Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2024 i film documentari
59esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, il programma dei 10 film genere documentario. Pesaro - 14/22 giugno 2024. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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I materiali d'archivio si trasformano in resistenza militante in quest'opera sulla storia della Palestina. Documentario, Germania, Brasile, Francia, Qatar2024. Durata 78 Minuti.
Documentario e tecniche sperimentali si fondono per raccontare l'invasione di Beirut nell'estate del 1982 quando il Palestinian Research Centre è stato reso al suolo. Espandi ▽
A seguito dell’invasione del Libano nel 1982, l’esercito israeliano sequestra dei documenti dagli uffici del Palestine Research Center a Beirut, rendendo inaccessibili delle importanti testimonianze – testi e immagini – sulla vita nei territori palestinesi dei cinquant’anni precedenti. Attraverso il recupero di materiali d’archivio, Kamal Aljafari organizza cronologicamente frammenti storici presentando una visione della Palestina e dei suoi abitanti che altrimenti resterebbe nascosta. Non è facile per un film “di montaggio” essere attivamente militante e sovversivo, ma il regista palestinese Kamal Aljafari riesce nell’impresa assemblando un puzzle visivamente eterogeneo, che tocca registri del documentario ma anche di cinema sperimentale. Il tutto dando un importante segnale dell’esistenza storica e radicata della sua patria. Un segnale che non è significativo solo per ciò che rivela ma anche per l’orgoglio insito nell’atto del disvelamento. La sua firma più stridente è un tratto rosso vivo che va ad annotare le immagini, a rimuovere titoli e didascalie, o a coprire volti di attori in produzioni israeliane di finzione. Resistenza che si fa grido di dolore, fino a riempire di questo inserto sanguinoso le fibre stesse della pellicola. Recensione ❯
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Un'esplorazione socio politica della regione del páramo, un paesaggio tanto inospitale quanto mitico nella Cordigliera orientale colombiana Espandi ▽
Ripercorrendo l'ormai bisecolare viaggio di Simón Bolívar, questo mesto film in 16mm attraversa la regione del páramo, un paesaggio tanto inospitale quanto mitico nella Cordigliera orientale colombiana che "El Liberador" attraversò con il suo esercito mettendo in atto un'audace strategia militare. Facendo suoi i sottili ma espressivi ritmi naturali del páramo, il film compie un'esplorazione poetica dell'intersecarsi fra l'eredità storico-sociale della campagna di liberazione di Bolívar e le prospettive ambientali di un ecosistema umido unico al mondo, il páramo («Non si può parlare di ambiente senza parlare della violenza coloniale. Violenza storica», dice un personaggio). Alvarez-Mesa intreccia gli eventi politici e gli ambienti che li ospitano e vi partecipano, svelando le attuali tensioni socio-politiche stratificate nel territorio, non senza girare un film quasi allucinatorio e ipnotico. Recensione ❯
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Un film che il regista ha girato in occasione del suo primo viaggio in Brasile. Un accumulo di frammenti, digressioni, ripetizioni e ritorni. Espandi ▽
«La Mutual Films mi ha invitato a settembre del 2022 con due rassegne di miei film a San Paolo e a Rio de Janeiro, che per me è stata l'occasione di visitare per la prima volta il Brasile. In quelle tre settimane ho girato To Brasil». Il film in 16mm di Aurand sono ritratti di persone e di luoghi, spesso suscitati dalla scoperta e dall'esperienza del viaggio. Come ha scritto George Clark, il motivo del viaggio è una delle colonne portanti nel cinema di Aurand: «Il suo lavoro è frutto dell'accumulo di frammenti, digressioni, ripetizioni e ritorni; la sua macchina da presa raccoglie gesti scartati e li sospende nel tempo. I film sono sempre in movimento, sempre in fuga, come ci ricorda il lavoro della regista. Queste qualità sono tanto fondamentali nell'esperienza vissuta quanto nel cinema. Nell'arco della sua filmografia incontriamo un mondo animato dalla sua mdp mobile e dinamica, che segue, insegue, guida e seziona lo spazio». Recensione ❯
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In una cantina a Zurigo vengono ritrovate le rimanenze di una casa editrice. Si cerca una connessione tra tutte le cose. Espandi ▽
A Zurigo, in una cantina, giacciono le rimanenze di una casa editrice, tutte ammucchiate, ancora impacchettate come pronte per la spedizione. Uno dei titoli sembra commentare, ignaro, sullo stato immobile dei libri: "Memory Capsule". Sequenze di persone e oggetti. che cosa lega le scene? Che cosa lega ogni cosa alle altre? Un processo infinito di smontaggio del sé. Recensione ❯
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Cinque viaggiatori americani riflettono sul senso del proprio lavoro e sui mondi che attraversano. Espandi ▽
Questo film percorre gli ambienti in continuo cambiamento di cinque viaggiatori americani, ovvero un operaio del carnevale in pensione, una giovane camionista, un funzionario delle ferrovie, uno spazzacamino/surfista e una suora/comandante di battelli fluviali. Ognuno di loro riflette sul proprio lavoro e sui mondi che attraversa, sugli elementi fugaci e familiari di una vita in movimento e infine sul delicato contratto fra desiderio e necessità. Recensione ❯
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Il film segue una geologa alla prese con il deserto, perseguendo il rifiuto nei confronti della regolamentazione e privatizzazione della terra. Espandi ▽
In cinque anni di viaggi e permanenza all'interno del deserto del Mojave, la geologa Ren Lallatin ha sviluppato un rapporto molto stretto con le formazioni geologiche. Studia il deserto, rilevando gli eventi vulcanici e sismici, individua sorgenti acquifere e reliquie di abitanti precedenti, e identifica i dettagli del paesaggio che possano nascondere alla pubblica vista il proprio rifugio mobile. Il film segue la geologa mentre descrive come interagisce con il mondo della natura, dichiarando anche il suo rifiuto nei confronti della regolamentazione e privatizzazione della terra. Recensione ❯
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Una geologa indaga il territorio sul quale si è appena trasferita. Espandi ▽
La geologa Ren Lallatin si è trasferita in un piccolo complesso residenziale ubicato fra un'area di smistamento ferroviario e la strada interstatale. Le immagini del deserto si sovrappongono con ricerche di natura tattile, nel mentre la situazione della casa diventa instabile. In caduta libera da un punto fisso, lungo i confini della sua proprietà sono posti ornamenti di sicurezza. I venti del deserto animano le sculture mobili di alluminio e le vibrazioni sismiche fanno una serenata alla casa. Recensione ❯
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La macchina da presa ispeziona le rive di un bacino scoprendo frammenti di storia. Espandi ▽
Seguendo la sua traiettoria, la macchina da presa si infila nelle insenature e ispeziona le rive di un bacino multiuso, scoprendo frammenti della sua recente storia e considerando una serie di rapporti possibili con questo ambiente artificiale. Recensione ❯
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Il regista sceglie 48 film brasiliani per attraversare tutto il cinema fin dalla sua nascita. Espandi ▽
Un montaggio di 48 film brasiliani realizzati tra il 1898 e il 2022. I momenti, i fotogrammi, in cui sentiamo un barlume, un'innovazione, un po' di sperimentazione e di emozione che ci arrivano in momenti diversi. Un filo sottile che attraversa il cinema fin dalla sua nascita, e anche prima. Recensione ❯
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