Tropic Thunder

Film 2008 | Commedia, 107 min.

Regia di Ben Stiller. Un film Da vedere 2008 con Robert Downey Jr., Ben Stiller, Jack Black, Bill Hader, Nick Nolte, Jay Baruchel. Cast completo Titolo originale: Tropic Thunder. Genere Commedia, - USA, Germania, 2008, durata 107 minuti. Uscita cinema venerdì 24 ottobre 2008 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 3,31 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 5 maggio 2017

Tre stelle vanagloriose e capricciose dello star system hollywoodiano sono costrette a convivere dentro lo stesso film: un war movie ad alto budget ambientato nel sud-est asiatico. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, In Italia al Box Office Tropic Thunder ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 3,6 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,31/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,40
PUBBLICO 2,83
CONSIGLIATO SÌ
Parodia complessa ed esplosiva che "dichiara guerra" ai war movie hollywoodiani.
Recensione di Marzia Gandolfi
Recensione di Marzia Gandolfi

Tre stelle vanagloriose e capricciose dello star system hollywoodiano sono costrette a convivere dentro lo stesso film: un war movie ad alto budget ambientato nel sud-est asiatico. Tugg Speedman è una tronfia superstar di action movie che sogna gloria e Oscar, Kirk Lazarus è un attore drammatico e pluripremiato col vizio del metodo e dell'immedesimazione estrema, Jeff Portnoy è il divo grasso e cocainomane della saga comica "The Fatties". Decisi a correggere i loro vizi e a non tollerare oltre bizze e stravaganze, il regista del kolossal bellico e il sedicente scrittore del best seller che lo ha ispirato li precipitano dentro una guerra reale e una jungla autenticamente selvaggia. Occupati a bisticciare e a rinfacciarsi le rispettive carriere, procederanno ignari del pericolo imminente. Venire alle armi con un vero e sbraitante gruppo di guerriglieri asiatici gli sveglierà finalmente dal sogno della finzione. Tra esplosioni a colori, effetti speciali, e proiettili a salve troveranno lo spirito di gruppo e un finale conforme al genere. Il "soldato Charlot" di Charlie Chaplin e il macchinista di Buster Keaton furono i primi a mettere alla berlina la vita militare e a parodiare l'insensatezza della guerra. La guerra, l'esercito e la caserma sono luoghi privilegiati della risata, vuoi per il desiderio di esorcizzare la drammaticità degli eventi che vi si svolgono, vuoi per portare un caos travolgente dentro un'istituzione organizzata. L'applicazione del comico a un oggetto drammatico come la guerra è perciò una delle tante e possibili declinazioni del concetto di war movie. Diversamente, la comicità di Tropic Thunder non affonda i denti nella follia di uno scenario di guerra. Si tratta piuttosto di una "dichiarazione di guerra" al cinema bellico, di una commedia parodistica dei conflitti statunitensi rappresentati da Hollywood: Normandia, Corea, Vietnam, Golfo. Un film pieno di rimandi metalinguistici, citazioni e ammiccamenti ironici ai clichè dei classici del genere: da Platoon ad Hamburger Hill, da Apocalypse Now a Salvate il soldato Ryan, da Rambo a Quella sporca dozzina. Ben Stiller fa esplodere, oltre alle bombe e alle postazioni nemiche, l'arsenale retorico e narrativo dei film con cui si cimenta, rimontandoli in maniera iperbolica. Tropic Thunder diventa così un film pieno di cinema ma anche un film sul cinema e su Hollywood, circo di celluloide che esibisce divi volubili, agenti zelanti e produttori villain e villosi. Lo "smontaggio" delle pellicole più note del genere non è un gioco gratuito ma un attacco all'immaginario bellicista hollywoodiano e ad alcuni "vizi" della fabbrica del cinema. L'umorismo della commedia di Stiller è di stampo prettamente metalinguistico e non pertiene né alla tradizione chapliniana del comico antimilitarista né a quella altmaniana (M.A.S.H.) del cinema brillante dalle connotazioni critiche. A misurarsi con la vita in divisa, al fianco di Ben Stiller, ci sono le maschere esagerate, eccentriche e stereotipate del black soldier di Robert Downey Jr. e del commilitone in astinenza di Jack Black. Citazioni viventi del soldato forgiato nel fuoco e temprato nel sangue della "cultura bellica" hollywoodiana, le performance degli attori diventano occasioni per omaggi o riletture di figure classiche dei war movies: Downey Jr. incarna il coinvolgimento e l'esperienza della comunità nera nel conflitto in Vietnam, Stiller compie il rite de passage del colonnello Kurtz, "morendo" crivellato e dentro un ralenti come il sergente Elias di Willem Dafoe, Black è il reduce squilibrato e straniato nato il quattro di luglio. Un mucchio selvaggio che gioca alla guerra, agendo in un film volutamente sgradevole e intelligentemente stupido.

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Stefano Lo Verme

Il regista Damien Cockburn è impegnato a girare un kolossal bellico intitolato Tropic thunder; protagonisti del film sono Tugg Speedman, una star degli action-movie ormai in declino, Jeff Portnoy, un comico di bassa lega, e Kirk Lazarus, un pluripremiato attore australiano. E mentre i costi di produzione del film lievitano vertiginosamente, il regista decide di trasferire le riprese nella giungla asiatica...
Da sempre Hollywood ama prendere in giro se stessa e il dorato mondo delle star; e dopo innumerevoli film satirici ispirati al favoloso universo della celluloide, ecco arrivare nelle sale cinematografiche anche Tropic thunder, una scatenata parodia degli action-movie americani e di celeberrime pellicole di guerra quali Apocalypse now, Platoon e La sottile linea rossa. Scritto, prodotto, diretto ed interpretato dal popolare attore comico Ben Stiller, che ne ha firmato la sceneggiatura insieme a Justin Theroux ed Etan Coen, Tropic thunder racconta la travagliata realizzazione di un fantomatico film sulla Guerra del Vietnam, che rischia di naufragare rovinosamente a causa delle tensioni fra le star e dei disastrosi incidenti sul set. Così, nel disperato tentativo di portare a termine il progetto, il cast e la troupe vengono trasportati nel Sud Est asiatico; qui i vari attori, abbandonati a se stessi nel bel mezzo della giungla, dovranno vedersela con una banda di ferocissimi trafficanti di droga, destreggiandosi alla meglio per poter tornare a casa sani e salvi.
Il maggiore punto di forza del film è nell'efficace caratterizzazione del terzetto dei protagonisti, che rispecchiano ciascuno a proprio modo alcuni aspetti tipici dei divi d'oltreoceano. Ben Stiller interpreta Tugg Spiderman, eroe di un'assurda saga di action-movie apocalittici, le cui quotazioni a Hollywood sono in netto ribasso dopo l'ennesimo flop. Jack Black è invece Jeff Portnoy, un comico di terz'ordine diventato famoso grazie a una serie di pellicole demenziali, che spera di ottenere un po' di credibilità ma deve fare i conti con la sua dipendenza dalle droghe. Infine, Robert Downey Jr dà vita al personaggio più riuscito: quello del plurivincitore dell'Oscar Kirk Lazarus, un devoto praticante del metodo Stanislavskij, che si immerge anima e corpo nei ruoli che interpreta (nello specifico, quello di un soldato afroamericano) fino a raggiungere una totale identificazione. La storia concede il giusto spazio ad ognuno dei protagonisti, affiancati da una serie di comprimari abbastanza azzeccati, e non perde occasione per mettere alla berlina le eccentricità e i vizi delle stelle del cinema, senza prendersi mai sul serio e sfoderando una buona dose di (auto)ironia. Indubbiamente la comicità del film è di grana grossa, con un linguaggio fin troppo scurrile ed uno humor che non si può certo definire raffinato; tuttavia, sebbene alcune gag possano risultare prevedibili e un po' fiacche, nel complesso Tropic thunder si rivela una commedia piuttosto divertente in cui non mancano delle scene assai spassose, come i "finti trailer" proiettati all'inizio della visione (impagabile quello con Robert Downey Jr e Tobey Maguire). Come è lecito aspettarsi, abbondano le citazioni di ambito cinematografico e le battute sullo star-system e sui premi Oscar; e alla fine, tirando le somme, la satira su Hollywood funziona a dovere, pur scivolando spesso nella farsa più sgangherata. Nel cast compaiono, in ruoli secondari, anche Nick Nolte, Matthew McConaughey ed un irriconoscibile Tom Cruise, nei panni di un personaggio burlesco e sopra le righe che risulta forse l'elemento meno convincente dell'intero film.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 19 aprile 2009
The Joker

questo è un capolavoro. Perche non è una semplice commedia americana, o come direbbero certe persone un "americanata", questo film è un perfetto war movie con un applicazione di perfetta, completamente POLITICAMENTE SCORRETTA di commedia; Stiller inoltre riesce a fare scoprire al pubblico la sua bravura col Napalm e con le esplosioni. Parliamo del cast Faraonico con Downey jr.

Frasi
Sono uno che interpreta un altro, che recita di essere un'altro
Una frase di Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.)
dal film Tropic Thunder - a cura di gio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

E' una commedia, un film di guerra, una satira e uno spasso»: così Ben Stiller presentando Tropic Thunder da lui scritto, diretto e interpretato. Ed è una delle rare volte in cui ci si può fidare dell'auto-elogio di un autore. Invece di basarsi su trovatine sgangherate, la parodia (perché di questo si tratta) si articola come un film su un film dalla sceneggiatura ben strutturata, prendendo di mira, [...] Vai alla recensione »

NEWS
CELEBRITIES
mercoledì 3 febbraio 2016
Gabriele Niola

Ci sono quattro personaggi che puntellano la carriera di Ben Stiller, quattro caratteri cardinali che ne hanno costruito la fama e alimentato il mito sia come attore, che come sceneggiatore e infine come regista.

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martedì 30 giugno 2009
Stefano Cocci

Il ruolo da sciupafemmine Saluterò questo giorno con l'amore nel cuore. È uno dei versi più significativi del libro "Il più grande venditore del mondo" di Og Mandino, un best seller da oltre 50 milioni di copie nel mondo, che dal 1968, anno della sua [...]

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martedì 21 ottobre 2008
Stefano Cocci

L'epopea di un attore "cantante" È uno dei personaggi più travolgenti dell'ultimo decennio. Fa parte del Frat Pack ma non disdegna capatine nella commedia romantica o nei blockbuster dove deve affrontare scimmioni troppo cresciuti che cercano di irretire [...]

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lunedì 1 settembre 2008
Andrea Chirichelli

Panda-monio nel boxoffice italiano: lo zoo di Dreamworks ottiene il primo posto sbaragliando la concorrenza e ottenendo un ottimo incasso: quasi 5 milioni di euro permettono a Po e ai suoi amici di non sfigurare con Madagascar, clamoroso successo di 2 [...]

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lunedì 25 agosto 2008
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Non siamo ancora ai veri e propri blocchi di partenza (per quelli serviranno il Festival di Venezia e Kung fu Panda), ma il box office italiano comincia a scaldare i muscoli: il merito va ovviamente a Narnia, che aggiunge un altro milioncino di euro al [...]

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lunedì 18 agosto 2008
Chiara Renda

Il principe Caspian ha vinto su Batman. Uscito in un momento poco felice per i cinema, a ferragosto, il film fantastico a misura di bambino ha finalmente scalzato il campione d'incassi Il cavaliere oscuro.

winner
miglior film brillante
Critics Choice Award
2009
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