Fratelli

Film 1996 | Drammatico 98 min.

Regia di Abel Ferrara. Un film Da vedere 1996 con Christopher Walken, Annabella Sciorra, Isabella Rossellini, Vincent Gallo, Chris Penn. Cast completo Titolo originale: The Funeral. Genere Drammatico - USA, 1996, durata 98 minuti. - MYmonetro 3,52 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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New York anni Trenta. Viene ucciso Johnny (Gallo), uno dei fratelli Tempio, mafiosi. Durante la notte di veglia succede tutto. Gli altri due fratelli,... Il film è stato premiato al Festival di Venezia, Al Box Office Usa Fratelli ha incassato 41,8 mila dollari .

Consigliato sì!
3,52/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,53
CONSIGLIATO SÌ

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New York anni Trenta. Viene ucciso Johnny (Gallo), uno dei fratelli Tempio, mafiosi. Durante la notte di veglia succede tutto. Gli altri due fratelli, Ray (Walken) e Chaz (Penn) cercano l'assassino. Le regole dicono che deve scorrere altro sangue. Le mogli tentano di intervenire col sentimento e con la fede. Ma le regole sono le regole, e anche il destino. Ray da bambino era stato costretto dal padre a uccidere un uomo e a conservare il bossolo. Dunque meccanismo da tragedia greca: non si sfugge alla predestinazione. E alla fine Chaz, tormentato e un po' mistico, incontrollabile, uccide tutti, collaboratori e fratelli. La tragedia è compiuta. Film di grande espressione, buio e imprevedibile, diverso, seppure con qualche effetto troppo perseguito. È stato un successo a Venezia. Premio a Chris Penn quale migliore attore della Mostra, meritato.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A metà degli anni '30 a New York, durante la veglia funebre, i fratelli Ray e Chez Tempio decidono di vendicare l'assassinio del più giovane Johnny. Più che un mafia movie , è una tragedia morale mimetizzata da film gangsteristico che fa irrompere il "sacro" (l'esistenza di Dio e quella del Male, l'etica cristiana, il libero arbitrio, la vendetta, il perdono, la carità) nei codici di un genere cinematografico. Scritto dal geniale Nicholas St. John, abituale collaboratore di Ferrara, e fotografato da Ken Kelsh su due tonalità dominanti (nero, verde), si conclude con una strage che l'avvicina ai massacri del teatro elisabettiano. Una delle novità del film che ha poco da spartire con quelli analoghi di Coppola e Scorsese, è il ruolo positivo, antagonistico e rivelatorio delle mogli. Passa attraverso loro la critica laica (o protestante?) al familismo amorale di fondo cattolico/mediterraneo che è alla radice del costume e della mentalità mafiosa. Straordinaria compagnia di attori. Coppa Volpi a Venezia per C. Penn.

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 1 novembre 2010
markriv

New York, anni 30. La veglia funebre per la morte del giovane Johnny Tempio è l'occasione per i suoi due fratelli, Ray e Chaz, per riflettere sulla loro vita, sulla loro educazione religiosa e sulle loro esperienze. Il dolore iniziale lascia presto spazio al desiderio di vendetta di Ray, che in tutti i modi cercherà di trovare il responsabile dell'assassinio del fratello, mentre [...] Vai alla recensione »

domenica 17 luglio 2011
paperino

Il valore di quest'opera sta nel fatto che si discosta nettamente da altri film  sulla mafia che finiscono per renderci simpatico un personaggio ( vedi " Scarface fra gli altri ), a indurci sottilmente a stare dalla sua parte dimenticando il peso morale delle sua azione ( vedi  "C'era una volta in america" che pure è uno dei m iei film preferiti) o a farne un [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 novembre 2010
mirror

un gangstar movie sui generis. Magnifico, profondo, tocca corde che solo chi vive nel mediterraneo può capire fino in fondo. Forse il capolavoro di Abel Ferrara

sabato 3 aprile 2010
paride86

Straordinario ritratto morale di una famiglia mafiosa. Abel Ferrara realizza un film che ha come argomento principale l'odio, e lo affronta da varie angolazioni, studiando caratteri maschili e femminile con freddo realismo. Una storia che rimane.

martedì 17 novembre 2009
Dado1987

Film estremamente sopravvalutato, ridicolous (scritto proprio così!), non è neanche da definire un gangster movie, ma una presa in giro di un'ora e mezza... vero è che Walken e fat Penn sono dei bravi attori, ma la sceneggiatura lascia al quanto a desiderare, lasciando nascosta la natura dei personaggi, e basando tutto il plot sulla morte di uno dei fratelli.

mercoledì 12 novembre 2014
Luca Scialo

Film frutto della sceneggiatura del fedele collaboratore di Abel Ferrara, Nicholas St. Johnson, e della regia ruvida e indisciplinata dello stesso Ferrara. Un film che può essere considerato l'anti-Padrino, perchè se quest'ultimo sottolinea la sacralità della famiglia nella mafia italo-americana, esso tende a dissacrare questo postulato, con i tre fratelli Tempio protagonisti [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Ray, Cesarino, Johnny. Sono i fratelli Tempio, mafiosi italoamericani negli anni della Grande Depressione. I primi due (interpretati rispettivamente da Christopher Walken e da uno stupefacente Chris Penn) vegliano il terzo (Vincent Gallo), che giace cadavere nella bara. Chi lo ha ucciso? Lo scopriremo solo verso la fine di Fratelli, di Abel Ferrara, al termine di una lunga notte di ricordi, rimorsi, [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Duro come sempre, Ferrara, cupo e senza speranza. C’è il consueto, terribile rapporto con la religione cattolica: il crocefisso è presente quasi in ogni inquadratura, ma non è mai, nemmeno per un attimo, liberatorio. Al contrario schiaccia i protagonisti in una dimensione di colpe e paure, in un’angoscia esistenziale che trascende la loro condizione di gangster, di marginali della società.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

La morte inizia e conclude Fratelli, bel film chiuso e buio come una bara, l'opera sinora più strutturata, composta e normale del terribile Abel Ferrara. All'inizio, con la canzone Gloomy Sunday meravigliosamente triste, viene portato in casa per la veglia funebre il feretro del più giovane dei tre fratelli d'una famiglia mafiosa italoamericana di prima generazione, nati e istruiti al crimine in Sicilia, [...] Vai alla recensione »

winner
coppa volpi per il miglior attore non prot.
Festival di Venezia
1996
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