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Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2023, il nuovo che avanza. In streaming su MYmovies ONE

Dal 18 giugno online un evento dalla proposta sempre più sperimentale alla quale si aggiunge quest’anno qualche perla tutta italiana tra cui l’atteso Cocoricò Tapes, documentario sulla celebre discoteca che ha segnato un’epoca.
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di Paola Casella

martedì 13 giugno 2023 - mymoviesone

Come sempre la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, giunta alla sua 59esima edizione, si svolgerà nel segno dell’eclettismo fortemente voluto dal suo Direttore Artistico Pedro Armocida. In particolare sembra che quest’anno la Mostra dedichi un’attenzione speciale agli anni Ottanta, in grande spolvero all’interno del cinema e delle serie contemporanee: dunque ad un film d’apertura di culto anni ’80 come Flashdance e all’omaggio ad un regista e sceneggiatore come Giuseppe Tornatore, soggetto della retrospettiva e della monografia che ogni anno la Mostra dedicata ad un autore di primo piano, che ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero con Nuovo Cinema Paradiso, classe 1988, si alterneranno gli incontri pubblici con Carlo Verdone, che presenterà il suo Borotalco (1982) e racconterà la sua lunga carriera, e con lo scenografo Dante Ferretti, attivissimo anche in quel decennio.

Il cuore della Mostra rimane il concorso, i cui film saranno al 99% presenti in streaming su MYmovies ONE, spaziando fra Paesi e generi diversi, tutti all’insegna del nuovo che avanza. Gli italiani in gara sono Francesco Zanatta, laureato in Arti multimediali, con il corto Viva la notte, ambientato fra le discoteche italiane anni ’90, “l’età dell’oro della discoteca italiana”; e l’italo-brasiliano Bernardo Zanotta, già vincitore del Pardino d’Argento nel 2018 con il suo Heart of Hunger, che qui concorre con il mediometraggio sperimentale Insieme insieme prodotto da Yann Gonzalez, una “farsa queer in 16mm” multilingue e multigeneri ambientata fra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta.

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Non credo in niente è il viaggio notturno nell'anima di quattro ragazzi alla soglia dei trent'anni che nonvogliono rinunciare alle proprie passioni.

Gli altri autori italiani fuori concorso (ma presenti su MYmovies ONE) sono Alessandro Marzullo con il lungometraggio Non credo in niente, protagonisti quattro ragazzi alla soglia dei trent’anni; Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, già registi de Il caso Braibanti, che tornano a Pesaro con Bellezza addio, documentario dedicato al poeta Dario Bellezza; e il duo padre-figlia Francesco e Morena Di Leva, che nel corto Sognando Venezia raccontano l’esperienza del partecipare alla Mostra del cinema del Lido lo scorso anno, quando papà era in concorso con Nostalgia.

Su MYmovies ONE ci sarà anche Cocoricò Tapes di Francesco Tavella, documentario in cui la discoteca romagnola del titolo si fa frattale dei cambiamenti politici, sociali e culturali subentrati negli anni Novanta: “Una storia che parla alla nostalgia di chi in quegli anni ha ballato sulle note di dj internazionali, e anche alla curiosità di chi è arrivato dopo quel periodo, e quindi di quel Cocoricò ha solo sentito la parlare, come fosse una leggenda”, come scrive il regista. Fra i testimoni nel film ci sono lo storico art director del Cocoricò Loris Riccardi, il direttore Renzo Palmieri, dei PR Silvia Minguzzi e Giuseppe Moratti nonché Principe Maurice, “il perfomer per eccellenza”.


Cocoricò Tapes ripercorre la storia della discoteca che ha cambiato il concetto di locale-notturno-teatro trasformando la pista da ballo in un luogo di provocazione.

Tornando al Concorso, saranno visibili su MYmovies ONE DVA, corto sperimentale cyberpunk della regista e videoartista russa Alexandra Karelina ambientato in una Mosca apocalittica in stato di emergenza; The Newest Olds, corto dell’argentino Pablo Mazzolo già selezionato a Toronto e alla Viennale che “completa il dittico del regista sull’ambiente naturale e urbano nella regione frontaliera di Windsor-Detroit”; Exhibition, corto della la regista e artista visiva statunitense Mary Helena Clark, “ritratto del desiderio e della violazione” con al centro molti volti femminili che è anche un minisaggio sul cinema; e il corto onirico e surreale in 16mm Howling della regista giapponese Aya Kawazoe, allieva di Shinya Tsukamoto e Kiyoshi Kurosawa, ispirato ad un racconto dello scrittore Hyakken Ucida e selezionato dal festival di Cannes per diventare un lungometraggio.

Sempre in concorso, e sempre reperibile su MYmovies ONE, il mockumentary The Apocalyptic is the Mother of All Christian Theology del regista americano Jim Finn, maestro della “commedia utopica” avant.garde i cui lavori sono presenti nella collezione permanente del MoMA, che ripercorre il viaggio di San Paolo a partire dalla folgorazione sulla via di Damasco; il corto Argileak dello spagnolo Paxti Burillo che punta la cinepresa sulle folle, dagli spettatori di un film ai fedeli in cerca delle apparizioni della Madonna, mentre il corto Bloom dei suoi connazionali Helena Giron e Samuel M. Delgado, già autori del lungometraggio Eles transportan a morte in concorso alla Settimana della Critica nel 2021, verte sul “rapporto fra mitologia, storia e materialismo”.

Infine Sensitivity in Low Light Conditions del regista e artista sperimentale danese Stefan Kruse Jorgensen è un’unica inquadratura fissa di 21 minuti accompagnata dalla conversazione fra due fratelli intorno ad un falò; mentre in soli 8 minuti e mezzo Bleared Eyes of Blue Grass, del regista sudcoreano Park Kyujae interpreta visivamente un racconto di Virginia Woolf; il documentario Pruebas della regista franco-costaricana Ardelia Istaru parte dalle lettere della madre emigrata a Parigi per risalire alle origini del suo percorso; il corto Gewesen Sein Wird della regista austriaca Sasha Pirker esamina un monolocale del primo Novecento che è stato rifugio creativo dello scultore e pittore (oltre che architetto) Heinz Frank; Broken View, film-saggio del regista (e giornalista) belga Hannes Verhoustraete che parte dall’invenzione della lanterna magica per diventare “un progetto di ricerca sulla forma-saggio come modalità storiografica”; e Ciompi, della documentarista francese Agnès Perrais, che racconta la Firenze antica e moderna in Super 8 e 16mm partendo dall’episodio storico trecentesco della rivolta dei Ciompi.


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