| Titolo originale | Salinui chueok |
| Titolo internazionale | Memories of Murder |
| Anno | 2003 |
| Genere | Poliziesco, |
| Produzione | Corea del sud |
| Durata | 129 minuti |
| Regia di | Bong Joon-ho |
| Attori | Song Kang-ho, Sang-kyung Kim, Roe-ha Kim, Song Jae-ho, Hie-bong Byeon Seo-hie Ko, No-shik Park, Hae-il Park, Jong-ryol Choi, In-seon Jeong, Jeon Mi-seon, Ha-kyeong Kim, Lee Jae-eun, Young-hwa Seo, Ji-ru Sung. |
| Uscita | lunedì 10 marzo 2025 |
| Tag | Da vedere 2003 |
| Distribuzione | Academy Two |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 3,94 su 45 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 5 marzo 2025
In un piccolo villaggio, nel 1986, viene trovata una giovane donna brutalmente assassinata. Lo spettro di un assassino seriale fa sprofondare l'intera regione nel terrore. Il film è stato premiato a Torino Film Festival,
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ASSOLUTAMENTE SÌ
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Gyeonggi, 1986. Il cadavere di una ragazza violentata scatena le indagini dell'inadeguata polizia locale, intenta più a cercare un capro espiatorio che a trovare il vero colpevole. Gli omicidi si susseguono inarrestabili e un ispettore arriva da Seoul per fare luce sul mistero. Il volto di Song Kang-ho, uno dei migliori attori della sua generazione, guarda in camera attonito e si rivolge direttamente a noi, smarriti e confusi, pieni di "perché". Come è possibile che l'uomo possa compiere atti simili? O forse, se una nazione intera vive all'insegna della violenza e dell'ingiustizia, quanto avviene non è che una naturale conseguenza?
In mezzo a tanto cinema autocritico sugli anni bui della Corea del Sud, Memories of Murder si staglia come l'exemplum ideale per restituire il clima di ignoranza e violenza sotto il regime militare nella provincia più sperduta, mantenendo sullo sfondo - anziché giudicando in maniera didascalica - le aberrazioni del governo.
Tanto la politica è nei gesti, nelle scelte, nel coprifuoco, nella paura della gente, ormai priva di fiducia nei confronti della polizia e dei suoi abusi; sfiducia guadagnata sul campo dai tutori della legge, che nel proprio modus operandi prevedono prove falsificate e confessioni estorte a suon di calci e pugni. Anche nei confronti di ritardati come Kwang-ho o di innocui pervertiti, evidentemente innocenti sin da subito. La narrazione del talentuoso Bong Joon-ho (The Host, Mother) adotta un registro quasi comico per sottolineare il clima farsesco della polizia di regime, ma non ne nasconde incompetenza e brutalità; l'autorità come manganello del potere, che manca degli uomini necessari per impedire un omicidio perché sono tutti impegnati a reprimere una rivolta studentesca.
Nemmeno l'ispettore proveniente da Seoul, presentato da Bong come un infallibile indagatore da libro giallo, riesce a districare la matassa, finendo per farsi trascinare dall'esasperazione figlia dell'impotenza. L'assassino non si può catturare perché invisibile, perché espressione della cattiva coscienza di un Paese malato, perché è ovunque, tanto nella disperazione disumana della baraccopoli quanto nello sciagurato distretto di polizia, dove l'elemento più brillante, in quanto donna, serve al più da cameriera. La fotografia di Kim Heong-gyu sottolinea il clima malsano di Gyeonggi: un abisso di pessimismo sulla natura umana dove è bandita ogni forma di redenzione ma soprattutto di comprensione. Uno dei capolavori della Corea di inizio millennio, oltre che un clamoroso successo di pubblico.
nella provincia coreana degli anni'ottanta, quando anche la parte meridionale della penisola era sottoposta ad un regime autoritario, un serial killer uccide donne dopo averle violentate: la polizia locale si rivela subito inadeguata, cerca subito tra i disadattati della prefettura e cerca di estrapolare confessioni con la violenza; anche un detective della grande seoul, venuto a dar man forte, [...] Vai alla recensione »
Memorie di un assassino Regia di Bong Joon-ho voto aaaac Non immaginando probabilmente il meritato trionfo agli Oscar di Parasite, i distributori italiani mandano in sala uno dei film più famosi del suo autore Bong Joon-ho. Opera seconda risalente addirittura al 2003, ispirato a un romanzo, il film reinventava con l'apparenza di un thriller tradizionale la storia di un serial killer che aveva agito [...] Vai alla recensione »