| Anno | 2008 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | Carlo Vanzina |
| Attori | Lino Banfi, Enrico Brignano, Nancy Brilli, Massimo Ceccherini, Anna Falchi Ezio Greggio, Biagio Izzo, Marisa Jara, Gigi Proietti, Enzo Salvi, Alena Seredova, Victoria Silvstedt, Maurizio Micheli, Alessandro Paci, Riccardo Rossi, Paola Minaccioni, Gennaro Cannavacciuolo, Francesco Ciampi, Roberto Albin, Massimo Marino. |
| Uscita | venerdì 27 giugno 2008 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 1,93 su 15 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 16 giugno 2025
Sette episodi con al centro le vacanze, il mare e il sole. In Italia al Box Office Un'estate al mare ha incassato 5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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A Peschici fa il suo ritorno trionfale Nicola, emigrato anni prima in Svezia per una triste questione di corna. Adesso è sposato con una bionda valchiria formosa, gestisce un ristorante a Stoccolma, è molto ricco e vuole prendersi la sua rivincita sui paesani che lo appellano "il cornuto". Peccato che Nicola sia solo il cameriere in pensione di una pizzeria e abbia dilapidato la sua buonuscita per "affittare" una moglie in un'agenzia di escort. A Forte dei Marmi un'irriducibile tifoso viola investe tempo e denaro nello stabilimento balneare dei vip per scoprire se Manzanas, il grande portiere nero del Real Madrid, firmerà il contratto con l'amata Fiorentina.
Dentro l'ascensore dei Parioli e poi sulla Pontina, diretti a San Felice Circeo, Italo e Luciana consumano l'adulterio mentre i rispettivi coniugi, travolti da irrefrenabile passione, ricambiano allegramente. A Capri un antiquario etero si finge gay per vendere "meglio" mobili e quadri. Impegnato ad arredare la villa di un miliardario americano, finirà per approfittare delle grazie della moglie, rivelando la sua virilità. A Ostia Enzo, separato da una moglie apprensiva e petulante, trascorre una giornata al mare col figlio. Incapace di essere sincero, cerca come può di essere un buon padre, ma le bugie hanno sempre le gambe corte. Dentro una suite davanti al mare di Ischia provano a convivere l'asciutto ragionier Persichetti e la sua abbondante consorte: lui invaghito di una procace violinista e lei "invogliata" dai babà. Sul palcoscenico dell'anfiteatro di Porto Rotondo va in scena un attore teatrale e smemorato prestato al doppiaggio. "Sordo" ai suggerimenti del suggeritore, trasforma "la signora" di Dumas in una farsa grottesca.
Negli ultimi trent'anni la costruzione dell'immagine collettiva nel nostro paese è stata massicciamente delegata alla TV, non soltanto alla fiction ma anche ai servizi giornalistici, ai reality e ai varietà. La situazione sembra perciò volgere verso un ridimensionamento del medium cinematografico come intrattenimento principale. Tuttavia il cinema dei Vanzina sembra resistere, reclamando autorevolezza come specchio del costume e rivendicando la riappropriazione del linguaggio della commedia all'italiana. Eppure il loro "esperimento" estivo veicola un immaginario datato, che non ha nulla da dire ai teenager e più nulla da dire alle vecchie generazioni, malinconici esclusi.
I Vanzina, trasferendosi in luoghi vacanzieri e autoctoni, replicano la comicità di grana grossa, le bellone statuarie, i dialetti, la tipicità regionale, le star straniere e gli uomini infoiati e sempre lontani da una genitalità adulta. Siamo alle solite. Sempre più a corto di idee e di energia vitale, la premiata ditta Vanzina sforna l'ennesimo prodotto commerciale, mascherato da baluardo della commedia all'italiana e puntualmente sabotato dall'approssimazione e dalla gratuità.
Non basta nemmeno l'irrisione sovrana di Proietti a impedire che il senso del racconto coli a picco in un mare salmastro, si ha addirittura la sensazione che i suoi ammiccamenti, il suo istrionismo e l'eccellenza d'attore vogliano fornire un vaccino contro la miseria e l'imbarazzo di un film slegato da qualunque realtà. La presenza sproporzionata di Proietti (c'è un evidente scarto con il sistema (in)espressivo della pellicola) è sintomo evidente di insicurezza, di un cinema che non sa più dove andare a cercare la bellezza.
Quasi certamente baciato dal sole e dal successo nelle sale, è consolante l'oblio a cui il film è destinato subito dopo essere stato consumato.
Un film diviso in sette cortometraggi con un cast ricchissimo(Lino Banfi,Biagio Izzo,Massimo ceccherini,ecc.).Tutti i sette cortometraggi sono abbastanza belli(il settimo,con Gigi Proietti è il migliore).Ogni artista fa la sua parte per rendere questo film divertentissimo e bello da rivedere.Forse con qualche idea in più il film sarebbe stato migliore.Comunque,tre stelle meritate.
Nicola è uno ricchissimo, per come si vede all'inizio: arriva dalla Svezia, elegantissimo, con un macchinone, al suo paese d'origine, che è la Puglia, da dove è mancato per trent'anni; tutti sanno che ha fatto i soldi, che ha una catena di ristoranti e porta con sé una moglie svedese, giovane e bella, interpretata da Victoria Silvstedt, per vendicarsi di questi "disgraziati", i suoi compaesani, perché quando lui era sposato, trent'anni prima, la moglie gli aveva fatto le corna con due gemelli e lui, per tutti, era "il cornuto" e se ne era andato via.
Se i matrimoni si celebrano alle Bahamas, la luna di miele si passa in tre, le gite si fanno in Spagna, la California si sogna soltanto, a spasso si va nel tempo, le vacanze sono sempre di Natale e il 2061 sarà un anno eccezionale, l'estate ha il sapore di sale e si trascorre al mare. Così dopo Sapore di mare uno & due, i fratelli Vanzina tornano in spiaggia e sfidano la stagione estiva, frequentata da supereroi in crisi e in calzamaglia, orsetti Black and Jack e horror sadici e "terminali".
Ogni volta che vedo un nuovo film dei Vanzina, mi arrabbio. Da trent'anni questi prolifici, veloci, simpatici artigiani sono a un passo dal grande film. Se ne stanno un metro indietro, come se non avessero veglia di affondare il colpo. Qui sono alle prese con l'ennesimo filmetto "estivo", una serie di gag tenute insieme da un esile filo narrativo: un attore di mezza tacca impegnato, a Ferragosto, a [...] Vai alla recensione »