| Titolo originale | Runaway jury |
| Anno | 2003 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 127 minuti |
| Regia di | Gary Fleder |
| Attori | John Cusack, Gene Hackman, Dustin Hoffman, Rachel Weisz, Bruce McGill, Jeremy Piven Orlando Jones, Bill Nunn, Celia Weston, Marco St. John. |
| Uscita | venerdì 30 gennaio 2004 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 2,94 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 22 settembre 2015
New Orleans. Una giovane vedova intenta un processo contro una potente società d'armi che ritiene responsabile dell'omicidio di suo marito. Una causa difficile da vincere ma alla quale crede il suo avvocato. Al Box Office Usa La giuria ha incassato 49,4 milioni di dollari .
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CONSIGLIATO SÌ
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New Orleans. Una giovane vedova intenta un processo contro una potente società d'armi che ritiene responsabile dell'omicidio di suo marito. Una causa difficile da vincere ma alla quale crede il suo avvocato Rohr (Dustin Hoffman). E' altrettanto convinta di vincere la parte avversaria grazie ai metodi poco ortodossi del consulente Fitch (Gene Hackman) per selezionare la giuria perfetta frugando negli angoli più nascosti della vita dei potenziali giurati. Con la complicità di Nick Easter (John Cusack) selezionato nella giuria, si intromette una donna misteriosa Marlee (Rachel Weisz) che propone alle 2 parti di 'vendere' loro la giuria ad un prezzo però altissimo Un thriller a sfondo giudiziario ricco di sorprese e di suspense con un ritmo estenuante accentuato - ma senza fastidio - dall'utilizzo sottile della camera a mano per molte scene. Un cast prestigioso con il duello Hackman - Hoffman riuniti per la prima volta sullo schermo, presenti per tutto il film ma con un solo scambio di battute insieme nel bagno degli uomini (ma ragazzi che scena!) Dei personaggi né buoni né cattivi con una sfumatura di natura umana: Fitch (un grande Gene Hackman) spregiudicato ed inquietante ma che riesce a mettere il pubblico nella sua ottica, Rohr un avvocato del vecchio stampo con un forte senso morale però messo alla prova, Nick e Marlee con una morale ambigua fino alla fine del film. Fanno difetto un contenuto forse troppo moralista con una presa di posizione contro le armi presentata come un sermone e una fine deludente con Nick e Marlee che perdono la loro deliziosa ambiguità. Comunque più che mettere in scena il classico confronto tra 2 avvocati, questo thriller ad alta tensione denuncia come sia possibile manipolare e controllare una giuria. Anche se si tratta solo di una finzione ispirata dal best-seller 'Runaway Jury' di John Grisham, ci si può chiedere fino a che punto non si sia vicini alla realtà.
Un membro della giuria per un processo su una causa di armi da fuoco, cerca di manipolare i giurati contro il potente fabbricante d'armi. Gary Fleder dirige questa ennesima trasposizione di un romanzo di John Grisham, ottenendo come risultato un legal-thriller senza mordente, a tratti noioso. Purtoppo il regista, in questi ultimi anni, non è riuscito a regalarci altre pellicole che fossero all'altezza de Il Collezionista; vedi infatti, il deludente Don't Say A Word. Per fortuna, parte di questo film si salva grazie al carisma trapelato da due mostri sacri del cinema Hollywoodiano come Dustin Hoffman e Gene Hackman.
Io che prediligo film d'azione e dinamici, non avrei mai creduto dfi restare inchiodato x ben 2 ore in un'aula di tribunale.. ma visto il cast eccezionale, mi sono convinto di veder questa pellicola (certo, dopo vari anni che è uscita), restandone sorprendentemente meravigliato. Veramente un gran bel film, serio, drammatico e dal ritmo incalzante.
La giuria di Gary Fleder è un film che mette paura: racconta come negli Stati Uniti sia possibile (persino abituale, sembra) manipolare i giurati di un processo con i mezzi peggiori (soldi, intimidazione, ricattò) sino a ottenere il verdetto voluto. La forte critica al sistema giudiziario americano è tratta da un romanzo e può avere elementi romanzeschi: ma ha pure tutti gli accenti, i dettagli della [...] Vai alla recensione »