L'arte della fuga

Film 2014 | Drammatico +13 100 min.

Titolo originaleL'art de la fugue
Anno2014
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia
Durata100 minuti
Regia diBrice Cauvin
AttoriLaurent Lafitte, Agnès Jaoui, Benjamin Biolay, Nicolas Bedos, Marie-Christine Barrault Guy Marchand, Bruno Putzulu, Arthur Igual, Elodie Frégé, Didier Flamand.
Uscitagiovedì 31 maggio 2018
TagDa vedere 2014
DistribuzioneKitchen Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,17 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Brice Cauvin. Un film Da vedere 2014 con Laurent Lafitte, Agnès Jaoui, Benjamin Biolay, Nicolas Bedos, Marie-Christine Barrault. Cast completo Titolo originale: L'art de la fugue. Genere Drammatico - Francia, 2014, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 31 maggio 2018 distribuito da Kitchen Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Fra tradimenti, equivoci e bugie, tre fratelli proveranno a dare una svolta alla loro vita. In Italia al Box Office L'arte della fuga ha incassato 18,9 mila euro .

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,83
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Ironia cinica e dialoghi brillanti per una commedia dolceamara che elegge la fuga ad arte di vivere.
Recensione di Francesca Ferri
giovedì 24 maggio 2018
Recensione di Francesca Ferri
giovedì 24 maggio 2018

Antoine vive da dieci anni con il prevedibile ma amabile Adar e progettano di comprare una casa insieme. Ma l'eccessiva tranquillità della loro relazione lo porta a cercare altre avventure. Gérard, suo fratello disoccupato, testardo e depresso, attende ostinatamente il ritorno della sua ex moglie che non vuole più saperne di lui. Ariel, la collega di Antoine lo farà probabilmente riconciliare con la vita. Louis, il terzo fratello, è fidanzato da anni con Julie che abbandona per Mathilde proprio quando, per la gioia del padre, annuncia il loro prossimo matrimonio. I genitori di Antoine, Gérard e Louis, proprietari di un negozio d'abbigliamento maschile sull'orlo del fallimento, sarebbero contenti di vedere i loro figli felici e sistemati ma niente va mai come loro vorrebbero.

Tratto dall'omonimo romanzo del 1992 dello scrittore americano Stephen McCauley, L'arte della fuga è il secondo lungometraggio di Brice Cauvin che continua a interessarsi alla vita sentimentale di coppie divise tra la stabilità di una relazione consolidata e la ricerca di nuove sensazioni.

L'arte della fuga, dunque, è una serenata a tre che racconta e intreccia le vite di tre fratelli in una commedia dolceamara sulla complessità del quotidiano, sulla fragilità dei rapporti amorosi e l'ansia del tempo che passa. Laurent Lafitte, Benjamin Biolay e Nicolas Bedos interpretano i tre fratelli, tre personaggi diversi in cui il regista scava alla ricerca di inquietudini, paure, rimorsi, speranze e segreti in un'introspezione piscologica alleggerita da un grande senso dello humour. Ambientata tra Parigi e Bruxelles, di cui ogni tanto vediamo i caratteristici scorci, L'arte della fuga rimane per la maggior del tempo negli interni dall'atmosfera soffocante, pesante, imbarazzante e tesa di una commedia a porte chiuse. Scritto dal regista insieme a Raphaëlle Desplechin-Valbrune, il film è un brillante adattamento francese del romanzo americano che ha richiesto, inoltre, nella riscrittura dei dialoghi, la consulenza dell'attrice Agnès Jaoui, che interpreta anche il ruolo della folle ed eccentrica Ariel.

La commedia sottende, dunque, un minuzioso lavoro sui personaggi di cui Cauvin fa il ritratto a colpi di pennello. Il regista osserva vizi e virtù di ogni personaggio, scruta e analizza ogni loro comportamento in un ritratto di famiglia variegato e universale in cui tutti potrebbero identificarsi. Tutti, anche i personaggi secondari come i turchi che spacciano il loro ristorante per italiano, trovano il loro posto in una commedia corale che si fa specchio dell'animo umano. Affianco alla magnifica interpretazione dei protagonisti, tra cui quella di Laurent Lafitte della Comédie Française nel ruolo di Antoine, risplende, tra i personaggi più bizzarri, Ariel a cui Agnès Jaoui, recentemente vista in Aurore, offre la sua energia sfavillante.

Tra colpi di scena, smentite e false apparenze, Cauvin si districa nel labirinto dei mutevoli stati d'animo in una messa in scena studiata al dettaglio. L'amore, la passione, il desiderio, l'invidia, la gelosia, l'indifferenza, Cauvin sfoglia l'intera palette dei sentimenti per raccontare la confusione dei tre fratelli che eleggono la fuga ad arte di vivere. Nella ricerca della giusta strada, tutti e tre per ragioni diverse si perdono, sfuggendo alle responsabilità, rimandando al domani, ritardando le decisioni, vivendo così nell'istante liquido di un'incertezza senza orizzonti. Irritante può sembrare allo spettatore che assiste, questo spettacolo, che in fondo, prima o poi si è ritrovato a vivere.

Sulle note serafiche di François Peyrony una tempesta di emozioni si scatena nei loro cuori. Il regista cerca, tramite la musica, di ridare ordine al caos dei sentimenti su un effetto contrastante che ci fa osservare con distacco i drammi quotidiani in cui, inevitabilmente, ci rispecchiamo. Ma è l'ironia cinica e pungente dei dialoghi brillanti che assicura alla commedia il brio di cui molte storie simili mancano. Avrebbe potuto essere ancora più piccante e divertente se la commedia non si fosse a tratti appiattita sulla prevedibilità di una storia già vista. Tuttavia, far ridere lasciando emergere la tragedia dell'esistenza è la sfida piuttosto riuscita di Brice Cauvin.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 giugno 2018
Flyanto

Con quattro anni di ritardo giunge ora nelle sale cinematografiche italiane il film del regista Brice Cauvin, ”L’Arte della Fuga”. In esso vengono presentati i problemi sentimentali di tre fratelli i quali si trovano anche ad affrontare le difficoltà del quotidiano concernenti il lavoro e la salute e gestione dei genitori anziani.

martedì 12 giugno 2018
cardclau

72 1024x768 All'inizio del film, graziosamente, l'impavido regista Brice Cauvin ci informa che la storia è liberamente derivata da un libro, l'arte della fuga, di un autore "non mi ricordo più come si chiama". Ma durante il film, e nel suo proseguo, non sono riuscito a liberarmi dal pensiero che "L'arte della fuga" è il [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 31 maggio 2018
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Piacevole commedia francese, tratta da un romanzo americano degli anni Novanta. A Parigi s'incrociano le vite di tre fratelli sui trent'anni (abbondanti). Il gay Antoine divide l'ufficio con l'esuberante Ariel e l'appartamento con lo psicologo arabo Adar. Louis sta da tanto con Julie, però gli piace troppo la divorziata Mathilde. Il depresso Gérard si macera sperando nell'improbabile ritorno della [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 giugno 2018
Romain Blodeau
Les Inrockuptibles

Tre fratelli di una famiglia incasinata, "disfunzionale" direbbero negli Stati Uniti, affrontano la crisi di mezza età, mettendo in discussione i rispettivi futuri. Brice Cauvin s'inoltra in un terreno umoristico tipico della commedia statunitense cercando di mediare con un immaginario tipicamente francese. Si può dire che, anche grazie ai dialoghi, riesca quasi a raggiungere il suo obiettivo, anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 maggio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Parenti e amanti tra Parigi e Bruxelles, nell'incertezza tra presente e futuro Antoine (Lafitte), che dovrebbe comprare casa col deludente compagno Amir e finisce in mezzo a un girotondo di insoddisfazioni e tradimenti dei due fratelli, cerca un senso alla vita. Bisogna davvero avere un po' di pazienza, perché nella prima parte questa commedia di famiglia intrecciata alla commedia di crisi amorosa [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
lunedì 30 aprile 2018
 

Antoine vive con Adar ma sogna Alexis. Louis è innamorato di Mathilde ma sta per sposare Julie. Gérard, che ama solo Hélène, cadrà tra le braccia di Ariel? 3 fratelli in pieno caos. Come imboccare d'ora in poi la strada giusta o fuggire dalle proprie [...]

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