Inaugura oggi a Firenze, nell'ambito della 50 giorni, la 57ma edizione del Festival dei Popoli, diretto da Alberto Lastrucci.
Tra il cinema La Compagnia, lo storico Spazio Alfieri e L'istituto Francese di piazza Ognissanti, saranno oltre 70 le opere in anteprima che concorrono nelle varie sezioni del festival, 21 delle quali all'interno del Concorso internazionale e 6 in quello italiano.
All'insegna dell'impegno civile, Un altro me di Claudio Casazza, aprirà la sezione Concorso Internazionale in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Focus di eccezione quest'anno è dedicato al tema dei migranti, fenomeno in costante crescita in tutta Europa che è arrivato a coinvolgere oltre sessanta milioni di rifugiati ogni anno, costretti a scappare dai loro paesi di origine. Un esodo di massa continuo. Chi parte abbandona aree devastate da conflitti e guerre, dove i bambini vengono reclutati forzatamente in corpi militari, la libertà di espressione, associazione e assemblea è repressa, con violenze nei confronti delle donne e pratiche di tortura disumane. Un esodo destinato a non concludersi, con coloro che riescono ad attraversare il mediterraneo destinati ai centri di identificazione, strutture istituite per trattenere gli stranieri sottoposti a provvedimenti di espulsione e/o di respingimento.





