| Titolo originale | Bee Season |
| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 104 minuti |
| Regia di | Scott McGehee, David Siegel (II) |
| Attori | Richard Gere, Juliette Binoche, Flora Cross, Max Minghella, Kate Bosworth, Justin Alioto Heather Barberie. |
| Uscita | venerdì 23 dicembre 2005 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,36 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 14 maggio 2019
La storia di una famiglia disfunzionale. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office Parole d'amore ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,5 milioni di euro e 860 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Una famiglia in crisi osservata attraverso la lente del quotidiano: una madre molto emotiva, un padre che cerca di sfuggire alla quotidianità del matrimonio rifugiandosi in concorsi di ortografia per la figlia undicenne, il secondo bambino che sta per scappare di casa.
L'analisi di Parole d'amore non può prescindere dall'elemento da cui prende spunto l'intera pellicola: i Campionati Nazionali di Abilità Ortografica, arte nella quale la giovane protagonista è una campionessa indiscussa. Cose che succedono solo in America: in realtà lo spunto, originale nella sostanza e nella forma è un punto di partenza che serve per dare il là a una pellicola incentrata sui drammi familiari di una famiglia borghese e benestante. Drammi, picche e ripicche, le parole che non ti ho detto, i bambini che si dimostrano più saggi degli adulti.
Richard Gere è credibile nelle parti di pater familias e le sue ben note attenzioni al mondo religioso e mistico, gli permettono di malleare materiale coerente con la sua condotta extracinematografica, Juliette Binoche invece, è al di sotto dei suoi standard. Bravi invece, Flora Cross e Max Minghella: se son rose fioriranno.
Film seplicemente assurdo. All'inizio lo si segue con un certo interesse per scoprire cosa succederà, ma lo sviluppo diventa a dir poco indignante per la pochezza e l'inverosimilità della trama. Abbastanza brava come attrice la bambina, mentre particolarmente scadente è Richard Gere, che a 60 anni suonati ha capito che non può continuare a spacciarsi per don Giovanni come ha fatto finora; così ha scelto [...] Vai alla recensione »
L’italiano si scrive come si pronuncia. A parte “soqquadro”, “scuola”, “cuore”, “acqua” (che tormentano i piccini delle elementari) e a parte “beneficenza” (che ormai viene scritto con la “i” non solo sui quotidiani ma anche negli opuscoli che chiedono soldi per i piccoli africani) l’ortografia non pone grossi problemi. Quindi da noi non esiste niente di simile ai campionati americani di “spelling [...] Vai alla recensione »