Spettacolo di varietà

Film 1953 | Commedia musicale 112 min.

Titolo originaleThe Band Wagon
Anno1953
GenereCommedia musicale
ProduzioneUSA
Durata112 minuti
Regia diVincente Minnelli
AttoriFred Astaire, Oscar Levant, Cyd Charisse, Jack Buchanan, James Mitchell, Nanette Fabray Robert Gist.
TagDa vedere 1953
MYmonetro Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Regia di Vincente Minnelli. Un film Da vedere 1953 con Fred Astaire, Oscar Levant, Cyd Charisse, Jack Buchanan, James Mitchell, Nanette Fabray. Cast completo Titolo originale: The Band Wagon. Genere Commedia musicale - USA, 1953, durata 112 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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Ballerino-attore disoccupato propone uno spettacolo che un regista megalomane trasforma in una versione musicale del Faust. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 4,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,00
ASSOLUTAMENTE SÌ
Spettacolo di varietà è l'apice magnifico di un genere che si omaggia e rivendica la sua natura popolare, di puro svago e godimento estetico connaturato allo schermo.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Ballerino e star del cinema al crepuscolo, Tony Hunter ha appeso al chiodo cilindro e bastone. Il pubblico lo ha dimenticato e all'asta il suo cappello vale meno di cinque dollari. Eppure a New York qualcuno lo ama e vuole ingaggiarlo in quello che è destinato a diventare il più grande successo di Broadway. Almeno per Lester e Lily Marton, coniugi e autori teatrali entusiasti. A dirigerlo sarà Jeffrey Cordova, regista megalomane che trasforma la loro commedia musicale in una lugubre variazione del Faust. Gabrielle Gerard, ballerina classica, viene scritturata come protagonista ma le cose tra lei e Tony non sembrano funzionare. Caratteri e stili diversi si 'accordano' però in una passeggiata a Central Park, dove Tony e Gabrielle scoprono di poter danzare insieme. Sul palcoscenico e nella vita.
Prodotto dalla MGM, sotto l'impulso di Arthur Freed, produttore di film popolari ad alto contenuto artistico, Spettacolo di varietà rappresenta la quintessenza della commedia musicale, per la qualità dei numeri musicali, per la congiunzione di numerosi talenti e la difesa appassionata e lucida del musical cinematografico come spettacolo. Ispirandosi alle proprie esperienze e attingendo alla personalità di Fred Astaire, che di Tony Hunter condivide la carriera in declino (negli anni Cinquanta) e la fobia di danzare con partner più alte di lui, gli sceneggiatori propongono una rilettura ironica del milieu teatrale.
Se Cantando sotto la pioggia mette in scena la storia di un film che è anche la storia del cinema, Spettacolo di varietà inscena la storia di uno spettacolo che è anche la storia dello spettacolo teatrale. L'intreccio è lo stesso, lo scacco di una produzione e la maniera di rilanciarla. Nulla è totalmente nuovo, schermaglie sentimentali, canzonatura del divismo, celebrazione del vero talento, ma tutto lo diventa grazie alla regia di Vincente Minnelli, le coreografie di Michael Kidd, e la perfomance di Fred Astaire e Cyd Charisse, che litigano e si riconciliano dentro un Central Park di carta pesta. Un'oasi verde che un passo a due aereo e confidenziale converte in luogo dello spirito. Astaire accenna un passo, la Charisse lo asseconda e si ritrovano sorpresi a danzare l'uno i passi dell'altra. Le incomprensioni delle parole e degli sguardi finiscono e ballare diventa per i loro personaggi un momento di verità assoluta. Al riparo da equivoci e ambiguità, deflagrano come un fuoco d'artificio, una moltiplicazione travolgente di sensualità e rigore. Espressione di un sentimento nascente il numero ("Dancing in the dark") incontra la danza di intrattenimento di Fred con quella classica di Cyd producendo un'eleganza composta tra spostamenti di peso e movimenti leggeri, amplificati dalla candida gonna plissè della protagonista.
Vincente Minnelli, alla maniera di un pittore, aggiunge i colori e dona ai colori il ruolo emozionale, trascendendo il tema che percorre tutta la sua opera: le nozze tumultuose tra sogno e realtà. Stilista ispirato e sensibile delle emozioni umane, l'autore è capace di mettere la vita in danza e canzoni senza tacerne mai la tristezza e la complessità.
Spettacolo di varietà è l'apice magnifico di un genere che si omaggia e rivendica nella seconda parte la sua natura popolare, di puro svago e godimento estetico connaturato allo schermo. Un genere che nel 1953 è a fine corsa perché fuori e dentro gli studios sono rimasti in pochi a credere alle favole. Ma non fa buio all'improvviso, prima di abbassare i riflettori Minnelli dimostra che il musical può adattarsi come Tony Hunter alla nuova epoca. Artista has been eclissato al suo arrivo a New York da Ava Gardner ("By Myself") e doppiato da una stagione in cui non si riconosce come non riconosce più la 'sua' New York ("Put a Shine on Your Shoes"), sarà l'incontro con Gabrielle a rinnovare il suo stile, a renderlo più moderno.
Minnelli rintraccia nella danza classica e nel noir, un altro genere faro degli anni Cinquanta, la maniera di rinfrescare la danza intimista di Fred Astaire. La teoria è messa in pratica nella coreografia finale ("The Girl Hunt"), una sorta di polar-noir-musical che lega intrigo e danza, evolvendo il musical nella forma. Se i passaggi cantati e danzati non abdicano mai la loro funzione maggiore, divertire, i numeri musicali vengono caricati di significato, un significato tutto minnelliano che dichiara un amore trepido ed evidente per lo spettacolo e la vita.
Minnelli arriva addirittura a teorizzare il genere con la canzone "That's Entertainment", che vent'anni dopo diventerà il titolo di un documentario sulla commedia musicale. Film summa nella storia del musical e nell'opera di Vincente Minnelli, Spettacolo di varietà è (anche) una grande serata in onore di Fred Astaire che celebra e si auto-celebra scivolando lungo le mirabili gambe di Cyd Charisse, conciliando l'inconciliabile (classicità e modernità) e convergendo nell'epilogo urban nightlife la sua levità con l'atletismo concettuale (e materico) di Gene Kelly.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Ballerino-attore disoccupato propone uno spettacolo che un regista megalomane trasforma in una versione musicale del Faust. Un vero fiasco. Ripresa la versione originale, si trasforma in un trionfo. È diventato un classico nella storia del musical di cui costituisce l'apogeo nella sua forma più tradizionale, un titolo d'onore nella carriera del geniale produttore Arthur Freed e del regista V. Minnelli. Scritto da Betty Comden e Adolph Green (che figurano nella storia con i personaggi di N. Fabray e O. Levant), il copione è fatto su misura per i 53 anni di F. Astaire che fa coppia con la 31enne C. Charisse, ammirevole specialmente nel balletto di 13 minuti "Girl Hunt", dove appare in un doppio ruolo. Ma sono da ricordare anche l'assolo di "Shine on Your Shoes", "Dancing in The Dark", il trio dei neonati di "Triplets" e la canzone "That's Entertainment" che diede il titolo alle antologie della M-G-M. Musiche di Howard Dietz e Arthur Schwartz, coreografie di Michael Kidd, scene di Oliver Smith. "The Band Wagon" è anche il titolo di una rivista del 1931 con F. Astaire e sua sorella Adele.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 maggio 2019
samanta

Spettacolo di varietà (The band wagon) è uno dei film musicali più noti del cinema americano. Non è al livello di cantando sotto la pioggia ma per le coreografie la musica e le interpretazioni è di un ottimo livello. Tom Hunter(Fred Astaire) è un ballerino di commedie musicali e del cinema , famosissimo un tempo, si trova in difficoltà economiche ma [...] Vai alla recensione »

sabato 14 febbraio 2015
il befe

bel musical

Frasi
Ma cosa tu ci veda in una donna giovane, bella e in gamba, non lo so.
Dialogo tra Tony Hunter (Fred Astaire) - Lester Marton (Oscar Levant) - Gabrielle Gerard (Cyd Charisse)
dal film Spettacolo di varietà
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