La fisica dell'acqua

Film 2009 | Drammatico, 76 min.

Anno2009
GenereDrammatico,
ProduzioneItalia, Svizzera, Francia
Durata76 minuti
Regia diFelice Farina
AttoriClaudio Amendola, Paola Cortellesi, Stefano Dionisi, Lorenzo Vavassori, Lorenzo Pavanello, Samuele Longhi, Francesca Brizzolara, Fabio Ferrari Anita Zagaria, Ferruccio Calamari, Giorgia Cardaci, Camilla Frontini, Simona Nasi, Davide Negro, Elena Presti, Toni Mazzara.
Uscitavenerdì 30 aprile 2010
DistribuzioneIris Film Distribution
MYmonetro 2,88 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Felice Farina. Un film con Claudio Amendola, Paola Cortellesi, Stefano Dionisi, Lorenzo Vavassori, Lorenzo Pavanello, Samuele Longhi, Francesca Brizzolara, Fabio Ferrari. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, Svizzera, Francia, 2009, durata 76 minuti. Uscita cinema venerdì 30 aprile 2010 distribuito da Iris Film Distribution. - MYmonetro 2,88 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un bambino di otto anni vive un profondo disagio emotivo dovuto a una non facile situazione familiare, e da uno zio che corteggia la madre, reduce dalla scomparsa del marito. In Italia al Box Office La fisica dell'acqua ha incassato 39,1 mila euro .

Consigliato sì!
2,88/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,64
PUBBLICO 2,49
CONSIGLIATO SÌ
Uno sguardo infantile fra le pieghe più oscure dei ricordi e della coscienza.
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 23 aprile 2010
Recensione di Edoardo Becattini
venerdì 23 aprile 2010

In una notte di luna piena, un bambino emerge dalle acque di un lago e fa ritorno a casa. Si chiama Alessandro, ha sette anni, un'ossessione per la fisica meccanica e le dinamiche biologiche, oltre ad una strana fobia per l'acqua. Durante quella stessa notte, Alessandro ha sabotato i freni dell'auto dello zio Claudio, causando un incidente in cui restano coinvolti lui e la madre Giulia, insegnante di nuoto con la quale il piccolo vive da solo da quando è morto suo padre. Condotto in commissariato per far luce sulla vicenda, Alessandro dovrà spiegare i fatti più recenti e far riemergere i più remoti ricordi per comprendere le ragioni che lo hanno portato a quel tragico gesto.
Nell'indefinibile forma dell'acqua si muovono correnti contrastanti. Impulsi vitali, ideali di calma e di purezza si mescolano ad un fascino più oscuro, inquietante, in un flusso che, da L'Atalante a Il mistero dell'acqua, ha attratto tutti quei cineasti che di volta in volta vi hanno visto ondeggiare sogni, ricordi, ossessioni, traumi. In La fisica dell'acqua questo riflesso perturbante dell'elemento liquido chiama in causa la perdita dell'innocenza, a partire da una situazione che utilizza alcuni degli elementi tipici dell'acqua "matrigna" (la casa sul lago, la fobia per il nuoto, i riflessi inquietanti delle onde) all'interno di una storia che riguarda un bambino e il suo passato da dipanare come un mistero da risolvere.
La voce fuori campo di Alessandro ci immette da subito nella logica del protagonista, vincolandoci a seguire la storia attraverso il punto di vista di un bambino fuori dall'ordinario (piccolo biologo in erba e meccanico particolarmente pericoloso), eppure anche così tipicamente normale nelle sue gelosie e golosità. La sua mente introduce ad un mondo infantile costruito efficacemente, dove gli affetti per i parenti si reificano in un oggetto qualsiasi della casa, il senso di colpa si esprime irrazionalmente e le paure scorrono in superficie ma abitano sotterranee, fra le pieghe della memoria e della coscienza. Ora, tale gioco mentale fra riflessi dei ricordi e piani di realtà cognitivi costruito dalla sceneggiatura, non trova purtroppo una precisa corrispondenza con la messa in scena, che appare in più occasioni confusa fra l'identificazione completa con lo sguardo del bambino e l'oggettivo resoconto degli eventi. Ma il tentativo, magari non sempre raffinato ma senza dubbio condotto in modo sobrio e coinvolgente, di utilizzare i principi della fisica e le teorie della psicanalisi per costruire una versione thriller e fanciullesca dell'Amleto shakespeariano, merita attenzione. Attenzione e ammirazione, anche alla luce della sua travagliata storia produttiva, nella quale si possono leggere in profondità tutte le difficoltà che possa comportare nel nostro sistema produttivo una storia che sfugga alle acque placide e melliflue dei racconti più convenzionali sulla famiglia.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

È un film molto intrigante e capace di coinvolgere emotivamente quello che Farina coprodusse (con Nina Film) e scrisse con Mauro Casiraghi ed Eleonora Fiorini nel 2003. Lo finì nel 2009 quando fu presentato ai Festival di Montréal e Pesaro (con premio) trovando solo nel 2010 una debole distribuzione. Orfano di padre, a 7 anni Alessandro vive con Giulia, madre apprensiva, in una villa sulla costa piemontese del Verbano. Dall'Australia torna lo zio Claudio, con cui Giulia ha un rapporto più che affettuoso. Alessandro ha un'istintiva diffidenza per lo zio, forse anche per gelosia, ed è vittima di strane "visioni" legate all'acqua, dalla quale è terrorizzato. Le sue visioni, come espressioni di un "pensiero desiderante" non si distinguono nel film dalla realtà dove il piccolo cerca di eliminare il "rivale", prima sabotandogli i freni dello scooter, poi quelli dell'auto su cui sale anche la madre. Nell'incidente rimangono entrambi feriti, inducendolo a sentirsi un assassino, ma anche a recuperare un remoto ricordo: la morte del padre non fu accidentale, ma delittuosa. Un intelligente ispettore di polizia si interessa ad Alessandro e conquista la sua fiducia. La struttura del film è quella di un giallo a enigma visto dal punto di vista di un bambino e in cui l'ambientazione - la strana villa sul lago in cui si svolge quasi sempre l'azione, bellissima e inquietante, moderna e fatiscente - ha un ruolo importante. Pieno di sfaccettature interessanti nel disegno psicologico dei personaggi, Farina è molto attento e sensibile al mondo dell'infanzia. Gli attori lo assecondano: una Cortellesi "diversa" e credibile, il rozzo Amendola, e soprattutto l'intenso Vavassori e il suo amichetto Pavanello.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 27 aprile 2010
laulilla

Il piccolo Alessandro vive da solo, con la mamma Giulia, in una casa sul lago, dalla morte del padre, avvenuta per annegamento qualche anno prima, cioè quando era piccolissimo e quindi incapace di ricordare. Come sappiamo dalla psicanalisi, tuttavia, se i ricordi in tenerissima età sono rarissimi e difficili, i fatti che coinvolgono i nostri primi anni si imprimono ugualmente nella nostra mente e determinan [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 febbraio 2011
Everlong

Dramma familiare e giallo psicanalitico, la fisica dell'acqua si sviluppa attraverso una sceneggiatura altamente simbolica. L'acqua rappresenta il ponte che collega le inquietudini e i timori di un bambino con la sua memoria più atavica, con i primi ricordi da infante di pochi mesi. L'acqua è l'insuperabile ostacolo che impedisce di nuotare, è l'acquazzo [...] Vai alla recensione »

domenica 2 maggio 2010
M.D.C

Diabolico ragazzino il piccolo Alessandro (l'esordiente L. Vavassori)le tenta tutte per liberarsi dell'ingombrante presenza dello zio paterno Claudio Amendola,tornato dal passato con l'intenzione di turbare l'equilibrio familiare costruito dal bambino, dopo la morte prematura del padre,con la iperprotettiva madre Paola Cortellesi. Così gli inspiegabili attentati (si va da un intero guardaroba bruciato [...] Vai alla recensione »

sabato 6 marzo 2010
august robert fogelbergrota

La fisica dell’acqua e di Felice Farina è un film molto convincente. Probabilmente senza alcune scene eccessivamente melodrammatiche come la corsa del piccolo protagonista in realtà un Amleto in miniatura Alessandro (Lorenzo Vavassori) insegue l’auto dello zio e della madre e un po’ più di budget poteva essere un capolavoro assolutocce avrebbe potuto rilanciare il cinema di genere in Italia .

mercoledì 28 aprile 2010
Giuseppe Marino - slowfilm

La Fisica dell’Acqua è un thriller (per quanto descrittivo e rallentato) con due misteri da svelare subito: si tratta di un film del 2004, distribuito solo adesso, e non è l’opera di un ambizioso esordiente, bensì di un Felice Farina cinquantacinquenne che in teatro, cinema e tv ha fatto più o meno tutto, dall’attore al regista, al produttore; uomo di certo dotato d’energia e d’ingegno, nel tempo libero [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
Kronos

Considerando l'odissea produttiva cui è stato sottoposto, dispiace non poter promuovere con lode "La fisica dell'acqua" di Felice Farina. La sceneggiatura d'ispirazione Shakesperiana, pur con evidenti forzature, è orchestrata con discreta disinvoltura ma gli interpreti, soprattutti i bimbi, convincono poco e finiscono per condizionare il risultato.

martedì 27 aprile 2010
g_andrini

Bravissima la Cortellesi, come anche gli altri attori. La realizzazione è ottima, con una buona fotografia. Azzeccato il titolo, con l'acqua al centro del film. La psiche è certamente un argomento interessante, svolto qui in modo irreprensibile. Complimenti a tutti.

sabato 8 maggio 2010
algernon

la critica e` buona, vorrei vedere il film, ma la distribuzione lascia a desiderare ...

sabato 8 maggio 2010
bigfish

semplicemente un gran bel film.... di quelli che potrebbero essere visti e capiti dal pubblico di tutto il mondo, invece che da una ristretta parte di quello elitario italiano. Andato "a naso" solo per la partecipazione della Cortellesi, mi sono ritrovato in una bella storia, girata ottimamente, con gran bravi interpreti, senso del ritmo, suspence e da un impeccabile punto di vista "infantile".

venerdì 19 novembre 2010
algernon

ho finalmente recuperato il film, che avevo perso quando era passato nella prima distribuzione. grazie ad un cinema d'essai, il mitico filmstudio di Roma, ho potuto vederlo con alcuni mesi di ritardo. e tuttavia il film è stato molto inferiore alle mie attese, basate sulle critiche positive che avevo letto. la recitazione del bambino protagonista, Alessandro, e dell'altro bambino suo amico, mi sono [...] Vai alla recensione »

martedì 9 marzo 2010
Joe74

Un thriller italiano fatto di atmosfere, suggestioni, attenzione per i colori, la musica, le inquadrature, con degli attori convincenti. Un bambino straordinario che sembra un attore di grande esperienza. Un film veramente anomalo nel panorama italiano, bello, intrigante e ritmato. Mi è piaciuto molto. Lascia ben sperare che oltre alle commedie gli italiani possano anche esprimersi con altri linguaggi. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 dicembre 2010
paride86

Thriller psicologico esile nella trama, nelle scenografie e nella recitazione. Fortunatamente è di breve durata.

martedì 30 novembre 2010
astromelia

piuttosto inverosimile che un bimbo di un anno ricordi (?) anni dopo cosa ha visto e che tutti gli credano,il film sarebbe potuto risultare anche godibile se la trama fosse stata studiata in modo più realistico....

lunedì 26 aprile 2010
Jayan

Un film capolavoro del thriller psicologico, di rara bellezza in questi ultimi tempi per immagini, interpretazione, regia e sceneggiatura. Straordinario il piccolo ma grande Lorenzo Vavassori. Grandi Claudio Amendola e Paola Cortellesi. Il regista Felica Farina si dimostra già uno dei migliori registi italiani di oggi. Raccontato dal bambino, in un alternarsi di ricordi e flash back, tra [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
irenina

trama pungente, ottima regia, la cortellesi una rivelazioen

lunedì 26 aprile 2010
Arteteka

Un viaggio nell'inconscio di un bambino. La fisica dell'acqua è essenzialmente questo, una psicanalisi collettiva il cui "paziente" è Alessandro, un bambino ossessionato dall'acqua. E proprio l'acqua riporterà a galla pian piano una verità dura e tremenda. La morte del padre, il rapporto conflittuale con lo zio, immagini che si ripetono e si sovrappongon [...] Vai alla recensione »

domenica 2 gennaio 2011
stenox

QUANTE VOLTE sempre la stessa trama sempre le stesse inquadrature sempre quella voglia di far emergere una strana e banale psicologica situazione. Insomma la brutta copia di tante altre pellicole!

lunedì 26 aprile 2010
cmarino72

così, così

lunedì 15 febbraio 2010
Joe74

Ho visto il film alla Rassegna Sguardi di cinema Italiano e mi è piaciuto molto. Un film anomalo nel panorama italiano. Un thriller psicologico che ha come protagonista un bambino, attraverso il viaggio nella sua memoria scoprirà un terribile segreto. Un film vagamente ispirato all'Amleto di Shakespeare, e chi se lo aspettava. La cortellesi bravissima in un ruolo decisamente inconsueto per lei, è [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 aprile 2010
Chancy

Quando ci si avventura in acque profonde, si rischia. E questo film si prende dei grossi rischi. Affidare tutto il peso della storia a un bambino di otto anni è rorse il rischio più grande. Non tanto per l'aspetto recitativo (pienamente superato dal bravo Lorenzo Vavassori), ma per la difficoltà di raccontare solo attraverso lo sguardo di un protagonista così piccolo. [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
tyche

Alcune punti della trama non erano chiari nè verosimili. Non sempre gli attori credibili. La Cortellesi molto brava. Di durata breve per essere visto al cinema.

lunedì 26 aprile 2010
soloflavia

 la fisica dell|acqua....stupendo!cortellesi brava come sempre...amendola un pò meno....il bimbo superlativo!!

lunedì 29 novembre 2010
MISTERESSE

Il film si lascia vedere , non è un opera memorabile, ma almeno non è noioso, a differenza di parecchi films pseudo intellettuali che ci vengono propinati .

lunedì 26 aprile 2010
raffanta48

il solito cinema italiano che racconta i lati negativi dei ricordi in modo non propositivo

lunedì 26 aprile 2010
CIA79

Film che dura un pò pochino...solo un'ora e dieci minuti.Considerarlo un thriller è dir tanto..non è paragonabile ai thriller americani.Un film che si racconta in pochi minuti...con pochi sviluppi.Non consiglierei di andarlo a vedere al cinema.Brava lei come attrice...lui invece non è dei migliori.

lunedì 26 aprile 2010
CIA79

Brava lei come attrice..un pò meno lui in questa parte.Thriller senza colpi di scena...un pò lento ed inverosimile come finaleUn pò poco la durata..solo un'ora e dieci minuti,ma se si fosse protratto di più sarebbe risultato noiosoperchè la trama era un pò povera.

martedì 27 aprile 2010
Francesco2

Anche un'altro film di questo scorcio di stagione,"Revanche", viene introdotto dall'acqua.Lì, però(E cominciano i guai)un sasso cade, lasciando percepire il disagio ed i travagli di cui saranno vittima i protagonisti;qui, invece, una musica torbida vorrebbe avvolgerci in un mistero che ricorda le fictions della prima serata.Farina, propinandoci un pur bravo Vavassori che ricorda Haley Jean Osmont nel [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
danmartin

Troppo inverosimile, recitazione non all'altezza

mercoledì 28 aprile 2010
maryka

Da un film con un titolo così "altisonante", mi sarei aspettata molto di più. Infatti il film è lento, a volte noioso, poco avvincente e poco coinvolgente. La sceneggiatura è piuttosto inverosimile, l'analisi dei personaggi manca. La recitazione, tranne quella della Cortellesi, è pessima. Salverei solo la fotografia e darei la sufficienza alla regia. [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 aprile 2010
CIA79

FIlm lento.trama povera..bravo il bambino,ma film non consigliato , non thriller.

mercoledì 28 aprile 2010
Paolo-42

Mi dispiace ma non mi é proprio piaciuto. Inverosimile, persino irritante a volte. Non convince, non convince affatto, soprattutto il finale. Il pratica il bambino dopo aver cercato di uccidere lo zio due volte (una volta per sbaglio pure la madre), se ne esce dicendo che si é ricordato di aver visto, all'età di un anno, lo stesso zio uccidere il padre.

FOCUS
INCONTRI
giovedì 22 aprile 2010
Edoardo Becattini

Madre e matrigna allo stesso momento, nella nostra cultura l'acqua vive la contraddizione di essere sorgente vitale per eccellenza al cui interno si annida una pulsione mortifera. La vita umana ha inizio nell'acqua e in essa trova una sua parte fondamentale, ma la sua natura mutevole e non accogliente ne mette in luce fin dalla prima infanzia anche un lato oscuro. Il cinema ha fatto proprio nel corso del tempo questo stato perturbante e inquieto dell'acqua, questa sospensione fra purezza e paura, trasformandola di volta in volta nel luogo del sogno, dell'astrazione, dell'ignoto, dei meccanismi [...]

Frasi
Quando non hai una ragazza il cervello se ne va per i fatti suoi, e fa questi scherzi…
Filippo (Lorenzo Pavanello)
dal film La fisica dell'acqua - a cura di Joe
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Tutto, in questo, è visto attraverso gli occhi di un bambino o, meglio, tramite il suo inconscio, da cui l'intera vicenda, passato e presente, emerge a poco a poco. Una villa sul lago, un bambino, Alessandro, che ha perso il padre quando era molto piccolo, una mamma giovane che lo accudisce con amore, uno zio, sopraggiunto da poco, che forse ha una relazione con la cognata vedova e cui Alessandro guarda [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
Il Riformista

Onore alla costanza e alla tigna. Felice Farina non s' è rassegnato a veder morire nel nulla il suo "Senza freni", girato nel 2004 con fondi pubblici e rimasto incompiuto per il fallimento del produttore. Ha riscattato il materiale, rimontato il film con l'aggiunta di altre scene, impresso un taglio diverso, più psicologico e d'atmosfera alla storia, infine ha cambiato titolo.

Alberto Castellano
Il Mattino

Dopo alcune riuscite commedie a cavallo degli anni '90, Felice Farina è tornato dietro la macchina da presa con una storia drammatica di pregevole incisività narrativa e raffinatezza visiva. «La fisica dell'acqua» racconta una dolorosa vicenda di conflitti familiari attraverso gli occhi di un bambino che, dopo aver perso il padre ed esser rimasto con la madre in una casa sul lago, scopre in sé rancore [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Una villetta sul lago, una giovane donna, Paola Cortellesi, e il suo figlioletto legati da un rapporto d'amore esclusivo nel ricordo di un marito e padre precocemente scomparso. Un giorno compare Claudio Amendola, fratello del defunto: si insedia da padrone, provocando il risentimento del bambino che tenta di uccidere lo zio sabotando i freni della sua auto.

Alessandra Levantesi
La Stampa

Una villetta sul lago, una giovane donna, Paola Cortellesi, e il suo figlioletto legati da un rapporto d'amore esclusivo nel ricordo di un marito e padre precocemente scomparso. Un giorno compare Claudio Amendola, fratello del defunto: s'insedia da padrone, provocando il risentimento del bambino che tenta di uccidere lo zio sabotando i freni della sua auto.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Felice Farina, presenza discontinua sul grande schermo cui ha alternato altre attività da regista e non, siglò con il suo Condominio un film chiave degli anni immediatamente pre-Berlusconi. Tappa importante, non abbastanza riconosciuta, per la capacità del cinema italiano — al suo minimo storico di credibilità — di interpretare il proprio tempo. La fisica dell'acqua miracolosamente non risente dei [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Ci sono film che si spiegano solo come terapia che il regista si offre ai danni dello spettatore, come La fisica dell'acqua. Racconta di un ragazzo che la morte del padre ha indotto a cercar guai. Orfano, vive con la madre (Paola Cortellesi) e lo zio (Claudio Amendola), che lui vuole uccidere. Così gli sabota i freni dell'auto, per vendicare il fatto che proprio lo zio, anni prima, dopo una festa… [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un bambino che ha visto troppo scopre che la mamma è un po' troppo affettuosa con lo zio. Un regista nato nella commedia tenta il thriller (quasi) paranormale, fra Hitchcock e Amleto. Due attori di grande carisma e popolarità, Paola Cortellesi e Claudio Amendola, sposano un film fuori schema in cui la star, Lorenzo Vavassori, ha sette anni. Basterebbe questo sommario identikit a dire l'anomalia del [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

«E' successo che io mi sono ricordato». Lo dice il piccolo protagonista Alessandro (un fragile e cocciuto Lorenzo Vavassori) proprio quando un film curiosamente indecifrabile come La fisica dell'acqua sembrava aver infilato una corsia di Mulholland drive senza più far ritorno. A Felice Farina diamogli comunque atto di averci provato. In molte sequenze La felicità dell'acqua non appartiene a nessun [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Film italiano singolare, che non somiglia a nulla, con una storia stranissima alle spalle. Felice Farina (Affetti speciali, Condominio, Bidoni) l'ha girato molto tempo fa, ma non è riuscito a finirlo per problemi di budget. Anni dopo, è riuscito a riprenderlo in mano, a rivoltarlo completamente (con il decisivo apporto della montatrice Esmeralda Calabria) e a chiuderlo narrativamente con un efficace [...] Vai alla recensione »

NEWS
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lunedì 26 aprile 2010
 

Al cinema da venerdì 30 aprile Continuano su MYmovies LIVE! gli appuntamenti con le anteprime web. La fisica dell'acqua, l'avvincente thriller italiano di Felice Farina con Paola Cortellesi, Claudio Amendola e Stefano Dionisi, verrà presentato su [...]

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