Non poteva che aprirsi con un ricordo di Andrea Purgatori, scomparso pochi giorni fa, la presentazione delle Giornate degli Autori, la cui ventesima edizione, al Lido dal 30 agosto al 9 settembre, è dedicata al giornalista, saggista e sceneggiatore: Purgatori è stato fino alla fine Presidente della rassegna autonoma che si svolge all’interno della Mostra del cinema di Venezia, e Giorgio Gosetti ne ha voluto ricordare “l’umanità, l’intelligenza, la passione e la sobrietà”. A lui sarà intitolato d’ora in poi anche il Premio SIAE, che verrà consegnato sempre al Lido. Fra gli altri premi quello della prima edizione de “Le vie dell’immagine”, consegnato ai cineasti che si sono distinti in altre pratiche artistiche della visione: Cinematografo, Giornate degli Autori e la Nuova Accademia di Belle Arti consegneranno il riconoscimento a Shirin Neshat, artista visiva iraniana, conosciuta soprattutto per il suo lavoro nel cinema, nel video, nella fotografia, che terrà anche una Masterclass.
Raccontando la selezione ufficiale delle Giornate, la Direttrice artistica Gaia Furrer ha parlato di “molti esordi, molte immagini di donne – cinque le registe in concorso, molte le storie con personaggi femminili al centro -, una grande varietà geografica e la capacità di spaziare dal bianco e nero al colore, dai film più sperimentali e radicali a quelli più pop”.
E ha elencato i titoli in gara, cominciando dal titolo di apertura, Gli oceani sono i veri continenti di Tommaso Santambrogio, “esordio al lungometraggio che è un estensione del corto selezionato qualche anno fa dalla Settimana della Critica, a testimonianza del dialogo che esiste con la sezione sorella alla quale siamo molto legati”, ha ricordato Furrer. “Un film in bianco e nero diretto da un regista trentenne che racconta i sogni e la disumanità di un Paese, Cuba, attraverso tre generazioni”

