The Age of Shadows

Film 2016 | Drammatico 114 min.

Titolo originaleMiljeong
Anno2016
GenereDrammatico
ProduzioneCorea del sud
Durata114 minuti
Regia diJee-woon Kim
AttoriYoo Gong, Kang-ho Song, Ji-min Han, Tae Goo Um, Shin Sung-Rok .
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di Jee-woon Kim. Un film con Yoo Gong, Kang-ho Song, Ji-min Han, Tae Goo Um, Shin Sung-Rok. Titolo originale: Miljeong. Genere Drammatico - Corea del sud, 2016, durata 114 minuti. Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Condividi

Aggiungi The Age of Shadows tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

Un ufficiale della polizia deve fare la talpa nella Fratellanza dei Giusti ma la missione, piano piano, diventa sempre più difficile e pericolosa.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Un'impeccabile spy-story diretta con il virtuosismo di De Palma e la coralità di Coppola.
Recensione di Emanuele Sacchi
domenica 4 settembre 2016
Recensione di Emanuele Sacchi
domenica 4 settembre 2016

Corea, primi anni '30. Lee Jung-choel, capo della polizia di stato al servizio degli invasori giapponesi, è il terrore della resistenza coreana. Il suo superiore, il generale Higashi, è ben deciso a individuare i vertici dell'organizzazione e a mettervi fine, ma i suoi modi brutali e una sopravvenuta crisi di coscienza di Lee cominciano a insinuargli il dubbio in merito alla cosa giusta da fare. Intanto la resistenza si prepara a effettuare degli attentati sanguinosi.
La volontà del cinema sudcoreano di qualità è quella di dimostrare di aver appreso la lezione hollywoodiana su come si confeziona un blockbuster di impianto classico. E The Age of Shadows dimostra, o meglio ribadisce, visti i precedenti di Kim Jee-woon, come il risultato sia stato ampiamente raggiunto. È quella vena di anarchia, di folle volontà di riscrivere le regole provocando sul piano stilistico e/o contenutistico che non si manifesta più come ai tempi dello hallyu, l'"onda" sudcoreana che, a cavallo dei millenni, ha sconvolto il mondo del cinema e delle arti in genere.
The Age of Shadows è un'impeccabile spy-story di ambientazione pre-bellica, fatta di intrighi e tradimenti, ambiguità e atti eroici, che Kim dirige con il virtuosismo di De Palma e la coralità di Coppola, senza lasciare un filo pendente. Ma la sua ricerca della perfezione è anche il limite di un racconto che spesso si vorrebbe più "sporco" e scorretto, popolato dai volti tirati di chi lotta per l'indipendenza e la libertà anziché da quelli di modelli da rivista patinata. Kim guarda a De Palma, ma a quello dei decenni passati: il cinema (anche quello di De Palma) è andato avanti, nel frattempo e si interroga su nuovi temi e con modalità nuove. La natura artefatta della ricostruzione di Kim rimane visibile e palpabile per tutti i - necessari? - 140 minuti di durata, aggiungendo colpi di scena narrativi in serie - mirabile la sequenza madre sul treno, un omaggio continuo a Hollywood - ma scordandosi di metterne a segno sul piano, più raro e prezioso, del linguaggio cinematografico. La bella calligrafia oggi non basta più.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?

THE AGE OF SHADOWS disponibile in DVD o BluRay su IBS

DVD

BLU-RAY
€9,99
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 24 marzo 2017
carloz5

La lunga e impeccabile scena del treno vale la visione del film. Che è molto ambizioso, ma effettivamente lungo e con degli aspetti formali così curati da renderlo alla fine poco coinvolgente. Come paragone userei lo Scorsese di The Departed, che aveva gli stessi pregi/difetti.

FOCUS
INCONTRI
giovedì 23 marzo 2017
Olivia Fanfani

A Firenze per presentare The Age of Shadow, nell'ambito del Florence Korea Film Festival in programma al Cinema La Compagnia da stasera al 31 di marzo, il regista coreano Kim Jee-woon racconta i retroscena del suo ultimo film, una spy-story fatta di intrighi e tradimenti, con un registro che mescola sapientemente noir e azione. La ricostruzione storica degli attentati che hanno scosso la Corea degli anni '30, durante l'occupazione Giapponese. Una storia di resistenza e oppressione, poliziotti infiltrati e dissidenti politici, per ricordare coloro che lottavano per liberare il paese dall'egemonia nipponica. 
Lee Jung-chool è un poliziotto che opera sotto lo stretto controllo giapponese. A capo della polizia di Stato, è incaricato di identificare e neutralizzare un gruppo armato che lotta nella resistenza. Il suo superiore, il generale Higashi, è ben deciso a individuare i vertici dell'organizzazione e a mettervi fine, ma i traditori si nascondono ovunque e ben presto Lee verrà chiamato a confrontarsi con il leader del gruppo armato. Coinvolto in un pericoloso doppiogioco con la resistenza, Lee metterà a repentaglio il suo futuro e la morale ferrea e brutale con cui da sempre opera nelle forze armate. 

Con nove film e due cortometraggi, tra cui l'omaggio a Sergio Leone Il Buono il Matto e il Cattivo del 2008, Kim Jee-woon ha sempre dichiarato di non volersi allineare ai classici canoni di genere, conquistando il pubblico internazionale grazie alla varietà degli elementi stilistici, per trarre ispirazione e una sempre rinnovata energia creativa.

La decisione di mettere in scena la storia di un movimento di liberazione in particolare, il più violento dell'epoca, è riconducibile al fascino che fin da piccolo nutriva per "l'unica resistenza che fosse mai stata in grado di spaventare i Giapponesi; in una sorta di omaggio al patriottismo del popolo coreano e alla malinconia di un paese allora così unito nel combattere un nemico comune."  
Un film che in un periodo storico contraddittorio, rintraccia nel deterrente del doppio gioco una valenza sociale più che mai attuale. Kim valica gli stilemi del noir e la ricostruzione fedele per passare attraverso un serrato regime d'azione, raccontando del clima di sfiducia e tradimento in cui nacque la figura di quell'eroe nazionale che fu Kim Il-Sung. Nelle parole del regista: "Il leader del movimento d'indipendenza che, quando il Giappone perse la seconda guerra mondiale e la Corea fu finalmente libera, abbandonò il sud del paese per ragioni politiche, convinto che lì, la polizia fosse un lascito dell'invasione nipponica, con i suoi metodi rudi e le sue tecniche di spionaggio. In Corea del Nord incontrò le prime avvisaglie della rigida dittatura di Kim Hin Song e si convinse che questo suo non riuscire a vivere sereno in nessuna delle due Coree sarebbe ben presto sfociato in un problema di tutto il paese, successivamente [e ancora oggi] scisso in due fazioni inconciliabili e autonome l'una dall'altra".

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati