Un piccolo e sommesso esempio di grande cinema umanista che nell'era del disincanto e della globalizzazione mette in scena una padre-eroe. Drammatico, Canada2013. Durata 111 Minuti.
Per amore della figlia, un uomo decide di fare a meno della propria fattoria e dell'adorata vita in campagna. Espandi ▽
Nonostante il nome della fattoria che possiede sia Gagnon & Fils, Gaby non ha figli, bensì due figlie, per di più cresciute in città e senza il minimo interesse per la campagna. Quando però una delle figlie, in procinto di separarsi, gli chiede un aiuto economico, Gaby, che non dispone del denaro necessario, non esita a fare ciò che è necessario per amore della famiglia: vendere la fattoria e i terreni di proprietà, per trasferirsi in un piccolo appartamento nel paese più vicino. Recensione ❯
La storia di Kevin Pearce, strabiliante promessa americana nello snowboard raccontata attraverso un coinvolgente mosaico di immagini e di voci. La rivalità epica tra Shaun White e Kevin e il drammatico incidente che cambierà la vita di quest'ultimo. Una storia di rinascita e di ritorno alla neve.
Il film incrocia temi legati all'agonismo e al prezzo da pagare per rimanere al vertice. Nello stesso tempo al centro c'è la forza di una famiglia, la famiglia Pearce, di Simon, il padre vetraio, e David impegnato in una lotta personale per accettare la sindrome di Down. Recensione ❯
Un atto d'amore nei confronti delle esistenze ai margini e della poesia delle cose semplici. Espandi ▽
In romanì "loli kali shuba" è un cappotto rosso e nero, ma anche il modo con cui i bambini rom della Transcarpazia chiamano le coccinelle attraverso il ritornello di una filastrocca. Una canzone, registrata per caso tanto tempo fa in un vecchio film racchiude un piccolo mistero, affrontato tornando, dopo vent'anni, in quegli stessi luoghi. Questo film è un atto d'amore nei confronti delle esistenze ai margini e della poesia delle cose semplici come la capacità di stupirsi per il volo di una coccinella. Recensione ❯
Tre fratelli ormai adulti tornano a vivere con la madre, in una convivenza tutt'altro che facile. Espandi ▽
In-mo (Hae-il Park) è un regista fallito andato in bancarotta. Quando la madre offre di ospitarlo accetta subito, ma dovrà convivere col fratello maggiore, un ex-galeotto disoccupato. Ben presto si unirà a loro anche la sorella, appena divorziata per la seconda volta, con la propria figlia. I tre dovranno imparare a vivere di nuovo sotto lo stesso tetto. Recensione ❯
Nella primavera del 1944 la Polonia è schiacciata dal giogo nazista. La decisione del padre di una giovane violinista, Janka, di nascondere in casa propria Ester, ballerina ebrea figlia di amici, incontra dapprima la decisa resistenza di Janca. Ma dopo la cattura dell'uomo durante una retata, l'isolamento, la paura e la solitudine creano tra le due donne un legame sempre più intimo, rafforzato dalle esperienze drammatiche di entrambe. L'ossessione di Janka cresce fino a tener nascosto ad Ester che la guerra è finita, per paura di perdere l'amica. Recensione ❯
Un documentario che narra come sia cambiato il modo di vivere il cinema dalle sue origini fino ad oggi e più in generale il modo di consumare cultura nel nostro paese. Un racconto che vede sullo sfondo un'Italia che cambia, che attraversa le guerre, la povertà, che rinasce e vive il boom economico, che consacra le mode e affronta le stagioni affidando al cinema i propri momenti di svago e di crescita. Recensione ❯
Il ritorno de La strana coppia sarà scritto da Matthew Perry che interpreterà anche uno dei due protagonisti, Oscar Madison, ruolo che fu di Jack Lemmon in una delle versioni più famose del film, in cui era affiancato da Walter Matthau. Nel film di Perry, la metà della coppia sarà invece una donna. Recensione ❯
Primo progetto di una nuova etichetta della CNN Films, che avrà come narratrici attrici famose come Meryl Streep, Anne Hathaway, Kerry Washington e Selena Gomez. Il progetto è ispirato alla campagna per promuovere l'educazione delle ragazze. Il film racconta la storia di diverse ragazze di tutto il mondo, che combattono contro delle condizioni impossibili per far avverare i loro sogni. Recensione ❯
Adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di D.B.C. Pierre. Ambientata in Texas, la storia racconta di un adolescente dopo una sparatoria in una scuola superiore, perpetrata dal suo migliore amico. Recensione ❯
Per provare la sua innocenza, il sospettato di un omicidio imprigiona un'altra sospettata nella sua stanza. I due si alleano alla ricerca della verità sul crimine. Espandi ▽
Ha luogo un omicidio. Per provare la sua innocenza, il primo sospettato Ryota imprigiona la giovane Akane nella sua stanza. Akane, che a sua volta sospetta che Ryota abbia commesso l'omicidio, per caso si trovava sulla scena del delitto. Ryota comincia a pensare a cosa è successo, ma diventa nervoso e non è in grado di dimostrare la sua innocenza. Akane si offre allora di aiutarlo. Recensione ❯
Partendo dalla mostra del 2006 "Voyage(s) en Utopie, Jean- Luc Godard 1946-2006", per una riflessione sul cinema di Godard. Espandi ▽
Il film ripercorre la mostra noto di Jean-Luc Godard presso il Centre national d'art et de culture Georges Pompidou allestita a Parigi tra l' 11 Maggio e il 14 agosto 2006. Il film riflette sulla mostra "Voyage(s) en Utopie, Jean- Luc Godard 1946-2006" nel contesto del lavoro di Godard, e riconsidera i suoi film nel quadro e nella storia della pratica curatoriale. Nel film siamo guidati da André S. Labarthe, ex critico dei Cahiers du Cinéma e attore per Godard in Questa è la mia vita" (1962) che fa attraversare materiale d'archivio, interviste televisive e ricostruzioni parziali della mostra Pompidou. La pellicola di Bohler e Gailleurd ci propone un nuovo approccio al lavoro di Godard come un tentativo di curare una storia del cinema attraverso la letteratura, l'arte e la politica. Recensione ❯
Sulle spiagge algerine, un gruppo di bambini funge da tramite alla regista per raccontare la storia del suo paese sotto una diversa prospettiva. Espandi ▽
Un gruppo di bambini sulle spiagge algerine, la magia dei momenti vuoti, l'ozio, le litanie, i sonnecchiamenti. E, all'improvviso, una spedizione di guerra, un gioco che rispecchia brutti "giochi" dei grandi: è la storia dell'Algeria raccontata attraverso la libertà e l'irriverenza dell'infanzia, in una coreografia di ombre e labirinti musicali technopop. Oltre "La guerra dei bottoni" e "Il signore delle mosche": happening, prima che allegoria. Recensione ❯
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