L'isola dell'angelo caduto

Film 2011 | Drammatico

Regia di Carlo Lucarelli. Un film con Giampaolo Morelli, Gaetano Bruno, Rolando Ravello, Giuseppe Cederna, Lorenzo Perpignani. Cast completo Genere Drammatico 2011, Valutazione: 1,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

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Il film è ambientato negli anni dell'ascesa di Mussolini, in un'isola prigione abitata dal vento e da strane apparizioni che sembra nascondere un segreto feroce e innominabile.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 1,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
ASSOLUTAMENTE NO
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Dall'omonimo romanzo, una trasposizione sconsolante, che non funziona e mette a disagio lo spettatore.
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 24 novembre 2012
Recensione di Marzia Gandolfi
sabato 24 novembre 2012

In un freddo giorno del 1925, mentre Benito Mussolini rivendica con un discorso alla Camera la responsabilità (politica, morale e storica) del delitto Matteotti, un giovane commissario viene confinato con la moglie su un’isola battuta solo dal vento. Abitata da ‘fantasmi’ invisi ai fascisti e governata da una milizia in camicia nera, l’isola dell’Angelo Caduto finisce per inghiottire nel suo silenzio la fragile consorte del commissario, ossessionata da una canzonetta (“Lodovico”) e dal desiderio di ritornare sul continente. Una mattina viene rinvenuto sulla scogliera il cadavere di un miliziano col vizio delle donne degli altri. Nonostante i tanti dubbi del commissario, il caso viene archiviato come omicidio da Mazzarino, esaltata e dispotica autorità locale che non sembra gradire intromissioni e supposizioni altre dalle sue. Nuove e misteriose morti si consumano intanto sull’isola e davanti allo sguardo impotente del commissario, risoluto a indagare ma consapevole di compromettere la possibilità di ritornare in terraferma. In bilico tra il dovere professionale e quello coniugale, deciderà per la giustizia.
Va detto subito, Carlo Lucarelli è un ottimo scrittore e i suoi romanzi sono “miniere per sceneggiature”, le sue parole corrispondono esattamente al cinema, l’atmosfera è cinematografica, ma al momento di misurarsi concretamente con il lavoro di trasposizione il risultato è stato sconsolante. Le trappole da evitare sono scattate e l’equilibrio perfetto del suo giallo (omonimo) è saltato. Qualcosa non funziona ne L’isola dell’Angelo Caduto, qualcosa che stride e mette a disagio lo spettatore, qualcosa che va (anche) cercato nel progetto stilistico, dove tutto è comprensibile ma totalmente improbabile. Il fascino dell’intreccio originale finisce soffocato da un ‘discorso’ cinematografico naïf, che riduce un testo complesso a una forma semplice come la fiaba, dove il villain fa esattamente quello che è indicato nella definizione dizionariale di ‘cattivo’. Cattivissimo contrastato dall’irreprensibile commissario di Giampaolo Morelli, già ispettore per Lucarelli e per la Rai, che non trova la vulnerabilità del suo personaggio, ostinato a mantenere una sua centralità etica dentro una condizione di decentramento. Lo sguardo problematico del suo doppio letterario, osservatore critico di una società cui si sente di non appartenere e nei cui confronti ostenta uno sguardo defilato, sfuma in un impianto visivo onirico e surreale senza qualità. Perché il romanzo di Lucarelli non si sostanzia mai in immagini, non diventa linguaggio cinematografico. Accade all’autore emiliano quello che accadeva (suo malgrado) a George Simenon, ‘approdato’ numerosissime volte sullo schermo con le sue produzioni letterarie e con risultati qualche volta discutibili. Il principale problema della trasposizione è trovare una formula alternativa e cinematografica all’introspezione letteraria, perché nella letteratura gialla tutto accade nella mente dei personaggi, che finiscono per prevalere sull’intreccio. E i personaggi, insieme alle modestissime strutture discorsive, sono anche loro cagione di rovescio e ‘naufragio’ sull’isola. I dialoghi perfetti da leggere sono inutilizzabili al cinema e ridondanti su volti televisivi che non reggono il respiro del cinema e si dibattono in uno spazio fittizio, cercando senza trovarlo il giusto tono di voce.

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mercoledì 3 agosto 2011
Luca Volpe

Tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Lucarelli, il film è un giallo ambientato nel gennaio 1925, nei giorni in cui il Duce si assume le responsabilità del delitto Matteotti. Teatro delle vicende è la cosiddetta 'Isola dell'angelo caduto', luogo dove [...]

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