Un documentario che interroga i superstiti e i silenzi di uno dei peggiori stermini della storia Espandi ▽
Durante i lavori di ricerca del film "La rivolta di Giobbe", gli autori Gyöngyössy, Kabay e Petényi hanno incontrato alcuni dei pochissimi sopravvissuti della Shoa nel Nordest dell'Ungheria. Una volta quasi mezzo milione di ebrei ungheresi, in gran parte semplici contadini e artigiani vivevano in pace ed armonia con gli altri contadini in piccoli villaggi seguendo fedelmente la ricca tradizione religiosa degli hasid. Quasi ogni centro religioso aveva il suo rabbino miracoloso e le loro tombe vengono ancora oggi venerate come luoghi dove possono accadere miracoli.
La Shoa mise fine a questa ricca cultura pacifica e ridusse la comunità ebrea a sole venti famiglie...Il documentario rende omaggio alla profonda saggezza, all'amore per la vita di questa gente e al rispetto verso il mondo creato in deciso contrasto con la grande tristezza e l'enorme sofferenza sulla perdita dei propri familiari.