Le critiche la spaventano?
Una stroncatura vera ancora non mi è mai arrivata. Ho bisogno di affrontarla, prima o poi, perché non so come potrei reagire. Sarebbe sciocco pensare che non mi succederà mai. Quale attore può dire di avere fatto solo scelte giuste?
Se lo ricorda come si sentiva, il giorno del suo primo ciak?
Perfettamente. Ho iniziato a girare Veloce come il vento qualche mese prima dell'inizio ufficiale delle riprese, in una scena ambientata durante una gara di Gran Turismo al Mugello. Ero sola, non c'erano altri attori. La prima cosa che ho recitato in vita mia è la sequenza in cui cammino, in mezzo a un gruppo di soli piloti uomini, alla ricerca di mio fratello. L'ansia che ho portato sullo schermo era la mia, autentica. Però non mi dimenticherò mai cosa mi disse il regista, Matteo, dopo lo stop.
Cosa?
"Ammazza che primo piano che hai, De Angelis". Non sapevo neanche cosa volesse dire, primo piano. Ma ho capito che era un complimento e ho detto grazie.
Oggi la musica che ruolo ha nella sua vita?
In questo momento è il mio svago. Sto cercando di scrivere delle canzoni per farne un album, ma negli ultimi due anni sono passata da un set all'altro senza fermarmi per più di due mesi. Faccio fatica a dedicarmi seriamente alla musica. Magari ecco, anziché leggere un libro o guardare una serie tv, ogni tanto prendo la chitarra e strimpello. Se viene fuori qualcosa di interessante me lo metto da parte per quando avrò tempo di lavorarci.
In che altro modo è cambiata la sua vita?
Ho meno tempo per gli amici e la famiglia, mi mancano degli orari normali e mi manca il fatto di potermi organizzare senza pensare agli incastri con i film. Vorrei avere più ordine. I primi tempi faticavo ad adattarmi a un mestiere che ti lascia senza certezze, e onestamente questa cosa mi agita ancora. Ogni tanto ho l'impressione che la mia vita non dipenda più da me, ma dalle scelte di altri.