The Sessions

Film 2012 | Drammatico 95 min.

Titolo originaleThe Surrogate
Anno2012
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata95 minuti
Regia diBen Lewin
AttoriJohn Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy, Moon Bloodgood, Annika Marks, Rhea Perlman W. Earl Brown, Robin Weigert, Blake Lindsley, Ming Lo, Jennifer Kumiyama, Rusty Schwimmer, James Martinez, Adam Arkin, Tobias Forrest, J. Teddy Garces, Jarrod Bailey.
Uscitagiovedì 21 febbraio 2013
TagDa vedere 2012
Distribuzione20th Century Fox
MYmonetro 3,16 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ben Lewin. Un film Da vedere 2012 con John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy, Moon Bloodgood, Annika Marks, Rhea Perlman. Cast completo Titolo originale: The Surrogate. Genere Drammatico - USA, 2012, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 21 febbraio 2013 distribuito da 20th Century Fox. - MYmonetro 3,16 su 24 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il tentativo di un uomo di 36 anni limitato da un polmone d'acciaio di perdere la verginità. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a Golden Globes e 1 candidatura a BAFTA. Al Box Office Usa The Sessions ha incassato nelle prime 9 settimane di programmazione 5,4 milioni di dollari e 121 mila dollari nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,16/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,58
PUBBLICO 3,39
CONSIGLIATO SÌ
Una produzione indipendente da cui emerge una regia pulita, una scrittura vicina ai personaggi, una messa in scena povera.
Recensione di Adriano Ercolani
Recensione di Adriano Ercolani

Berkeley, California, anni '80. Il giornalista Mark O'Brien è costretto a vivere in un polmone d'acciaio, paralizzato dalla poliomielite. Quando il suo corpo inizia a trasmettergli desideri sessuali sempre più espliciti, l'uomo decide di ricorrere a una terapista specializzata, Cheryl Cohen Greene. Nelle sei sessioni con la donna Mark scoprirà la gioia del sesso e la scoperta del proprio corpo. Ma quando anche i sentimenti entrano in gioco, oltre alla mera questione fisica, la faccenda si complica per tutti. Ad ascoltare la confessione del protagonista c'è poi padre Brendan, prete diviso tra la propria religione e la comprensione delle effettive necessità del suo parrocchiano.
Alla base di tutto c'è il documentario Breathing Lessons: The Life and Work of Mark O'Brien di Jessica Yu, che nel 1996 si aggiudicò addirittura l'Oscar. Ben Lewin, regista anch'egli affetto da poliomielite, dopo aver scoperto la storia del giornalista poi deceduto a 49 anni, ha deciso di realizzarne un film. La produzione non poteva che essere indipendente, e di questo tipo di cinema possiede tutti gli stilemi immaginabili: regia pulita e vicina ai caratteri, scrittura precisa sulla definizione delle psicologie e delle situazioni, messa in scena "povera". Insomma, da The Sessions non ci si può aspettare nulla di originale o ancor più innovativo, quindi si deve giustamente apprezzarne l'efficacia e la sensibilità con cui mette insieme tutte queste componenti. Tutta l'impalcatura, con le sue raffinatezze ma anche con la sua punta di retorica buonista, è messa al servizio delle interpretazioni dei tre protagonisti. Spalla sobria e simpatica è un William H. Macy che a ben guardare aveva il ruolo più difficile, quello che rischiava di andare troppo sora le righe. L'attore invece lo mantiene sempre simpatico ma mai caricaturale, riuscendo a delineare un uomo di Dio umanissimo e convincente. Un degno applauso va anche a Helen Hunt, bellezza non scontata che adopera il suo corpo in maniera elegante e coraggiosa. Con la sua fisicità matura regala al personaggio di Cheryl freschezza e la giusta dose di distacco. Padrone assoluto della scena è però un grande, ironico, perfetto John Hawkes, incredibilmente efficace nel comunicare soltanto attraverso uno sguardo o l'intonazione della voce sforzata che O'Brien aveva. Siamo davvero di fronte a uno dei più grandi interpreti della sua generazione, capace di cambiare radicalmente di film in film e mantenere intatta la sua forza propositiva. È Hawkes il cuore pulsante e poetico di The Sessions, e per lui più che per ogni altro motivo questo film merita di essere visto e apprezzato.

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THE SESSIONS
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 22 febbraio 2013
renato volpone

Mark può vedere solo il cielo perché all'età di sei anni ha avuto la poliomielite, da allora vive sdraiato su una barella e in un polmone d'acciaio. Però vuole scoprire il mondo, il suo corpo, la sessualità e per farlo comincia una serie di sedute di sesso-terapia se così si possono chiamare. Non sono solo sedute di terapia per lui, ma per noi, per [...] Vai alla recensione »

sabato 9 febbraio 2013
donni romani

Mano ferma nel trattare un materiale sempre pericoloso come l'handicap, perennemente a rischio di scivolare nel pietistico o nel retorico, interpreti in stato di grazia  -  Helen Hunt candidata all'Oscar - e una sceneggiatura lineare che lascia però ampio spazio alle emozioni spontanee, semplici, immediate fanno di "The sessions" ("The surrogate" in originale, [...] Vai alla recensione »

sabato 23 febbraio 2013
diomede917

Strani scherzi della distribuzione, i due film che hanno dominato il Sundance 2012 escono in Italia a distanza di 15 giorni l’uno dall’altro. Così dopo il “Re della terra selvaggia” adesso è il turno di The sessions. Il film si ispira agli articoli e alla vita del poeta e giornalista Marc O’ Brien, poliomielitico dall’età di 4 anni e che da [...] Vai alla recensione »

domenica 24 febbraio 2013
Ashtray_Bliss

Mah cosa scrivere di un film come questo ? Non e' "Quasi Amici ", non e' il "Mare Dentro" e non e' per tutti ! Secondo me ti da' l'idea esatta del polmone d'acciaio : cosa serve e cosa provoca se salta la corrente ! Ti comunica una sensazione claustrofobica che forse il poeta-- giornalista O Brian non ha provato nei suoi lunghi 43 anni di permanenza li dentro. [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 marzo 2014
il Beppe nazionale

E i pregiudizi sono 1) è un film che parla di disabili, quindi massima delicatezza; 2) il tema è importante e a prescindere sarà trattato dignitosamente; 3) se interpreti un paralitico sei uno dei migliori attori in circolazione. Andiamo con ordine. La storia di O'Brien è una storia tragica in cui non abbiamo un disabile su sedia a rotelle, ma un poliomielitico costretto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 gennaio 2016
Andrea Alesci

Ci volevano il tatto e la delicatezza di Helen Hunt per dare vita al personaggio di Cheryl Cohen Greene, terapista sessuale specializzata nel lavorare con persone disabili. Quelle leggere qualità che possiede la pellicola diretta da Ben Lewin e che porta sul grande schermo la storia vera di Mark O’Brien (1949 - 1999), affetto da poliomelite sin da quand’era bambino e costretto per [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 ottobre 2013
jacopo b98

 1988, il poeta Mark O’Brien (Hawkes) è malato di poliomielite dall’età di sei anni ed è costretto a trascorrere buona parte del tempo in un polmone d’acciaio. All’età di trentotto anni decide di perdere la verginità e si mette in contatto con una terapista sessuale (Hunt) per le delicate pratiche.

venerdì 31 maggio 2013
Vitel88

Non sono molte le pellicole in circolazione dove  viene trattato il tema delicato della sessualita' per disabili e devo dire che il regista Ben Lewin ,ha affrontato l'argomento in modo eccellente con delicatezza e un pizzico di ironia nonostante la storia drammatica. Il film racconta la vera storia del poeta e scrittore Mark O' Brien(John Hawkes) ,che all'eta' di 6 anni [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 febbraio 2013
Flyanto

 Film basato su di una storia vera in cui un uomo di circa 40 anni, costretto a vivere con l'ausilio di un polmone d'acciaio, cerca di perdere la propria verginità e di soddisfare i propri naturali impulsi sessualii, prima della sua morte. Vi riuscirà e scoprirà anche le gioie ed il calore del sesso grazie ad un'abile e sensibile terapista sessuale.

venerdì 1 marzo 2013
Bartleby Corinzio

Roberto Nepoti su Repubblica scrive di "film buonista", il buonismo a scapito di una storia importante. Io credo di aver pensato di voler esser il nipote di Nepoti. Ma solo per passare il tempo a fare battute a proposito. Per sempre. "Ciao, sono il nipote di Nepoti", passare le mie giornate così. Presentandomi a parenti ed estranei.

domenica 27 gennaio 2013
franto70

Non capisco come sia possibile che John Hawkes sia rimasto escluso dalla nomination come miglior attore. Un'interpretazione difficile e straordinaria

giovedì 12 novembre 2015
toty bottalla

Mark O'Brien (John Hawkes) è un poeta paralizzato dal collo in giù ma ha l'impulso erotico e si affida a una terapista sessuale (Helen Hunt)...La vera storia del giornalista e poeta statunitense 1949-1999 è raccontata con dolcezza ed indulgenza, senza patemi, inutili eroismi ed evitando facili incitazioni lacrimose, il film diretto da Ben Lewin racconta la sessualità [...] Vai alla recensione »

martedì 19 agosto 2014
scarface9

Corpi nudi tra parole d'amore. Profonde emozioni contrapposte a superficiali visioni. The sessions andrebbe fatto vedere nelle scuole, senza premesse o commenti. Di una leggerenza disarmante quanto la complessità del tema affrontato: la vita sessuale dei disabili. Grazie a Mark O'Brien e a chi ne ha ripresi gli scritti, le poesie e gli articoli, oggi abbiamo un'opera d'arte di [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 luglio 2013
no_data

Film veramente forte emotivamente, tocca un argomento di cui non si sa molto e lo fa con delicatezza ma senza risparmio. Grande interpretazione degli attori  e grande prova di regia.

lunedì 15 aprile 2013
astromelia

la prima impressione vedendo questo film è stata la perplessità del racconto,poco plausibile perchè raro e diverso ,ma poi durante la visione la cosa prende piede,poichè i fatti sono realmente accaduti,non conoscevo l'esistenza di terapisti sessuali ,qui li chiameremmo gigolò o escort,non importa se il "cliente" è un persona normale o un handicappato,f [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 aprile 2013
pensierocivile

Non è semplice entrare in sintonia con THE SESSIONS, prima di tutto perchè l'approccio alla "finzione" cinematografica non esiste, c'è un racconto documentale, la cronaca delle conseguenze della scelta di perdere la verginità per un tetraplegico prigioniero di un polmone d'acciaio, senza "cinema", senza regia cinematografica, un semplice racconto; altro problema è Helen Hunt, coraggiosissima nel donarsi [...] Vai alla recensione »

domenica 24 febbraio 2013
Heisenberg

Bellissimo!

Frasi
Poesia d'amore per nessuno in particolare:
"lascia che io ti tocchi con le mie parole perché le mie mani giacciono flosce come guanti vuoti;
Lascia che le mie parole accarezzino i tuoi capelli, scendano lungo la tua schiena e ti solletichino il ventre;
perché le mie mani, leggere, che volano libere come mattoni, ignorano la mia volontà e rifiutano caparbiamente di realizzare i miei più segreti desideri;
lascia che le mie parole entrino nella tua mente recando fiaccole;
accoglile di buon grado nel tuo essere, così che ti possano accarezzare gentilmente l'anima."
Una frase di Susan (Robin Weigert)
dal film The Sessions - a cura di Giovanni Rizzeri
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Vincitore del Sundance 2012, The Sessions affronta un tema tabù con una naturalezza che toglie allo spettatore qualsiasi imbarazzo. Relegato a vivere in un polmone d'acciaio da cui può uscire per poche ore, il giornalista Mark O'Brien (uno straordinario John Hawkes) decide di provare a soddisfare le sue esigenze erotiche; e grazie all'appoggio morale di un prete illuminato (William H.

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Quando, in un film, si parla di handicap, si corre sempre il grosso rischio di cadere nel pietismo o, peggio ancora, nel ritratto macchiettistico della malattia. Non è il caso di The Sessions, «traduzione» dell originale The Surrogate (mah!). La pcIlicola prende spunto dal documentario Breathing lessons; The Life and Work of Mark O 'Brien e racconta la storia di Mark, giornalista affetto da poliomelite [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Lo scrittore e poeta cattolico Mark O'Brien (Hawkes) è paralizzato dalla polio, respira tramite polmone d'acciaio, ma desidera una vita sessuale "normale". Con la benedizione del suo confessore, padre Brendan (Macy), ingaggia la sessuologa Cheryl Cohen-Greene (Hunt) con cui inizia una terapia per nulla "ortodossa" e per questo efficace. Ispirato all'articolo biografico "On Seeing a Sex Surrogate", [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Tra i grandi soggetti del nuovo millennio il più proteiforme è forse la dipendenza. Dipendenza fisica, mentale, interiore. I tanti film sugli handicap di questi anni non segnano solo la caduta di una serie di tabù estetici e morali. Rivelano anche un interesse generale per tutto ciò che ci lega e ci limita, anche se siamo in perfetta salute. La chiave del successo di Quasi amici non è la sedia a rotelle, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Lo scrittore Mark O'Brien realizza una serie d'interviste su disabilità fisica e sesso. Argomento che lui, immobilizzato dalla poliomielite e attaccato a un polmone d'acciaio, conosce solo in teoria. Però Mark vuole farel'esperienza di persona: si affida allora a una terapista sessuale, Cheryl, che nel corso di sei sedute lo introdurrà al piacere fisico.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Come si fa a non vietare ai minori un film dove si parla di sesso più che in una lezione d'anatomia? E dove la protagonista, la raggrinzita terapista Helen Hunt, non solo è sempre nuda, ma scambia il sottostante (in ogni senso) paraplegico per un sosia di Rocco Siffredi. Insomma, è più pruriginoso che toccante il centesimo dramma sull'handirap. Un incauto genitore, ignaro della storia, che lo vedesse [...] Vai alla recensione »

NEWS
BIZ
martedì 24 gennaio 2012
Robert Bernocchi

La loro precedente collaborazione, Mangia prega ama, non ha ottenuto grandi consensi di critica, anche se ha conquistato comunque 200 milioni di dollari nel mondo. Ora, i due ci riprovano con The Normal Heart, una pellicola drammatica legata all'Aids. [...]

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