Il documentario racconta un uomo brillante che attraverso i suoi ricordi passa in rassegna quel momento fantastico e particolarmente vitale che fu il cinema italiano a cavallo degli anni '60: l'incontro con Lizzani, la Roma della Dolce Vita da Via Veneto Espandi ▽
La vita e la carriera di Giuliano Montaldo, uno straordinario cineasta italiano che ha anche svolto, in qualità di presidente di Raicinema, un importante ruolo istituzionale. È il ritratto di un grande regista e intellettuale, e al tempo stesso di una figura elegante che ha fatto del cinema la sua passione, come pure un personalissimo strumento di ricerca sul piano civile. Recensione ❯
Come avvicinarsi alla più antica comunità ebraica occidentale, quella di Roma? Gianfranco Pannone lo fa attraverso tre testimoni, che rappresentano altrettante generazioni: David, Giovanni e Michela. Avvolgendo i tre testimoni, Roma, con le sue antiche vestigia, diventa la quarta protagonista. Una città sorprendente e contraddittoria, dove la Comunità ebraica ha saputo ritagliarsi un ruolo importante, resistendo alle persecuzioni secolari della Chiesa cattolica, con cui oggi si coltiva un dialogo proficuo. E a parlarcene sono anche altri testimoni: il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni, la cantante Evelina Meghnagi, i giovani esponenti della Comunità Daniele Regard e Tobia Zevi. Recensione ❯
Un'indagine investigativa sulla guerra contro la droga in America e sul suo impatto sul sistema giudiziario. Espandi ▽
Nixon, Reagan, Clinton, Bush, Obama. Per le alte sfere il problema numero uno degli Stati Uniti, il cosiddetto nemico pubblico da combattere con la forza maggiore, in quanto causa di tutti i mali, è la droga. Nella guerra alla droga la linea dura è sempre stata l'unica linea possibile. Al punto che chi viene fermato con una bustina di crack rischia facilmente la condanna a trent'anni, o l'ergastolo senza condizionale, appena esiste un piccolo precedente. Pene sproporzionate. E pene che colpiscono quasi esclusivamente una parte della popolazione: le minoranze etniche o i bianchi poveri. Recensione ❯
Concentrandosi sul profitto, l'industria agroalimentare è responsabile dell'erosione dei suoli, del cambiamento climatico e della diminuzione delle risorse naturali. Espandi ▽
Concentrandosi sul profitto immediato l'industria agroalimentare è responsabile dell'erosione dei suoli, del cambiamento climatico e della diminuzione delle risorse naturali. Ormai anche i paesi del Nord del mondo non sono più al sicuro da carestie. Il documentario fa comprendere come questa crisi imminente rappresenti di fatto una sfida positiva verso il cambiamento. Recensione ❯
Tre band attraversano in treno gli Stati Uniti da Oakland a New Orleans. Niente valigie, solo strumenti. Espandi ▽
Tre band attraversano in treno gli Stati Uniti da Oakland a New
Orleans. Niente valigie, solo strumenti. Obiettivo: ritrovare le
radici della loro musica. Ne nasce un unico, entusiasmante
concerto il cui pubblico è l'America intera: jam sessions sui
treni, concerti lungo i binari, feste improvvisate con gli amici
di una notte. L'amore e la musica di un puro sogno hippy,
stagliato contro gli splendidi scenari del Sud degli Stati Uniti.
Un documentario on the road che vede i musicisti dei Mumford
& Sons, di Edward Sharpe and the Magnetic Zeros e degli Old
Crowd Medicine Show insieme per un viaggio nella rock music e
nell'umanità più sincera. Recensione ❯
Visita guidata cinematografica attraverso le sale di "Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano" della National Gallery di Londra. Espandi ▽
Grazie a Leonardo Live, gli appassionati d'arte di tutto il mondo possono partecipare al primo tour della storia nel cuore di una mostra d'arte trasmessa, via satellite e in alta definizione, al cinema in contemporanea in oltre 15 paesi. Il film-evento, prodotto dal pluripremiato Phil Grabsky della PhilGrabskyFilms.com, è presentato da due importanti giornalisti d'arte anglosassoni, Mariella Frostrup e Tim Marlow. Si tratta di un'esposizione dedicata al più grande ed eclettico artista di tutti i tempi. Una mostra "miracolosa" che riunisce in un unico spazio opere e disegni di Leonardo, per la prima volta le une accanto agli altri come nemmeno il pittore avrebbe potuto vederli nel corso della sua vita. Recensione ❯
Il documentario tratteggia un ritratto della società italiana dal 1945 al 1983, attraverso il suo rapporto con la settima arte. Espandi ▽
Il gioco degli specchi propone un ritratto della società italiana dal 1945 al 1983, attraverso il suo rapporto con il cinema: se e come la popolazione del nostro paese ha considerato il cinema un luogo dove poter riconoscere, scoprire e interpretare le proprie caratteristiche; se e come è stata materia di quel cinema che l'ha rappresentata. La società italiana è stata aderente o sfasata rispetto all'immagine che ne ha dato la settima arte? Questo il gioco degli specchi, tra cinema e vita nazionale. Recensione ❯
Un centro di socializzazione a Firenze, il Ponterosso, frequentato da persone che hanno conosciuto il carcere e percorsi psichiatrici. Espandi ▽
Un centro di socializzazione a Firenze, il Ponterosso, frequentato da persone che hanno conosciuto il carcere, la dipendenza, la vita in strada, o hanno affrontato percorsi psichiatrici. E che stanno "tornando". Alcuni scompaiono, magari ricompaiono dopo qualche mese, magari non tornano più. Ero stato invitato a fare delle interviste. Ho proposto di inventare un film, con loro, e che fosse un film per Ulisse. Ulisse che è lo scomparso, in preda a mostri e sirene, che torna dal paese dei morti, in un viaggio senza fine. Recensione ❯
I due campioni di surf Ross Clark-Jones e Tom Carroll affrontano condizioni climatiche difficili e situazioni al limite della morte in un viaggio nei mari di Tasmania e Australia. Espandi ▽
Affrontare le onde più insidiose non è mai stato un problema per Ross Clark-Jones e Tom Carroll. Entrambi australiani, Clark-Jones è campione nazionale, mentre Carroll ha vinto già due volte il titolo mondiale. Nell'inverno del 2011 i due atleti decidono di fronteggiare le onde più alte degli oceani del sud. Dall'Australia alla Tasmania, Clark-Jones e Carroll compiono un viaggio suggestivo e carico di rischi, in condizioni climatiche proibitive e situazioni al limite della morte. Recensione ❯
Un documentario che segue lo straordinario viaggio di Charles Bradley durante i mesi che l'hanno portato alla realizzazione dell'album di debutto "No Time for Dreaming". Recensione ❯
Le sorelle del pianoforte Katia and Marielle Labèque formano un duo ormai leggendario. Il documentario "The Labèque Way" è basato su una lettera scritta alle due sorelle da Alessandro Baricco. Nel documentario il racconto della vita e dell'arte delle due pianiste si svolge anche attraverso le testimonianze di amici e colleghi come Simon Rattle e Semyon Bychkov fra gli altri, e include straordinarie performance su brani di Mozart, Schubert, Ravel, Albeniz, Golijov e Gershwin. Bonus: esecuzioni integrali di Francis Poulenc: Concerto for 2 pianos & orchestra in D minor and Camille Saint-Saëns: Carnival of the animals for 2 pianos & orchestra, con i Berliner Philharmoniker e Simon Rattle. Recensione ❯
Arrows Into Infinity, frecce verso l'infinito. Sono le parole usate da uno dei più grandi jazzisti in attività, Charles Lloyd, per descrivere il modo in cui compone e suona il quartetto formato insieme a Jason Moran, Eric Harland e Reuben Rogers. Attraverso interviste, riprese live di concerti, materiali di repertorio, e soprattutto la musica, il documentario diretto da Dorothy Darr (moglie/manager di Lloyd) e Jeffery Morse racconta la vita e la carriera di un artista leggendario, capace di attraversare i confini tradizionali della musica ed esplorare nuovi territori. Recensione ❯
Wenders (ri)cerca Pina Bausch e la trova: l'emozione passa così intatta e vivificata dalla danza allo schermo. Documentario, Germania2011. Durata 100 Minuti.
Un film in 3D dedicato all'acclamata coreografa e ballerina Pina Bausch da parte dell'amico Wim Wenders. Espandi ▽
Nel 1985 Wim Wenders vede per la prima volta "Café Müller", nel quale la coreografa tedesca capofila del teatrodanza, Pina Bausch, danza per 40 minuti insieme ai suoi ballerini sulla musica di Henry Purcell. Ne nasce un'amicizia lunga vent'anni e il progetto di un film insieme, che comincia a concretizzarsi nel 2008, con la scelta del repertorio da filmare ('Café Müller', 'Le Sacre du Printemps', 'Vollmond' and 'Kontakthof') ma s'interrompe un anno dopo, con la morte di cancro della stessa Bausch. La familiarizzazione con la tecnica del 3D fornisce a Wenders la spinta per girare il film, il tassello mancante per completare l'opera. Recensione ❯
Da Helena Norberg-Hodge, Steven Gorelick e John Page un documentario sulla ricerca di una soluzione per salvare il pianeta. Espandi ▽
Helena Norberg-Hodge ci elenca otto scomode verità sulla globalizzazione. Qualche fotogramma che definisce lo stato di salute della civiltà occidentale e poi l'elenco di cosa non funziona, di come biologicamente e culturalmente, la nostra idea di esistenza si sia tramutata in spirito di sopravvivenza, con pochi slanci di vitalità e tanti momenti di sconforto. Recensione ❯