Hates - House At the End of the Street

Film 2012 | Horror V.M. 14 101 min.

Titolo originaleHouse At the End of the Street
Anno2012
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata101 minuti
Regia diMark Tonderai
AttoriJennifer Lawrence, Elisabeth Shue, Max Thieriot, Gil Bellows, Nolan Gerard Funk Krista Bridges, Jonathan Malen, Joy Tanner, Allie MacDonald, Jon McLaren, Jordan Hayes, Will Bowes, James Thomas, Jonathan Higgins, Claudia Jurt, Lori Alter, Jasmine Chan, Craig Eldridge, Eva Link, John Healy, Hailee Sisera, Bobby Osborne.
Uscitagiovedì 13 giugno 2013
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,05 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Mark Tonderai. Un film con Jennifer Lawrence, Elisabeth Shue, Max Thieriot, Gil Bellows, Nolan Gerard Funk. Cast completo Titolo originale: House At the End of the Street. Genere Horror - USA, 2012, durata 101 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2013 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,05 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una ragazza adolescente si trasferisce in un nuovo quartiere e scopre che nella casa di fronte è avvenuto un duplice omicidio. La ragazza fa amicizia con l'unico superstite del crimine. In Italia al Box Office Hates - House At the End of the Street ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 296 mila euro e 111 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato no!
2,05/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 1,33
PUBBLICO 2,83
CONSIGLIATO NÌ
Psyco-thriller di discreto intrattenimento ma troppo programmatico e lento.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

L'adolescente Carrie Anne uccide selvaggiamente i genitori nella casa di famiglia durante una notte di tempesta. Quattro anni dopo, Sarah Cassidy - da poco traumaticamente divorziata - e la figlia diciassettenne Elissa, provenienti da Chicago, prendono possesso di una bella e grande casa immersa nel verde alla periferia di una tranquilla cittadina. Possono permettersela, spiega Sarah alla figlia, perché la loro nuova casa è vicina a quella dov'è avvenuto il duplice omicidio. Nella casa del delitto vive Ryan, il figlio della coppia assassinata, e la cosa inquieta Sarah, che, dal vicinato cordialmente pettegolo, apprende che Carrie Anne è scomparsa (si presume sia morta, ma il corpo non è mai stato trovato), mentre Ryan - che al momento del delitto viveva con una zia - si comporta piuttosto stranamente. Quando Elissa lo conosce, però, le sembra tutt'altro che strano. Anzi, ne è piuttosto attratta. Ma l'orrore incombe e non tarda a manifestarsi: Ryan, infatti, custodisce un segreto nella casa di famiglia.
La stanza dalla porta sbarrata che cela un mistero terribile è un luogo orrorifico comune quasi quanto quello della casa maledetta che, talvolta, come in questo caso, la contiene. Ma anche le formule narrative risapute possono riservare sorprese, dipende da come vengono utilizzate. Per cercare di superare i cliché, Tonderai - che si era fatto notare con Hush, un altro horror - sceglie di curare i personaggi e la costruzione della storia. La figura di Ryan è ben delineata e adeguatamente misteriosa: il suo passato viene tracciato attraverso i discorsi degli altri e quindi in modo forzatamente impreciso e indefinito. Il senso di responsabilità lo opprime e questo attrae Elissa perché anche lei ha la tendenza a occuparsi degli altri, per migliorarli, per salvarli da loro stessi. Un certo approfondimento psicologico c'è anche nel personaggio di Sarah, interpretato con convinzione da Elisabeth Shue, nel dettaglio del rapporto tra lei e la figlia e nel parallelo con quello che (non) c'è stato tra Ryan e i suoi genitori. Ma negli psycho-thriller - e questo appartiene senza dubbio alla categoria - le psicologie sono funzionali alle svolte narrative ed esistono allo scopo di generare sorprese più o meno artificiose e credibili. Tonderai si gioca le migliori intorno ai tre quarti del film, lasciando il restante quarto a una meccanica riproposizione di classici stilemi dell'horror, con la lotta senza quartiere tra vittima e carnefice.
La commistione di elementi diversi (a un certo punto Tonderai sembra puntare il dito contro l'ottusità della provincia americana, ma poi lascia perdere) e una certa indeterminatezza di fondo nuocciono però alla riuscita del film, che cerca di coinvolgere lo spettatore nelle problematiche dei suoi personaggi, ma dimentica che le regole del gioco richiedono anche compattezza e tensione. Troppo lento nel mettersi in moto, troppo programmatico e già visto quando la suspense comincia a salire, al film restano un impianto spettacolare accettabile e alcuni pregevoli colpi di scena, l'ultimo dei quali arriva quasi fuori tempo massimo, nelle immagini che precedono i titoli di coda, e permette di riesaminare quanto è accaduto prima sotto una luce un po' diversa. Non è tanto, ma basta a garantire un moderato intrattenimento agli appassionati del genere.
I due giovani protagonisti se la cavano discretamente: Max Thieriot dà sufficiente vulnerabilità e spessore al suo personaggio e Jennifer Lawrence si adatta con dedizione al ruolo da scream queen. Apprezzabile la fotografia "sporca" di Miroslaw Baszak, che in campo horror si era già fatto notare con La terra dei morti viventi di Romero e con il curioso Pontypool.

Sei d'accordo con Rudy Salvagnini?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Madre neoseparata con figlia 17enne si trasferisce in grande casa nel bosco, a lato di villona dove, qualche anno prima, ragazzina ha ucciso i genitori ed è scomparsa. Il fratello vive ancora lì e i due giovani si prendono una cotta. Poi inizia il prevedibile horror. Soprattutto noioso questo thriller horroroso, con una protagonista (brava) usata malissimo e una macchina da presa impazzita e inarrestabile che provoca soprattutto nausea nel tentativo di imporre un ritmo da teen movie . La prima parte del titolo è l'acronimo della seconda.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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HATES - HOUSE AT THE END OF THE STREET
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 18 giugno 2013
Mickey97

 Jennifer Lawrence dopo aver ottenuto il meritatissimo oscar come miglior attrice protagonista in un film brillante come il Lato Positivo, ritorna al cinema con un psyco thriller non horror che trova modo di svilupparsi nei misteri che albergano nella casa alla fine della strada. Elissa è una ragazza di diciasette anni che si è appena trasferita con la madre in un nuovo quartiere [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 giugno 2013
Vincenzo Iennaco

Stabilitesi in una tranquilla cittadina, Sarah e la figlia Elissa vengono a conoscenza del duplice omicidio avvenuto quattro anni prima nella casa di fronte alla loro. E fanno la conoscenza del suo unico residente, Ryan Jacobson, un ragazzo garbato e introverso, “intrappolato” nell'isolamento di giudizi arbitrari ed alienanti del vicinato.

domenica 15 marzo 2015
Luigi Chierico

Quando in un film si assiste tra le prime scene ad una famiglia costretta a cambiare casa, si è abituati ad aspettarsi di incontrare fantasmi, spiriti del male, grandi e piccini assassini o vittime, anime in pena che non trovano riposo e vengono a terrorizzare gli ignari nuovi inquilini o padroni di casa. Non mi riferisco ovviamente a film come “Totò cerca casa”.

lunedì 17 giugno 2013
brian77

Dignitosissimo thriller, che sembra partire come un'ennesima storia a base di stragi e case possedute alla Amityville, ma invece si sviluppa sul terreno del thriller. Col risultato di basarsi più sul racconto e sui personaggi (e poi anche sui colpi di scena, vabbe') rispetto agli horror delle haunted house che -soprattutto dopo la moda infausta di bambine e capigliature "alla giapponese"- tendono a [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 giugno 2013
Cri_O

Piacevole sceneggiatura, buona regia, molto bravi gli attori. Un po' scontati e prevedibili alcuni "colpi di scena" ma finalmente è bello ritrovare un thriller che tiene sveglia l'attenzione e sa creare un'atmosfera coinvolgente. Molto curato sul lato estetico e nei dettagli (come i disegni infantili appesi qua e là sui vari muri della casa) ha uno svolgimento interessante e colpisce lo spettatore [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 giugno 2013
RickyGAGA

Jennifer Lawrence è un'ottima attrice, e lo dimostra anche in film di genere un po' più particolare, come il thriller/horror. In questo film, "Hates - House At The End Of The Street", abbiamo una stupenda Jennifer Lawrence. La cosa particolare di questo film è che il vero sapore del thriller si ha solo verso la fine, mentre nel resto assistiamo alla vita di una semplice ragazza, appena trasferitasi [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 giugno 2013
zdenny

correggete la durata del film perchè non dura assolutamente 140 minuti...almeno nella versione italiana

mercoledì 24 dicembre 2014
zero99

Secondo me è un buon film, che vale la pena vedere. non è proprio un horror ma è più un thriller. La storia mi è piaciuta, ci sono due colpi di scena molto buoni, gli attori sono stati bravi, la tensione e l'inquietudine ci sono per tutto il film, e la scoperta finale mi ha soddisfatta. il finale degli ultimi 2 minuti l'ho trovato abbastanza agghiacciante. [...] Vai alla recensione »

domenica 16 giugno 2013
Much More

Pur con rimandi a pellicole del passato (cantine, botole, vicini invadenti, traslochi difficili ecc.) il film si lascia guardare... in definitiva discreto.

venerdì 6 marzo 2015
elgatoloco

Volendo proprio rimanere alla distinzione di genere, dovremmo dire che"Hates.The house at the end of the street"spaccia un film thriller per horror; ma al di là di ciò(inessenziale, opinabile)il vero problema è l'inganno perpetrato praticamente all'inizio del film, dando un colpevole al posto di un altro...Ciò, o si"gestisce"in chiave particolare, [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 dicembre 2013
Liuk

Se togliamo la bellissima coppia di biondine, figlia e madre, Jennifer Lawrence - Elisabeth Shue, tutto il resto è veramente patetico. Storia insulsa, colpi di scena scontati, il nulla. Film da non vedere.

venerdì 10 febbraio 2017
toty bottalla

Ci si annoia per un bel pò, poi, gli sviluppi arcani della storia vengono fuori in un susseguirsi di scene al patos che svegliano parte del pubblico, l'impressione è che il racconto avrebbe meritato più attenzione magari con una sceneggiatura più sintetica e intrigante specie nella prima parte, sufficiente a mio avviso la proca corale degli interpreti per cui la mia [...] Vai alla recensione »

sabato 29 giugno 2013
pensierocivile

Che Jennifer Lawrence sia molto bella non lo scopro certo io e comunque non è un pregio del film, semmai della mamma di Jennifer; che Tonderai sia fuori fase lo si capisce fin dalle prime scene, laddove azzecca il momento migliore, le piume insanguinate, ma inserisce "l'ordito" in un contesto da videoclip, incomprensibile e privo di senso, anche perché il racconto non ha nulla di "pop" e,questo, invece, [...] Vai alla recensione »

sabato 6 luglio 2013
bertoldjacob

mai avrei pensato di vedere un attrice cosi' recitare in un fil del genere... Qui si sfiora letteralmente il cinema di serie b... trama cosi' scontata che l'ho interamente capita prima ancora di sedermi... sono riusciti nel difficile intento di bruciarsi tutti i colpi di scena 15 minuti prima...:DDDD che peccato...

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Madre e figli lasciano Chicago e scelgono di vivere in una casa nei boschi, di fronte a un'abitazione dove una ragazza aveva, tempo addietro, ucciso i genitori. Dove ora abita il fratello, unico scampato alla strage. Mark Tonderai riesce a descrivere discretamente i personaggi, non altrettanto l'ambiente. Sceglie bene un paio di colpi di scena a effetto (altri decisamente lo sono meno), ma poi si [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

C'è un motivo per il quale mamma e figlia hanno trovato casa a un prezzo così basso. Nell'abitazione a fianco, una ragazzina ha sterminato la famiglia; dal massacro, si è salvato il misterioso fratello, che vive ancora lì. La nuova vicina si innamora di lui ma le apparenze possono ingannare. Colpi di scena prevedibili, regia (?) piatta e personaggi poco abbozzati.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Stavolta la ragazza di Louisville Jennifer Lawrence ha sbagliato ruolo. Non sarebbe certo arrivata all'Oscar con un horror che, a dispetto di una certa patina produttiva e della sua luminosa presenza, non decolla. Lo sceneggiatore David Loucka attinge nel campo delle pellicole da paura, ma neppure a metà il film rivela la sua sorpresa e il gioco diventa quanto mai prevedibile.

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