| Anno | 2012 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Paolo Genovese |
| Attori | Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Raoul Bova, Anita Caprioli Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Lucia Ocone, Alessandro Tiberi, Francesca Valtorta, Lavinia Longhi, Aurora Cossio, Rocio Munoz Morales. |
| Uscita | mercoledì 4 gennaio 2012 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 2,07 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 21 novembre 2017
Argomenti: Esami di maturità
Sequel di Immaturi, i cinque amici si troveranno a fare il viaggio della maturità come tutti gli altri ventenni. Con conseguenze dirompenti. Il film ha ottenuto 2 candidature ai Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Immaturi - Il viaggio ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 11,8 milioni di euro e 6 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Dopo aver finalmente sostenuto la maturità il gruppo di quasi-quarantenni al centro di Immaturi, si prende una settimana di vacanza per il più classico dei viaggi post-esame, nella più classica delle località adolescenziali: un'isola greca.
Le tentazioni di ogni sorta che troveranno sull'isola non faranno che aumentare ed esasperare i conflitti latenti, le paure e i nodi irrisolti delle relazioni che animano l'interno del gruppo.
L'epopea del raggiungimento della maturità (intesa concretamente come "esame di stato") è stata lo specchio del raggiungimento di un'insperata maturità (intesa in senso ideologico come maturazione mentale e assunzione delle responsabilità) per un gruppo di adulti poco cresciuti che dovrebbe rispecchiare lo stato di buona parte della nostra società. Ora il viaggio che segue questo traguardo mette alla prova le conquiste del primo film, per un ulteriore passo in avanti nella scala della maturazione.
In realtà quello che succede è che per girare in meno di un anno il seguito di un film di grande (e inaspettato, per tutti) successo si procede nella maniera più rapida: si lasciano intatti personaggi, dinamiche e relazioni cambiando unicamente il contesto, in modo da prestare il fianco a nuove avventure per i medesimi caratteri. È la struttura seriale dei fumetti o dei cartoni animati, non mutare nè far evolvere i personaggi (o farlo molto molto lentamente) per reiterare possibilmente all'infinito avventure quasi uguali.
In questo nuovo film gli immaturi, trovata ormai una sistemazione sentimentale (tutti tranne uno, il donnaiolo indefesso) passano al livello successivo: mantenerla. Tra tradimenti veri e presunti, velleità di indipendenza e confronto con la propria volontà di non impegnarsi il risultato sarà il medesimo del primo film. Il problema semmai è come Immaturi - Il viaggio scelga di arrivare a questo finale, cioè abusando di una struttura ruffiana che propone il grado zero della variazione sui temi scelti.
Il figlio mammone che ora è fidanzato iper-innamorato e affezionato, il bello che crede di non poter avere cedimenti davanti ad un possibile tradimento, l'indipendente che si pente del suo isolamento, lo sciupafemmine che non vuole impegnarsi, sono tutti punti di partenza comuni a tante commedie che Immaturi - Il viaggio continua a far rimanere spunti, senza regalare mai a nessun personaggio uno svolgimento o una messa in discussione degna di nota. Sebbene si proponga di raccontare l'atteggiamento di fronte a problemi comuni di diverse tipologie umane, Paolo Genovese non riesce mai a rappresentare qualcosa che esuli dal luogo comune filmico, finendo per rimestare nel solito repertorio di ralenti, altalene di fronte al mare, sguardi malinconici alla Luna e anelli consegnati nel momento sbagliato.
Il film insomma si accontenta di fare il minimo lavoro immaginabile sul racconto, riproponendo tutto il già visto in decenni di cinema e televisione con una verve che solo in rarissimi momenti è in grado di giustificare l'operazione, in gran parte dovuta alle singole individualità e non alla messa in scena.
Totalmente fuori parte, ruolo e film l'apparizione di Luca Zingaretti, un momento di surrealismo puro.
La condivisione di una vacanza al mare in Grecia riunisce i ragazzi del primo "immaturi". La storia è piacevole, garbata e assolutamente verosimile, rendendo questo secondo film forse meno spiritoso, ma molto più credibile del primo. Paolo Genovese riesce, anche se a tratti vuole farci commuovere con i drammi della vita, a rendere uno spaccato dei "ragazzi maturi" d [...] Vai alla recensione »
Praticamente, è il re Mida del botteghino di quest’anno. Zitto zitto, ha girato due film, e tutti e due sono campioni di incassi: La banda dei babbi Natale con Aldo, Giovanni e Giacomo che ha incassato 21,4 milioni di euro, e Immaturi con Luca, Paolo e Ambra Angiolini, che ha incassato ad oggi 15 milioni di euro. Lui è Paolo Genovese, 44 anni, una laurea in Economia e commercio, baffetti da Fred Buscaglione, oltre dieci anni di sodalizio con Luca Miniero, anche lui quest’anno sugli scudi come regista di Benvenuti al Sud.
Avete sentito persone annoiate a morte da questo film, altri lamentarne la sdolcinata vacuità. E allora sgombriamo subito il campo da dubbi: Genovese non fa un film alla Wilder, né un melodramma bergmaniano, anche perché non ne aveva alcuna intenzione. Siamo più vicini al Veronesi di Che ne sarà di noi, al Verdone di Compagni di scuola, a quelle commedie commerciali americane che qui definiamo "deliziose", [...] Vai alla recensione »