Due soldi di speranza

Film 1951 | Commedia +13 95 min.

Anno1951
GenereCommedia
ProduzioneItalia
Durata95 minuti
Regia diRenato Castellani
AttoriMaria Fiore, Vincenzo Musolino, Gina Mascetti .
TagDa vedere 1951
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,39 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Renato Castellani. Un film Da vedere 1951 con Maria Fiore, Vincenzo Musolino, Gina Mascetti. Genere Commedia - Italia, 1951, durata 95 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,39 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un giovane, terminato il servizio militare, torna nel suo paese d'origine. Si innamora di una brava ragazza, ma ha una numerosa famiglia a carico. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 3 Nastri d'Argento,

Consigliato sì!
3,39/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,84
CONSIGLIATO SÌ

Siamo in un paesino del Napoletano. Due fidanzati non riescono a sposarsi perché lui non trova lavoro e lei è molto povera. Passato qualche mese, il ragazzo decide di accasarsi ugualmente, rinunciando alla dote della futura moglie e sperando nell'aiuto della Provvidenza, che infatti non tarda a venire: saranno proprio i compaesani commossi ad offrire ai futuri sposi ciò di cui hanno più immediato bisogno.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Un disoccupato di Boscotrecase (NA) impara l'arte del sopravvivere, facendo molti mestieri, finché sposa una ragazza povera e vitale come lui. Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da Titina De Filippo, c'è una forte componente letteraria. Con Umberto D rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di De Sica-Zavattini corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1° premio a Cannes 1952 ex aequo con Othello di O. Welles) del film di Castellani nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che - come in altri film del regista - svolge un ruolo emblematico. Carmela "è, con la Maddalena di Bellissima , il personaggio femminile più vivo e autentico del nostro cinema" (G. Aristarco). Il film divise la critica e fu considerato il capostipite del "neorealismo rosa" che ebbe i suoi risultati più significativi in Pane amore e fantasia e nella serie Poveri ma belli .

Tutte le recensioni de ilMorandini
CONSULTALO SUBITO
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 3 dicembre 2011
Gianni Lucini

Vincenzo Musolino, nato a Reggio Calabria nel 1930 non ha alcuna intenzione di dedicarsi al cinema. Il suo primo lavoro è quello del pescatore, scelto non per particolare vocazione ma perché è l’unica possibilità che sembra offrirgli la sorte e la sua condizione sociale. Tra la salsedine, il sole e le reti da rammendare un giorno arriva una persona destinata a [...] Vai alla recensione »

sabato 2 maggio 2020
Onufrio

Appartenente al filone del Neorealismo Rosa, la commedia di Castellani affronta le solite tematiche post guerra, ma lo fa con una maggiore positività ed ottimismo di fronte alle varie problematiche che affliggono i protagonisti, una giovane coppia d'amanti vogliosi di congiungere a nozze. Quadretto realistico e a tratti macchiettistico dell'Italia post seconda guerra mondiale nel quale [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 aprile 2018
stefano capasso

In un piccolo paese in provincia di Napoli Antonio è un giovane appena tornato dalla guerra, disoccupato, che cerca di arrangiarsi come può. Carmela, giovane dal carattere focoso, si innamora di lui e cerca in tutti i modi di attirare la sua attenzione, che però rimane frenata dal fatto di essere troppo povero. Sfidano l’avversità della famiglia di Carmela, Antonio [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 febbraio 2012
salspan

Chi scrive, da ragazzino, ha avuto la fortuna di conoscerlo. La famiglia abitava nel mio stesso palazzo, nell'isolato 255 a Reggio Calabria. La madre dell'attore, la signora Carmela, era molto amica di mia nonna e la sorella Gianna, di mia madre. In una splendida giornata estiva di fine anni 50, noi ragazzini, che come sempre ciondolavamo per strada, vedemmo un gran macchinone americano scoperto, [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

I personaggi cari a Renato Castellani dalla fine della guerra ad oggi sono noti a chiunque. Sentimentali e bonari in Mio figlio professore, spregiudicati e cordiali in Sotto il sole di Roma, incoscienti e selvatici in È primavera, tutti pur nella loro apparenza umanissima, rivelavano ogni tanto un sospetto di intellettualismo. Con Due soldi di speranza, invece, ogni ombra, sia pur remota, di artificio, [...] Vai alla recensione »

Mario Gromo
La Stampa

Un nostro produttore intelligente, che mai sfornò film qualsiasi, dopo avere anni or sono esordito con una non facile riduzione del pirandelliano Il fu Mattia Pascal, si è in questi ultimi tempi alleato a un nostro regista non meno intelligente, il Castellani. Dal loro binomio sono nati Sotto il sole di Roma ed È primavera, due film che hanno dovunque avuto un vivo successo, con buona pace di quanti [...] Vai alla recensione »

Gian Piero dell'Acqua

Patetiche traversie di due promessi sposi d’un paesino nel Napoletano: lui è disoccupato e la famiglia di lei è poverissima. In fine, contravvenendo alle consuetudini, Antonio si prende Carmela “come mamma l’ha fatta”, senza dote né altro, con la sola fiducia nella vita e nella provvidenza”. Commedia popolaresca e dialettale, accortamente frenata e stilizzata da Casteliani nella colta ed elegante - [...] Vai alla recensione »

winner
miglior film
Festival di Cannes
1952
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1952
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1952
winner
miglior fotografia
Nastri d'Argento
1952
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