| Anno | 2009 |
| Genere | Azione, |
| Produzione | USA, Gran Bretagna, Australia |
| Durata | 128 minuti |
| Regia di | Guy Ritchie |
| Attori | Robert Downey Jr., Rachel McAdams, Jude Law, Mark Strong, Eddie Marsan, Robert Maillet Geraldine James, Kelly Reilly, William Houston, Hans Matheson, James Fox, William Hope, Clive Russell, Oran Gurel, David Garrick, Kylie Hutchinson. |
| Uscita | venerdì 25 dicembre 2009 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,85 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 23 gennaio 2017
Il celebre investigatore creato da Conan Doyle perde molti degli aspetti più vittoriani e diventa più avventuroso, utilizzando anche le sue abilità di spadaccino e boxer per risolvere i crimini a cui indaga. Il film ha ottenuto 2 candidature a Premi Oscar, ha vinto un premio ai Golden Globes, 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Sherlock Holmes ha incassato 19,8 milioni di euro .
Sherlock Holmes è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Sul finire dell'Ottocento, Londra è una città affascinante e pericolosa. Le novità tecnologiche attirano i cittadini più curiosi, ma il richiamo per l'occulto e il soprannaturale è altrettanto forte. Quando Sherlock Holmes e il fido dottor Watson consegnano l'assassino di giovani donne Lord Blackwood alla giustizia e, dopo aver assistito all'esecuzione capitale, assistono non di meno alla sua apparente resurrezione, Holmes è felice di potersi finalmente interessare di qualcosa alla sua portata. Tanto più che si è ripresentata a lui la bella Irene Adler, chiedendo il ritrovamento di un uomo che si scoprirà interrato nella bara di Blackwood. I casi si intrecciano, si aggrovigliano, sporcano gli abiti di fumo e di avventura.
Guy Ritchie punta su un indirizzo ambizioso: 221B, Baker Street. Lente d'ingrandimento alla mano, smette di farsi sedurre dall'eccentricità per accumulazione (i tanti personaggi delle pellicole precedenti) e la trova, purissima, per "concentrazione" nella figura di Sherlock Holmes, così come fece capolino inizialmente sulle pagine di Conan Doyle, prima di rifarsi trucco e parrucco in seguito alle ingerenze dei lettori, della storia, della leggenda e del cinema stesso. Un uomo di straordinario acume e ugual passione per l'azione, ordinato mentalmente come nessun altro (se n'è fatto un "metodo"), che vive da bohemien nel disordine dei ritagli di giornale (la cronaca scandalistica), della polvere (bianca?) e dell'assenza di regolari abitudini, scazzottando alla bisogna a mani nude. Questo ritorno alle origini del personaggio -benché poi la sceneggiatura segua un plot originale- è una prima evidenza a favore del lavoro di Ritchie.
Seconda, ma intimamente connessa, viene la scelta degli interpreti: il nuovo Holmes emerge, coerente e vigoroso, dalla zona di intersezione e sovrapposizione tra le caratteristiche romanzesche del detective di Conan Doyle e quelle reali e "biofilmografiche" di Robert Downey Jr., talento istrionico, uomo intelligente e contraddittorio, paladino iron(ico), non privo di invadenti fantasmi e noti (alle cronache) trascorsi. Al suo fianco, Jude Law è un dottor Watson con personalità, un passo indietro in quanto a genialità e spavalderia ma complice sincero, coinquilino avvenente, braccio (destro) e spalla (fuori e dentro la finzione) che valgono bene una scenata di gelosia, un tocco di isterismo, una manciata di voluta ambiguità. Rachel Mc Adams, infine, è "la donna", furba e traditrice, unica fonte femminile di interesse per il nostro, in quanto caso irrisolvibile, abitante di quel territorio del diavolo - la criminalità elegante e scaltra - con cui il protagonista flirta tanto piacevolmente. Ma uno più uno, questa volta, non fa un due pieno.
Qualche spacconeria di sceneggiatura, non poche lungaggini, dialoghi che promettono ma non conquistano, fermano lo spettatore dal fregarsi le mani e gli lasciano sul viso un sorrisetto sarcastico. Alla Holmes.
Sherlock Holmes incanta le mosche imprigionate in un barattolo pizzicando un violino, e osservando come la melodia riesca a determinarne la traiettoria del volo orientandone il senso della rotazione; in definitiva, come la ragione indirizzi la realtà dal disordine all'ordine, disegnando significati, architettando sensi. È una strizzata d'occhio alla metafisica, la presunzione di leggere la storia disvelando [...] Vai alla recensione »
Dalle prime sequenze ti sembra di essere in un film-zibaldone che punta a fare grandi incassi, dunque punta al pubblico giovane. Poi c'è Sherlock Holmes-Robert Downey jr.. Holmes non è solo un detective o un personaggio, è una cultura potente e trasversale che abbraccia l'ultima parte dell' ottocento, attraversa il novecento e... continua. Una chimica nella memoria, che puoi trattare, contaminare, rivisitare, ma che sempre resiste.
Londra fine ottocento. Una donna è immobilizzata nelle fogne in mezzo a una figura geometrica, un chiaro simbolo dell'occulto. Chiamato da un amico medico, arriva l'eroe che affronta i membri della setta satanica e, combattendo alla Steven Seagal e Chuck Norris messi insieme, ne fa strage. Nessuno potrebbe pensare che quell'esperto di arti marziali che porta i colpi con una velocità da playstation o da animazione, sia Sherlock Holmes.
Sicuramente ci sarà un partito di scontenti e di detrattori di questa stupefacente nuova tappa nella discontinua carriera dell' ex "signor Madonna". Il punto è qui quello di stabilire se la sua rilettura del personaggio di Sherlock Holmes, con la sua vistosissima e provocatoria regia, sia affidata esclusivamente al gusto di stupiree al piacere di abbagliare, senza sostanza sotto.