Maradona di Kusturica

Film 2008 | Documentario, 90 min.

Titolo originaleMaradona by Kusturica
Anno2008
GenereDocumentario,
ProduzioneSpagna, Francia
Durata90 minuti
Regia diEmir Kusturica
AttoriDiego Armando Maradona, Lucas Fuica, Emir Kusturica, Ernesto Cantu, Fidel Castro, Manu Chao, Hugo Chávez Evo Morales, Claudia Villafañe.
Uscitavenerdì 30 maggio 2008
TagDa vedere 2008
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 2,81 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Emir Kusturica. Un film Da vedere 2008 con Diego Armando Maradona, Lucas Fuica, Emir Kusturica, Ernesto Cantu, Fidel Castro, Manu Chao, Hugo Chávez. Cast completo Titolo originale: Maradona by Kusturica. Genere Documentario, - Spagna, Francia, 2008, durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 30 maggio 2008 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 2,81 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Maradona di Kusturica tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Un documentario sulla star argentina Diego Armando Maradona, considerato da molti il più grande calciatore di tutti i tempi. In Italia al Box Office Maradona di Kusturica ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 103 mila euro e 35 mila euro nel primo weekend.

Maradona di Kusturica è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
2,81/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,87
PUBBLICO 3,05
CONSIGLIATO SÌ
Trailer in italiano

Impostazioni dei sottotitoli

Posticipa di 0.1s
Anticipa di 0.1s
Sposta verticalmente
Sposta orizzontalmente
Grandezza font
Colore del testo
Colore dello sfondo
0:00
/
0:00
Caricamento annuncio in corso
Un documentario che attesta reciproca ammirazione tra due artisti, Kusturica e Maradona.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 21 maggio 2008
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 21 maggio 2008

Si yo fuera Maradona viviría como él ... mil cohetes ... mil amigos ... y lo que venga a mil por cien". Così canta Manu Chao nel documentario che Emir Kusturica dedica al Pibe de oro. Due somme di genio e sregolatezza che si incontrano per un'operazione annunciata sin dal 2005.
Da un lato il regista di Underground da allora alla ricerca di un nuovo capolavoro che sembra essere fagocitato da un eccesso di clowneria balcanica. Dall'altro il campione che tutti conoscono e l'uomo che si è perduto fisicamente in mille dissipazioni che lo hanno condotto in più di un'occasione a ricoveri ospedalieri di urgenza.
I due si stimano reciprocamente e il film lo dimostra. Kusturica segue il suo protagonista da Buenos Aires, dove festeggia il compleanno della figlia Dalma, a Cuba (Maradona è un convinto sostenitore del regime castrista). In questo percorso non possono mancare Napoli (città che lo ha amato e ancora lo ama) e la kusturiciana Belgrado.
Il regista dichiara: "Sono un idealista. Per me Maradona sarà sempre più grande dell'effetto che le droghe hanno avuto su di lui. È un artista. Essere un artista significa andare al di là dei propri limiti. Questo non ha nulla a che vedere con questa società che ti mette su un piedistallo per poterti poi distruggere e seppellirti".
È forse da queste frasi che si può comprendere il motivo di un'amicizia in cui l'uno in qualche misura si riconosce nell'altro trasformando così il documentario in una reciproca attestazione di rispetto e ammirazione.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

È qualcosa di più di un documentario: è un guazzabuglio geniale dove la guazza è la strepitosa miscela di simpatia, ammirazione, amicizia, fratellanza, condivisione di idee e umori dell'ex iugoslavo Kusturica per l'argentino pibe de oro. Ha voluto mostrarne 3 volti: il calciatore, il cittadino che porta Fidel Castro tatuato su una gamba e Che Guevara su un bicipite e denuncia la politica imperialista USA e britannica, il padre (omettendo i figli illegittimi). È la storia di un ex che a Buenos Aires ha suscitato nel 2000 una setta monoteista con statua votiva, sacramenti, riti nuziali. È la storia di una resurrezione: l'intervista in cui descrive il pozzo della cocaina ha momenti di dolente sincerità. È il ritratto di un obeso esibizionista dalla personalità scissa che perde 40 chili in 2 anni, un ribelle sognatore più intelligente e maturo di quel che dicono. Nel film Kusturica ibrida: telecronache dei veloci dribbling e dei goal diabolici o angelici, beffardi siparietti di animazione con Bush Jr., Reagan, Thatcher, spezzoni di suoi film che avrebbero un nesso con la vita del suo idolo. Girato in più di 2 anni tra Buenos Aires, Belgrado, Napoli, L'Havana. Lunghe apparizioni di Castro e Chavez. Voce over del regista. Versione sottotitolata dalla BIM.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
MARADONA DI KUSTURICA
in streaming
NOLEGGIA
streaming
ACQUISTA
download
SD HD HD+ SD HD HD+
CHILI
-
-
-
-
iTunes
-
-
-
-
-
-

Anche su supporto fisico su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 30 maggio 2017
mardou_

 Emir Kusturica è indubbiamente uno dei registi più originali e talentuosi del nostro tempo ed è sempre riuscito a conquistare critica e pubblico grazie ad uno stile unico, dove farsa, grottesco, surreale folklore e humor nero si intrecciano nel narrare vicende dai risvolti drammatici…basti pensare al visionario “Arizona Dream” o al suo capolavoro “Undergro [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 giugno 2009
Francesco2

Sapendo che Kusturica si accostava al documentario, era interessante valutare come il regista serbo, spesso incline alla ricerca del bizzarro piuttosto che alla compattezza stilistica, avrebe fa l'altro affrontato l' argomento Maradona:un altro personaggio "Bizzarro", fuori dagli schemi, e dunque il rischio che due uomini particolari "Annullasero" il concetto di documentario.

martedì 5 maggio 2015
trffoli

che dire, incredibile le carriere di alcuni atleti o allenaore, rischiano per 3 anni la sostituzione magari con esami spesso dal contorno buffo e per scrivere qualche titoletto di facciata, e poi vanno in un'altra squadra ed ecco lo scudetto..., e chissà che non abbiano vinto... anche la coppa, arrivare secondi sappiamo nello sport che significa soltanto mortadella purtroppo, qui parliamo [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 settembre 2014
brian77

Un grande regista e un grande campione, che spettacolo! Vedere un film su un campione di calcio realizzato da qualcuno che sa dialogare con lui, e magari pure palleggiarci! E vedere due grandi artisti che dicono apertamente quello che i giornali ci censurano...

mercoledì 5 marzo 2014
brando fioravanti

A parte il buono stile indiscutibile di kusturica, non capisco minimamente il senso del film. Forse tutta una scusa per fare politica? Ma Maradona a parte saper calciare 1 pallone che cosa ha fatto di cosi importante da meritare un documentario?

Frasi
Se non mi fossi drogato, Pelè non sarebbe arrivato nenche secondo…
Se stesso (Diego Armando Maradona)
dal film Maradona di Kusturica - a cura di gianni
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Boris Sollazzo
Liberazione

Un portatore insano di felicità, amore, ribellione e passione. Una sorta di divinità umanissima che da queste stesse è stata schiacciata. Ecco chi è Diego Armando Maradona, il più grande giocatore di calcio di tutti i tempi. Emir Kusturica, genio anarcoide come lui, era l'unico che lo poteva raccontare. Alla Salle Bazin di Cannes c'era una ressa che neanche allo Stadio San Paolo di Napoli il giorno [...] Vai alla recensione »

Filippo Mazzarella
ViviMilano

Buenos Aires, Cuba, Napoli, Belgrado. Il documentario clownesco e travolgente sul «Pibe» non vuol essere un ritratto obiettivo del più grande e autodsitruttivo calciatore di ogni tempo, ma un gesto (anche narcisistico) di idolatria che non risparmia il dolore: e la sequenza in cui Diego canta sfatto la «sua» canzone è da incorniciare. BELLO - PER TIFOSI Da ViviMilano, giugno 2008

Roberto Silvestri
Il Manifesto

«Dio è il solo essere che regna anche senza esistere». È fuori discussione invece l'esistenza divina di Diego Armando Maradona. Perfino ora che non gioca più e ha così tante volte sfiorato la morte. O pensate sia stato da «umani» umiliare gli inglesi, vendicare il sangue delle Malvine, segnare un gol irregolare in mondovisione, vincere la coppa del mondo di calcio alla faccia di madame Thatcher - il [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Maradona è meglio di Pelè. C'era un tempo per cui Napoli era famosa per lo scugnizzo argentino, l'artista più raffinato e geniale che il calcio abbia mai regalato, e non per i rifiuti. Ora Mr. God (così lo chiama il suo regista, Emir Kusturica) viene celebrato da una Cannes, quella del 2008, più sportiva che mai e con un debole per i campioni maledetti.

Boris Sollazzo
DNews

Eravamo io, Emir Kusturica, Manu Chao, Diego Armando Maradona…no, non è l'esilarante imitazione di Gianni Minà fatta da Fiorello, ma un modo scherzoso per ripercorrere quel piccolo capolavoro che vedrete da oggi, distribuito da Bim, nelle sale: Maradona. Il più grande calciatore del mondo raccontato dal regista più estroso, un incontro tra titani che si sono amati fin dal primo giorno.

Alessio Guzzano
City

Dopo la recente biografia di Marco Risi, non autorizzata e non interpretata dal Pipe de Oro, ecco il documentario/confessione del bosniaco Kusturica ("Underground"), volato con passione oltre il muro di gomma che circonda il divino Diego. Che ci mette la faccia, il grasso, la famiglia, i ricordi, la sincerità e l'invettiva (dopo il detestato Bush, ci sono Matarrese, la Thatcher e i reali d'Inghilterra). [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

«Diego nostro che sei in terra, santificato sia il tuo sinistro, dacci oggi l'allegria e perdona quei giornalisti come noi perdoniamo la mafia napoletana. Non ci lasciare sporcare il pallone e liberaci da Havelange». Una preghiera rivolta a Mr. God, come lo chiama con deferenza il regista Emir Kusturica, il mantra de la "Iglesia maradoniana", culto con tanto di battesimi, matrimoni e migliaia di fedeli. [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Da poco presentato al festival di Cannes alla presenza del protagonista, il film racconta il percorso trionfale e sciagurato del grande campione di calcio con slancio, affetto e pathos, cercando di scoprire l'elemento masochista che quasi lo ha perduto. Pure il regista Kusturica è sullo schermo, come musicista a capo della sua band, come investigatore, come amico.

Arianna Finos
Il Venerdì di Repubblica

C’è UN RAGAZZINO, filmato in bianco e nero, che palleggia da Dio. In primo piano, viso magro e occhioni neri, dice: «Ho due sogni, giocare nella Coppa del mondo e vincerla». È Diego Armando Maradona, che Emir Kusturica celebra nel documentario, Maradona by Kusturica, presentato a Cannes 2008. Ci sono, sì, i gol del Pibe de Oro; ma, oltre all'aspetto biografico-calcistico, il regista di Papà è in viaggio [...] Vai alla recensione »

Aldo Fittante
Film TV

C'è chi lottava, ai tempi della Hollywood dorata, per avere «il nome sopra il titolo». A Diego Armando Maradona sono bastati i goal per consentirgli di finire «dentro» i titoli di film e canzoni, libri e saggi. Perché, come Che Guevara ma anche come il divo Andreotti, è un'icona pop del Novecento. Come i suoi amici Fidel Castro e Chavez. E, tutto sommato, come il pallone, ovvero il calcio, lo sport [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Scontro fra titani. Sarà più egocentrico Maradona o Kusturica? Nel dubbio il regista di Underground mette il suo nome nel titolo del ritratto dedicato al "pibe de oro": Maradona By Kusturica, e non se ne parli più. Poi naturalmente la palla la tiene quasi sempre Diego Armando, anche se quando l'amico Emir gli fa visitare lo stadio di Belgrado le due star si concedono un bel palleggio di testa.

Stenio Solinas
Il Giornale

Maradona è bello e commovente, fracassone e pieno di musica, poetico nel riproporre il privato di quest'idolo caduto più volte e sempre rialzatosi, crudo nel delineare gli elementi tragici che fanno corona a una vita di eccessi. C'è un elemento dionisiaco in lui che Kusturica rende benissimo: esibizioni musicali, bagni di folla a ogni apparizione, l'esistenza addirittura di una chiesa maradoniana. Vai alla recensione »

Flaviano De Luca
Il Manifesto

Eroe sportivo, personaggio profondamente popolare e orgoglioso della sua identità argentina, passato ripetutamente dagli altari alla polvere (in senso letterale e figurato), Diego Armando Maradona è stato probabilmente il calciatore più famoso del mondo e, anche, un gran bastian contrario che ha approfittato del megafono offerto da tv e giornali di mezzo mondo per dire la sua, da aizzapopolo dei «tre [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Napoli c'è una volta sola. Quando Diego ritorna nel giugno 2005 e la folla lo acclama al grido di «Chi non salta, Ferlaino è». Più precisamente, nel docu-film «Maradona by Kusturica», passato ieri fuori concorso, c'è poco o nulla che riguardi l'orgasmo magico dei giorni radiosi e tutto è calibrato sulle riletture di un rabbioso senno di poi. Il regista serbo-bosniaco, che al talento abbina il credo [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Che Cos'è, di preciso, che voleva ottenere Emir Kusturica mettendosi nel 2005 sulle tracce di Diego Armando Maradona? Un documentario, si dirà, che restituisse un ritratto veritiero del calciatore più leggendario, eroe divinità e idolo non solo per la magica intimità con il pallone ma anche e soprattutto per la persona che è. Salito in vetta provenendo dalla povertà, precipitato in basso per gli errori [...] Vai alla recensione »

NEWS
RUBRICHE
giovedì 29 maggio 2008
Chiara Renda

Dall'Italia a Manhattan Uscita anticipata, mercoledì 28, per Il Divo di Paolo Sorrentino, che è arrivato in Italia subito dopo Cannes, dove ha trionfato insieme a Gomorra conquistando la stampa internazionale e – soprattutto – il premio della Giuria. [...]

NEWS
mercoledì 21 maggio 2008
Chiara Renda

Bellissime in passerella Dopo la bellissima Monica Bellucci, ieri a Cannes è stata la volta di due star hollywoodiane, Angelina Jolie, con tanto di pancione, e la ritrovata Gwyneth Paltrow, in questi giorni nelle sale italiane in Iron Man dopo un lungo [...]

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2020 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati