La Corea del Sud oggi raccontata dagli occhi delle star internazionali, a Firenze dal 19 al 28 marzo e su MYmovies ONE.
di Veronica Ranocchi
Quasi un quarto di secolo per il festival fiorentino che raccoglie il meglio della cinematografia coreana. Anche l’edizione numero 24 non è da meno con ben dodici star del cinema internazionale, oltre 70 titoli in cartellone e un programma che spazia dai blockbuster a quello indipendente. Il festival, che ha ormai raggiunto grande prestigio, si terrà dal 19 al 28 marzo al cinema La Compagnia e sulla piattaforma MYmovies ONE.
Tanti i momenti attesi, dall’omaggio alla star globale Gong Yoo (volto di Squid Game e Train to Busan) al genio di Yeon Sang-ho, regista proprio di Train to Busan, al quale è dedicata una retrospettiva dei suoi film. In apertura la commedia People and Meat di Yang Jong-hyun e a conclusione il dramma familiare Homeward Bound di Kim Dae-hwan, prima del concerto sinfonico del compositore Cho Sung-woo.
Il programma dettagliato, presentato ufficialmente in occasione della conferenza stampa, contiene varie sezioni e vari momenti dedicati agli ospiti, ma anche a riflessioni sul cinema e sul cinema coreano. Dopo le introduzioni del Presidente di Fondazione Sistema Toscana Iacopo Di Passio, che ha ricordato il collegamento ideale con la 50 Giorni di Cinema a Firenze, e quella di Giovanni Bettarini, assessore alla cultura del Comune di Firenze, che ha invece sottolineato la poliedricità del festival che non è solo una vetrina cinematografica, ma un vero e proprio evento sulla cultura coreana, la parola è passata al direttore artistico e ideatore Riccardo Gelli. Lui, insieme a Caterina Liverani, critica cinematografica e curatrice della sezione Orizzonti coreani, e a Veronica Croce, curatrice della sezione K-Cinema Today, ha esposto il programma della rassegna, pronta a ospitare 9 registi, 3 attori, un compositore, 6 produttori e 2 illustratori.
Dopo la serata d’apertura e il via ufficiale al festival si inizia con Hallan di Ha Myung-mi, dramma ambientato nel 1948, a seguire Frosted Window di Kim Jong-kwan, con diverse storie che si svolgono nell’arco di una sola giornata attraversando stagioni diverse, poi ancora Yadang: The Snitch di Hwang Byeong-gug, in bilico tra malavita e forze dell’ordine e, a conclusione della giornata The Fake di Yeon Sang-ho, il thriller d’animazione che dà il via alla retrospettiva dedicata al regista.
Sabato 21 marzo inizia con la masterclass di Gong Yoo, sold out poco dopo l’apertura, per poi proseguire con Halo di Roh Young-wan, un dramma sulla costante inquietudine giovanile tra allarmi missilistici, inquinamento e avvisi nucleari, poi con The People upstairs di Ha Jung-woo, una commedia romantica e infine con due film firmati Yeon Sang-ho: il celebre Train to Busan con protagonista Gong Yoo e Seoul Station. La domenica è invece concentrata su due titoli (il terzo e ultimo della giornata è la replica del film d’apertura): Silenced di Hwang Dong-hyuk, un dramma sugli abusi in una scuola e Project Y di Lee Hwan (che incontrerà il pubblico nel pomeriggio di lunedì 23 marzo), un poliziesco adrenalinico ad alto tasso di intrattenimento.
Un altro titolo della retrospettiva dedicata a Yeon Sang-ho è Peninsula, con il quale inizia la giornata di lunedì 23 marzo. A questo seguono The Price of Goodbye di Kwon Yong-jae, commedia nera incentrata su un finto funerale, e Florence Knockin’ on You di Lee Chang-yeoul (che incontrerà il pubblico nel pomeriggio di martedì 24 marzo), che, come suggerisce il titolo, è ambientato a Firenze. La giornata di martedì vedrà, invece, la proiezione di A man and a woman di Lee Yoon-ki, un dramma su intrecci familiari e d’amore, poi quella di Sumbisori di Lee Eun-jung, la storia di tre generazioni a confronto, e, infine, quella di The Mutation di Shin Su-won. Un mercoledì, quello del 25 marzo, dedicato interamente al regista Yeon Sang-ho, prima con la masterclass e poi con due proiezioni, quella di The King of Pigs, film d’animazione del 2011, e quella di The Ugly, il suo ultimo film.
Si entra nel mondo degli webtoon nella mattinata di giovedì 26 marzo per poi passare al thriller The Suspect di Won Shin-yun, al dramma di Kim Do-Young, tratto dall’omonimo best seller di Cho Nam-joo, Kim Ji-Young, born 1982, fino a concludere con The Journey to gyeong-Ju di Kim Mi-jo, commedia nera incentrata sul tema della famiglia, elemento ricorrente in questa edizione del festival.
Prima del film di chiusura della serata di venerdì 27 marzo (e del concerto di Cho Sung-woo il giorno successivo), la giornata conclusiva del festival si apre proprio con una masterclass del compositore, alla quale fanno seguito l’ultimo film della retrospettiva dedicata a Yeon Sang-ho Psychokinesis e The Age of Shadow di Kim Jee-woon, thriller ambientato alla fine degli anni Venti, in un periodo funestato dall’occupazione giapponese della Corea.
Un festival pronto a regalare tante perle agli spettatori e agli appassionati, senza dimenticare, oltre che gli eventi collaterali, anche tutti i cortometraggi suddivisi in più giornate, da venerdì 20 a giovedì 26 (tranne mercoledì 25, giornata dedicata interamente a Yeon Sang-ho).