Carlito's Way

Film 1993 | Drammatico 130 min.

Regia di Brian De Palma. Un film Da vedere 1993 con Al Pacino, Sean Penn, Penelope Ann Miller, John Leguizamo, James Rebhorn, Luis Guzmán. Cast completo Genere Drammatico - USA, 1993, durata 130 minuti. - MYmonetro 3,66 su 94 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Per un cavillo legale, opera del suo avvocato, Charly Brigante, portoricano, detto Carlito, si fa cinque anni di prigione invece di trenta. Era un gra... Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes, Al Box Office Usa Carlito's Way ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 32,3 milioni di dollari e 9,1 milioni di dollari nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,66/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,00
CONSIGLIATO SÌ
Il miglior De Palma che racconta alla sua maniera, facendo della cinepresa un altro attore.

Per un cavillo legale, opera del suo avvocato, Charly Brigante, portoricano, detto Carlito, si fa cinque anni di prigione invece di trenta. Era un grande spacciatore di droga, un vero mito. Si reinserisce acquistando la quota di un locale e righerebbe dritto se non fosse per il suo amico avvocato, che lo coinvolge addirittura nell'uccisione di un boss della mafia. Braccato senza pietà viene raggiunto - e non dalla mafia - proprio nel momento di salire in treno per fuggire alle Bahamas con la sua donna, che aspetta un bambino. Il miglior De Palma che racconta alla sua maniera, facendo della cinepresa un altro attore, e senza dimenticare la sua solita scena-madre-in-stazione, che ricorda sin troppo quella degli Intoccabili. Interessante l'artificio di far sentire i pensieri del gangster, già morente all'inizio, secondo un flash-back che ricorda vagamente quello di Holden in Viale del tramonto. Straordinario Al Pacino che, superati i cinquant'anni, ha trovato un'ottima misura di interpretazione. O forse è il doppiaggio di Giannini a farlo sembrare ancora più bravo.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dai romanzi Carlito's Way (1975) e After Hours (1979) di Edwin Torres. Ambientato nel 1975 a Harlem, il ritratto di Carlos Brigante, malavitoso portoricano che tenta invano di cambiare vita, la traiettoria di un destino che ha per traguardo una morte violenta. Almeno 4 sequenze di rilievo in questo opus n° 22 di B. De Palma, uno dei suoi migliori, tutto narrato in flashback; 2 forti interpretazioni di A. Pacino (doppiato benissimo da Giancarlo Giannini) e S. Penn, una sapiente sceneggiatura di David Koepp. Unico difetto di questo film neoromantico, vicino al noir più che al gangster: il convenzionale tema nostalgico della malavita che "non è più quella di una volta".

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 13 settembre 2009
Linda Polverari

Tratto da due romanzi del giudice della Corte Suprema di New York: Edwin Torres, e sceneggiato magistralmente da David Koepp, il film inizia dalla fine con l’inquadratura in primo piano del protagonista che, come in una sorta di visione onirica che precede la morte caratterizzata dalla sua stessa voce narrante, ci prende per mano e ci porta a conoscere la sua storia: Carlos Brigante (Al Pacino), boss [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 luglio 2010
alberto.dif

Brian De Palma disegna un bellissimo film dove Al Pacino interpreta Carlos Brigante detto Carlitos un criminale portoricano appena uscito di galera che vuole estraniarsi dalla malavita locale e raccimolare i soldi necessari per cambiare vita e trasferirsi con l'amore della sua vita lontano da tutto quel crimine. Film Drammatico  dal finale capolavoro e inaspettato.CONSIGLIATO

sabato 14 luglio 2012
Frank Slade

Il film del tipico portoricano che come un pesce nell'oceano sa che prima o poi sarà mangiato da un pesce più grosso. La storia di Carlito Brigante in ogni tratto è sempre accesa e interessante, passando da scene di strada e di gangsta e soffermandosi poi in una parentesi amorosa con la donna prima di lasciare nuovamente spazio alle avventure nel Club Paradise.

mercoledì 8 dicembre 2010
Alex41

In certi punti di vista, la storia del film "Carlito's Way" è nettamente superiore a quella del vecchio capolavoro indimenticabile che era "Scarface". Il regista Brian De Palma torna a dirigere uno dei più grandi attori mondiali, Al Pacino, in un ruolo indimenticabile, più maturo di quel sadico e storico gangster che era Tony Montana.

lunedì 6 dicembre 2010
IlPredicatore

Inizia con una conclusione, confermandoci ciò che De Palma cerca da sempre in ogni film: qualcosa di originale. Poi si torna indietro. Carlito Brigante esce di galera dopo cinque anni e non è più il gangster di una volta. Carlito Brigante è redento, si pente di tutto quello che ha fatto, si è reso conto che quella merda di strada dove ha vissuto e spacciato lo porterà all'inferno se non se ne andrà [...] Vai alla recensione »

martedì 4 settembre 2012
ultimoboyscout

Oggi tutti sanno chi è Carlito Brigante, eppure quando uscì il film venne snobbato e criticato aspramente. Al Pacino interpreta magistralmente il narcotrafficante di origini portoricane che, grazie ad un cavillo giudiziario, riesce ad uscire di prigione ben prima che scontasse la sua pena. Una volta fuori cerca di riciclare la sua vita reinventandosi gestore di un locale notturno, [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2011
paperino

Uno dei migliori film  di questo genere che abbia visto.  Grandi come sempre Al Pacino e Sean Penn e  la regia è  a mio parere  perfetta. Un film che si guarda   " tutto d'un fiato", sempre in tensione e che lascia ampio spazio alla caratterizzazione psicologica dei due protagonisti  ma senza eccessi nel  voler in qualche modo giustificare&n [...] Vai alla recensione »

sabato 10 novembre 2018
rmarci 05

Brian De Palma, dopo aver diretto Al Pacino nel violento Scarface, torna a dirigere il grande attore (che in questo ruolo è magnifico) in un film insolitamente toccante e struggente per il genere gangster, più tendente alla commedia nella prima parte, con rimandi ai film di Scorsese, e più drammatico nella seconda parte, con un finale commovente e non convenzionale.

sabato 12 marzo 2011
nickcastle91

Funziona come un gangster movie, ma è anche meglio. Ottimo trama, sapientemente sviluppata da David Koepp nella sceneggiatura, invece De Palma offre una delle sue migliori prestazioni, Al Pacino sembra che abbia fatto davvero il gangstar, ma che dire della quasi sconosciuta da noi e poco apprezzata negli USA Penelope Ann Miller? Ad ogni buon conto De Palma invece di puntare su una attrice [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 novembre 2013
Jean Remi

 Carlito’s Way è un film capolavoro, un noir, una commedia, un dramma, una storia di vita del, portoricano Carlito Brigante (un grande Al Pacino meravigliosamente doppiato da Giancarlo Giannini che ha vinto il nastro d’argento per questa sua performance) che tenta all’uscita dal carcere di rifarsi una vita sognando una fuga verso posti in cui non sia costretto ad ogni [...] Vai alla recensione »

venerdì 30 marzo 2012
Annu83

"Parla di un tipo, Charlie Brigante detto Carlito"... A vederla così, à la Marra, è pure troppo riduttivo. Specialmente se il tipo in questione non è "un tipo" qualunque, bensì un Pacino in una delle sue performance migliori e più convincenti. Inutile stare qua a raccontarci la storia di Carlito, quello che fa e quello che dice.

mercoledì 16 settembre 2015
kondor17

Quando Carlito esce di prigione, dopo 5 anni, il mondo non è più lo stesso. Sono cambiati i quartieri, la cocaina ha soppiantato l'eroina, ma soprattutto è cambiato lui. Lui che tutti conoscono, che tutti vogliono. Carlito, il mito. Quello che faceva girare la roba come nessun altro. Ma lui non ne vuole più sapere, vuole rimettersi in riga.

mercoledì 23 febbraio 2011
Francesco2

Un bel film, tecnicamente ben realizzato, con momenti che lasciano veramente il segno (Si prova più pietà o rabbia per il criminale ridotto sulla sedia a rotelle?). E che esprime un'attrice da noi (Meritatamente?) credo semisconosciuta, Penelope Ann Miller. Ed abile anche nel mettere a nudo le contraddizioni del personaggio, un uomo che si fa il segno della croce ma che ha un passato da spacciatore [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 dicembre 2009
Luca Scialo

Non so se esiste come genere, ma lo definirei un "gangester romantico". Racconta bene la storia di un ex malavitoso che cerca di fuggire al suo destino, rifarsi una vita con la donna che ama; ma la malavita, causa un avvocato senza scrupoli, lo risucchia. Il finale lascia l'amaro in bocca, ma forse è la parte più bella di tutto il film. Ottimo cast, che per una buona storia non guasta mai.

martedì 20 aprile 2010
dany101

Carlito's way parla chiaro:non esiste alcun dio generoso e magnanimo che si impietosisca davanti alla richiesta di una seconda chance. La seconda chance è quella di carlito,che,uscendo di prigione,vuole abbandonare la natura criminale del suo vivere. Trova s.francisco cambiata in peggio,anche se parliamo delle strade e dei quartieri che lo hanno cresciuto,quelli degli spacciatori grossi e quelli [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 novembre 2009
Paolo Ciarpaglini

Scarface (la versione con Al naturalmente), sembravava aver posto un limite insuperabile; vuoi per la trama, le musiche, la regia e le colossali interpretazioni di attori quali Pacino, Michelle P. e la Mastrantonio. Ma Carlito's Way a mio avviso lo supera, pur non sminuendolo, per porsi al vertice di una ipotetica classifica dei gangster-love-movie di ogni tempo.

martedì 20 aprile 2010
dany101

Questo film,signori,è un indiscutibile esempio di phatos drammatico,ben fuso con il più crudo contesto in cui può essere ambientata una storia-alla fine-d'amore.Lascia atterriti il finale,e-allo stesso tempo-consegna la pellicola nel ristretto cerchi dei capolavori. Pacino è psicologicamente e fisicamente perfetto per la parte,e,con lui,ogni interprete,ogni scena,ogni [...] Vai alla recensione »

martedì 20 settembre 2011
brian77

Se un alieno arriva sulla terra e vuol sapere cos'è il cinema, può prendere l'ultima mezzora e rivedersela ad oltranza.  Tutta quella lunghissima fuga-inseguimento è uno dei vertici assoluti di un secolo abbondante di cinema.

domenica 18 luglio 2010
padre_maronno

è incredibile vedere come i ruoli che interpretati da al pacino non sono mai banali, interpretazione degna di oscar, bella e originale la trama del film e azzeccata la tematica del malavitoso che fugge dal suo passato alla ricerca della felicita che puo trovare solo in un isola con la sua amata...carlito brigante the best!!!!!!

venerdì 21 agosto 2009
Sinkro

Molto bene. Non il solito film di gangster "ammazzo-tutti-io-sono-il-più-cattivone" nè un altro insulso poliziesco. Un abilissimo Pacino ci regala un personaggio fantasticamente dipinto che sembra uscito da una tela. Un duro che si vuole mettere la testa a posto ma il suo passato lo perseguita e lo butta nella carambola di eventi. Magnifico il finale: gli occhi che si chiudono guardando il paradiso. Ci [...] Vai alla recensione »

martedì 30 giugno 2009
joker91

e un ottimo film,al pacino dimostra ancora una volta la sua grandiosa recitazione,secca e nervosa lui e un mito. tra le altre cose anche sean penn non sfigura e il suo modo di interpretar l' avvocato e perfetto. ottimo anche de palma che crea un film molto bello anche se per me resta inferiore a scarface. comunque ottima pellicola resa grande da pacino

mercoledì 6 aprile 2011
Giordy.91

Spettacolo di film con un pacino sempre piu in spolvero grande grande grande...tzi e più fort!!!!!

sabato 24 luglio 2010
batman77

l'inizio del film rovina il finale, ottimo sean pean!

lunedì 12 luglio 2010
tarantinostyle

CARLITO un ex mafioso esce di galera dopo 5 anni e rincontra un vecchio amore . da  quel punto lui vuole liberarsi del suo passato e mettere su' una cifretta per andarsene da quell' inferno . Ma qualcosa va' storto . lui viene convolto in una cosa gravissima che gli fara' vedere il suo sogno sempre piu' lontano .il caro carlito fara' da calamita a tutti i guai .

venerdì 5 marzo 2010
Paolo-42

ed un grande attore potevano solo fare un film così bello

lunedì 18 luglio 2011
fra007

se non è da 5 stelle questo.. bhe non so che dirvi. neanche un minuto di noia. spettacolare, poetico, attivo, romantico. un film che accontenta i gusti di tutti. strepitosa la regia e le interpretazioni di Al Pacino e Sean Peen, 2 personaggi indimenticabili. Il monologo iniziale e finale di Al Pacino accompagnato dalle musiche e dalla maestosità delle inquadrature di Bryan De Palma [...] Vai alla recensione »

domenica 16 maggio 2010
LaMUSCIA

 Parla di un tipo,Charlie Brigante detto Carlito portoricano,esce dal gabbio per un cavillo oh fra ne ha fatti 5 invece che 30 (E COME?) boh ma il suo avvocato trova il sistema (OK) fra dopo 5 anni dentro l'aria è diversa ride e scherza ma non trova una faccia che sia la stessa, era il capo,ma la galera ormai l'ha cambiato (CHIARO) ed in testa pensa ho chiuso con tutto quanto [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 maggio 2013
APropositodiCinema

Carlito's way è un film bellissimo. E' il "quei bravi ragazzi" di Brian DePalma 

giovedì 30 agosto 2012
CarlitoBrigante

Questo film dovrebbe vincere anche il Nobel e il Pallon d'oro. 

mercoledì 20 febbraio 2013
ibracadabra 8

 terza curva pericolosa di de palma nei gangster movie,ma anche questa volta non sbanda anzi è vittoria nuovamente.il regista affida ancora una volta il personaggio del  film all'istrionico al pacino ,questione di affinita' o di gusti?, nei panni di carlitos brigante, doppiato da un sapiente e bravissimo, g.giannini ed anche questa volta AL  confeziona una performance,mostruosa [...] Vai alla recensione »

domenica 15 gennaio 2012
massimo

Ho rivisto, dopo alcuni anni, il film e devo ammettere che da tutti i punti di vista è veramente un grande film. La regia efficace e senza fronzoli di Brian De Palma (uno dei miei registi preferiti), la sceneggiatura, gli attori (in particolar modo Al Pacino e Sean Penn in stato di grazia), la fotografia, la musica, tutto concorre a rendere questo film un cult.

martedì 25 ottobre 2011
toty bottalla

La firma di DE PALMA, la personalità di AL PACINO e la straordinaria interpretazione di SEAN PENN, fanno di CARLITO'S WAY un film molto bello, reale, nel trattare una storia di malavita ansiosa e claustrofobica senza lieto fine. Saluti.

sabato 10 aprile 2010
Donnie Brasco

Il film è superficiale / commerciale??  A me , detto sinceramente, sembra più superficiale/commerciale , il  ben più celeberrimo Scarface; film che intepreta la figura del bulletto da 4 soldi, poi tramutato in un Boss........praticamente il mito del  delinquentello/tamarro di Scampia , Quarto Oggiaro o Tor Bella Monaca , se preferite! Ovviamente niente da dire sull'i [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 maggio 2009
paride86

Il difetto principale di questo film è la scelta e la sistemazione delle musiche: situazioni di tensione vengono smorzate da sintetizzatori anni '90, altre addirittura da motivetti comici. Ma perché? La storia prosegue lenta ma coinvolgente fino al finale, ovvero all'inizio. A mio giudizio, comunque, questo è il miglior film di De Palma, almeno qui non ha bisogno di copiare Hitchcock visto che ci [...] Vai alla recensione »

Frasi
Non puoi andare sempre con il piede a tavoletta… prima o poi la benzina finirà.
Una frase di Carlito Brigante (Al Pacino)
dal film Carlito's Way - a cura di Frank
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Irene Bignardi
La Repubblica

> Carlito’s Way, che vorrebbe poi dire “alla maniera di Carlito”, è un film vecchissimo illuminato dalla maestria di un grande cineasta. E vecchissimo perché la storia di Carlito Brigante, come l’ha raccontata il giudice della Corte Suprema dello Stato di New York Edwin Torres nei suoi due romanzi, Carlito’s Way e After Hours (niente a che fare con lo scorsesiano Fuori orario), è l’antica, classica [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Brian De Palma è un grande narratore per immagini che rischia di diventare un mestierante affrontando un soggetto che palesemente lo interessa soprattutto per una ragione: raccontare un capovolgimento, la contraddizione tra un criminale che vuol cambiare vita dedicandosi ad attività legali, e l’illegalità con cui seguitano ad agire poliziotti, magistrati, un avvocato difensore corrotto, cocainomane [...] Vai alla recensione »

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martedì 20 gennaio 2009
Stefano Cocci

Dalla casa nella prateria al cinema impegnato Non è semplice "latte" come la traduzione dall'inglese all'italiano suggerisce. Milk, il film di Gus Van Sant, potrebbe essere considerato il coronamento dell'impegno sociale e politico del suo regista [...]

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domenica 19 ottobre 2008
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martedì 23 settembre 2008
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Così bravo da perdonargli qualche caduta di stile Inutile negare che ci si trova di fronte a un pezzo importante di storia del cinema, un attore che con il suo lavoro costituisce un termine di paragone impegnativo per chiunque intenda avvicinarsi alla [...]

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