dovute a pensieri ancora inespressi a livello cosciente, le considerazioni che seguono appartengono a questa categoria:se un tema può racchiuderle è quello della libertà di scelta e pensiero rispetto all’informazione . “Good continua » |
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| Ed Murrow | |
| Non dobbiamo confondere il dissentire con il tradire… | |
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| Ed Murrow | |
| È necessario investigare prima di legiferare! | |
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| Edward R. Murrow (David Strathairn) - 1^ parte | |
| Quello che sto per dire a molti non piacerà. Quando il discorso sarà terminato alcune persone potranno accusare questo reporter di sputare nel piatto in cui mangia. E la vostra organizzazione potrà essere accusata di aver dato ospitalità a delle idee eretiche e addirittura pericolose. Ma la struttura articolata di network, agenzie di pubblicità e sponsor non subirà scossoni, né sarà alterata. È mio desiderio e mio dovere parlare a tutti voi apertamente di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione, e se quello che dico è irresponsabile, allora io solo sono da ritenere responsabile. La nostra storia sarà quella che noi vogliamo che sia. E se fra cinquanta, o cento anni degli storici vedranno le registrazioni settimanali di tutti e tre i nostri network, si ritroveranno di fronte a immagini in bianco e nero o a colori, prova della decadenza, della vacuità e dell'isolamento dalla realtà del mondo in cui viviamo. Al momento attuale siamo tutti grassi, benestanti, compiaciuti e compiacenti. C'è un'allergia insita in noi alle notizie spiacevoli o disturbanti, e i nostri mass media riflettono questa tendenza. Ma se non decidiamo di scrollarci di dosso l'abbondanza e non riconosciamo che la televisione soprattutto viene utilizzata per distrarci, ingannarci, divertirci, isolarci, chi la finanzia, chi la guarda e chi ci lavora si renderà conto di questa realtà quando ormai sarà troppo tardi per rimediare. | |
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Altre frasi celebri del film Good Night, and Good Luck.
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DVD | Good Night, and Good Luck.Uscita in DVD
Disponibile on line da venerdì 25 agosto 2006
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SOUNDTRACK | Good Night, and Good Luck.
La colonna sonora del film
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Il comune senso dell’indignazione
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Saranno fischiate le orecchie a più d' uno nei piani alti dei nostri palazzi televisivi se è pervenuto fin lassù l' eco del discorso che incornicia Good Night, and Good Luck di George Clooney, presentato ieri alla Mostra. Il film dà voce all' indignazione che abbiamo tutti dentro nei riguardi di una tv «usata per distrarre, illudere, divertire e isolare». E il bello è che questa intemerata, Ed Murrow la pronunciò quasi mezzo secolo fa, a un banchetto della Radio Television News Directory Association del ' 58, denunciando che le reti erano finite al servizio di programmi come quelli di Ed Sullivan e Steve Allen (leggi «Affari tuoi» o «L' isola dei famosi»). » |
di Vittorio Zucconi Il Venerdì di Repubblica
Washington. Se il giornalismo radiotelevisivo fosse una religione, lui ne sarebbe diventato il primo santo. «Saint Ed», Edward Murrow, il Petrus sul quale la cattedrale della diretta, il messalino del formato Tv7, i paramenti del trench coat per signori e della pashmina per signore, e il martirologio del reporter senza macchia e senza saliva, sono stati costruiti. Ma poiché il giornalismo e la sua manifestazione televisiva sono soltanto culti minori, Ed «Buona Notte e Buona Fortuna» Murrow, con il suo perenne Borsalino in testa, l’espressione scetticamente bogartiana, la sigaretta avvitata alle labbra e la bottiglia di scotch (mai bourbon) a portata di mano, è diventato soltanto un mito che inesorabilmente si appanna con il tramonto e la morte dei suoi contemporanei. » |
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di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Nella palazzina numero 15 dei Warner Bros. Studios, George Clooney, maglietta celeste, jeans e una scrivania invasa da carte, libri e Dvd, sorride. L’attore - regista - sceneggiatore - produttore sta lavorando senza tregua al montaggio e missaggio finali di Good Night and Good Luck, film in bianco e nero in concorso alla prossima Mostra del cinema di Venezia, che ripercorre, sullo sfondo degli anni 1953-’54, le pagine di vita e di lavoro più significative di Edward R. Murrow, icona e pioniere del giornalismo televisivo Usa; uomo idealista e integerrimo, che non esitò a dare battaglia al senatore Joseph McCarthy e a ogni sua violazione dei diritti civili e costituzionali nei programmi che Murrow conduceva per la Cbs, e che, ecco spiegata la ragione del titolo, egli concludeva sempre con il saluto «good night and good luck». » |
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
America, 1953. Mentre il sen. McCarthy fa la caccia alle streghe contro i sospetti comunisti che vede dovunque, un giornalista tv, Edward R. Murrow controlla a vista con i suoi reportage il tasso democratico e morale del Paese. Duello a distanza (il politico è pavido, manda cassette registrate) tra due mondi e due modi di intendere la vita e il mestiere dell' informazione. Che bravo il liberal George Clooney: ha prodotto, diretto, in parte recitato e scritto (a raffica come ai tempi di Ben Hecht e Prima pagina) un film omaggio che affonda nel presente e mette in guardia contro le menzogne dei potenti, la censura. » |
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