Il giudice ragazzino

Film 1993 | Drammatico +16 110 min.

Anno1993
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata110 minuti
Regia diAlessandro Di Robilant
AttoriSabrina Ferilli, Renato Carpentieri, Giulio Scarpati, Regina Bianchi, Ileana Rigano Antonino Bruschetta, Giacinto Ferro, Salvatore Puntillo.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,11 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alessandro Di Robilant. Un film con Sabrina Ferilli, Renato Carpentieri, Giulio Scarpati, Regina Bianchi, Ileana Rigano. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1993, durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,11 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 10 febbraio 2014

Il giudice Livatino è stato una delle numerose vittime della mafia. Il film ne disegna il ruolo nella lotta al crimine organizzato. Ha vinto un premio ai David di Donatello,

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Consigliato sì!
3,11/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,21
CONSIGLIATO SÌ
Cinema di denuncia dai toni sommessi che riesce a scuotere le coscienze nel profondo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Seconda metà degli anni '80. Il Sostituto Procuratore della Repubblica Rosario Livatino vive a Canicattì con i genitori e ha un incarico a Palermo dove interviene contro la mafia seguendo i percorsi del denaro sporco. La sua azione è resa più difficile dal fatto che chi lo circonda non gli dà il sostegno sufficiente e che uno dei suoi principali indagati abita nel suo stesso stabile.
Rosario Angelo Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 - Agrigento, 21 settembre 1990) è stato un magistrato italiano assassinato dalla Stidda. Questo è ciò che si legge nelle prime righe della pagina di Wikipedia dedicate al protagonista di questo film che non ha avuto il problema di cercarsi un titolo. Perché il titolo glielo diede, con un intervento inopportuno, l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga intendendo con questo stigmatizzare quei magistrati di abbastanza fresca nomina intenzionati a compiere il loro dovere con una dedizione assoluta. Alessandro di Robilant decide di raccontare Livatino non come un eroe ma come una persona colta nella sua quotidianità.
A Regina Bianchi e a Leopoldo Trieste è affidata la tenerezza di un rapporto genitoriale che non vincola ma sostiene così come il possibile legame con l'avvocatessa Guarnera ci fa percepire come il magistrato non abbia prevalso sull'uomo. Casomai è la consapevolezza dei rischi a cui è esposto che lo spinge a compiere scelte difficili ma necessarie. Di Robilant ci mostra come si possa fare un cinema di denuncia utilizzando dei toni sommessi che, ancor più dei proclami, riescono a scuotere le coscienze nel profondo.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Il 21 settembre 1990 sulla superstrada Canicattì-Agrigento morì, in un agguato mafioso, il giudice Rosario Livatino. Aveva 38 anni. Ispirato a un libro di Nando Dalla Chiesa (il titolo è preso da un'irridente e incauta locuzione del presidente della Repubblica Cossiga) che analizza il perverso intreccio tra politica, affari e criminalità in Sicilia e la funzione di supplenza che una parte della magistratura ha svolto nei confronti del potere politico, inefficiente o corrotto. Con qualche invenzione romanzesca e alcune semplificazioni narrative, il film - scritto dal regista con Ugo Pirro e Andrea Purgatori - ne segue la falsariga quasi in punta di piedi, riuscendo a suggerire con finezza l'atmosfera impalpabile e intossicata della mafia quotidiana.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 6 maggio 2021
Luca Scialo

La filmografia di Alessandro Di Robilant non è particolarmente corposa. Eppure, ogni suo film finisce sempre per lasciare qualcosa. Crudo e senza fronzoli com'è nel raccontare la realtà.Il giudice ragazzino racconta la vita, tanto breve quanto eroica, di Rosario Livatino. Magistrato definito "ragazzino" in modo dispregiativo dall'allora Presidente della Repubblica Cossiga.

Frasi
Così è la legge. Non spetta a noi cambiarla
Una frase di Il giudice Rosario Livatino (Giulio Scarpati)
dal film Il giudice ragazzino - a cura di Salvatore Scaglia
winner
miglior attore
David di Donatello
1994
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