| Titolo originale | The Thing |
| Anno | 2011 |
| Genere | Horror, |
| Produzione | USA, Canada |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Matthijs van Heijningen Jr. |
| Attori | Mary Elizabeth Winstead, Joel Edgerton, Jonathan Walker, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Eric Christian Olsen Ulrich Thomsen, Kim Bubbs, Stig Henrik Hoff, Trond Espen Seim, Jørgen Langhelle, Kristofer Hivju, Jan Gunnar Røise, Jo Adrian Haavind, Henrik Hoff, Dan Cristofori, Joe Vercillo. |
| Uscita | mercoledì 27 giugno 2012 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,12 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 10 luglio 2012
Dei ricercatori norvegesi in Antartide devono difendersi da una creatura disumana che assume la forma di ciò con cui viene in contatto. In Italia al Box Office La cosa ha incassato 171 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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La paleontologa Kate Lloyd raggiunge un team di scienziati norvegesi i quali hanno trovato, nascosta tra i ghiacci, una base sotterranea di origine sconosciuta e, poco distante, il corpo di un alieno conservato dal gelo. Una volta trasportato alla base il corpo si rianima e gli umani scoprono ben presto che la terrificante creatura è in grado di prendere possesso dei corpi dei terrestri mantenendone le sembianze e infiltrandosi quindi nel gruppo. Da quel momento tutti prendono a sospettare di tutti. Sarà Kate a dover prendere il controllo della situazione escogitando strategie per far emergere i 'falsi umani' ed eliminarli.
Siamo di nuovo dinanzi ad un prequel e, come è noto, la materia diviene complessa soprattutto quando ad occuparsene non è il regista che diresse il film di base ma il compito è passato a qualcun altro che, per di più, è alla sua opera prima. Gli spettatori vengono così automaticamente divisi tra coloro i quali conoscono bene le origini della storia e chi invece la incontra per la prima volta. John Carpenter nel 1982 diresse La cosa che resta uno dei film a cui deve la sua fama di maestro nel costruire la tensione, anche se non sfondò al box office. Va detto poi che già allora si trattava di un remake di un film del 1951.
Era quindi un'impresa non delle più semplici quella tentata da Matthijs van Heijningen Jr. e destinata a trovare inevitabilmente detrattori tra chi ha amato il film divenuto ormai un classico (e qui omaggiato esplicitamente sui titoli di coda). Chi però non conoscesse quell'opera di Carpenter e amasse il genere potrebbe trovare in questo prequel degli elementi interessanti. Perché anche se la struttura narrativa (che implica un gruppo di esseri umani in azione nei confronti dell'ignoto) è stata sfruttata in tutti i modi nel cinema di genere e se la presa del comando da parte di una donna nella lotta all'alieno è divenuta dopo Alien un altro elemento ripetuto all'infinito, la tensione è ben costruita. Le trasformazioni degli umani in mostri (grazie a una tecnologia sempre più avanzata e disponibile anche per produzioni dal budget non elevatissimo) sono ricche di visionarietà e fanno pensare, oltre che a Carpenter, al Cronenberg degli anni d'oro. Certo manca quel quid che solo i maestri sanno inoculare alle loro opere e che avrebbe potuto elevare su un piano simbolico ciò che resta invece trattato come una detection in cui si cercano 'prove' e si tenta di colpire (con esiti alterni) il pubblico allo stomaco.
Adoro Carpenter, adoro il cinema dell'orrore e di fantascienza...a 360 gradi. Detto ciò, aggiungo anche che non sono mai stato molto favorevole ai sequel e/o prequel, soprattutto quando si parla di pietre miliari del cinema fantascientifico, di cui "La Cosa" del 1982 ne è un ottimo rappresentante. Tralasciando i grossi problemi relativi alla distribuzione che lo danno in uscita nelle sale italiane [...] Vai alla recensione »
Prequel di un remake di un film uscito nelle sale 40 anni fa. La nuova Cosa è la vecchia Cosa. Descrive le cause della distruzione di una base di ricerca norvegese in Antartide prima dell’arrivo di un contingente americano. Il che significa che La cosa (dell’82) è il seguito di questo The Thing. La trovata ingenera un paradosso temporale degno delle storie di Fredric Brown.