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River to River Indian Film Festival al via la 16. edizione

Dal 3 all'8 dicembre la rassegna ospiterà una selezione di film indiani. Ospite d'onore l'attore pluripremiato Kabir Bedi.
di Olivia Fanfani

In foto Kabir Bedi in Mohenjo Daro.
sabato 3 dicembre 2016 - 50 giorni di cinema

Prosegue il calendario della 50 giorni di cinema internazionale a Firenze con il via alla sedicesima edizione del River to River Florence Indian Film Festival, in programma dal 3 all'8 dicembre al Nuovo Cinema La Compagnia.  La rassegna è diretta da Selvaggia Velo, sotto l'egida di Fondazione Sistema Toscana, con il Patrocinio dell'Ambasciata dell'India, e realizzata con il contributo di Regione Toscana, Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Ufficio Nazionale del Turismo Indiano di Milano.

Come ogni anno un'agenda ricca di anteprime nazionali e internazionali attende il pubblico fiorentino, chiamato a interrogarsi su tematiche attualissime quali la condizione delle donne - tra desiderio e emancipazione, i diritti civili e la scena contemporanea delle web serie. 
Olivia Fanfani

Con 25 film, 10 ospiti e 2 eventi collaterali, la grande novità di quest'anno sarà una speciale sezione dedicata al fenomeno web del momento: Permanent Roommates, la serie indiana tragicomica sulla vita di un'inusuale coppia di fidanzati che, dopo tre anni di relazione a distanza tra l'India e l'America, optano per una non facile convivenza a Mumbai.


In foto un'immagine del film Parched.
In foto un'immagine del film Parched.
In foto l'attrice Radhika Apte.

Ad inaugurare il festival, sabato 3 dicembre, sarà presente un ospite d'eccezione Kabir Bedi, che per l'occasione riceverà l'onorificenza "Le chiavi della città" dal Sindaco di Firenze Dario Nardella. L'attore, con oltre 60 pellicole all'attivo, sarà a Firenze per presentare - nella serata di domenica 4 - la prima italiana del suo ultimo film Mohenjo Daro di Ashutosh Gowariker. Una storia ambientata nella preistoria indiana. Nel 2016 a.c., presso la civiltà della Valle dell'Indo, Samran è un eroe attratto dalla città di Mohenjo Daro, luogo di ricchezze e di corruzione. Quando lo zio Durjan acconsente, Samran si reca in città per vendere indaco, ma la sua vita cambierà per sempre. In occasione del festival, verrà presentata anche una selezione di puntate del celeberrimo Sandokan, dirette da Sergio Sollima.

Un cinema pop è invece quello pensato per aprire il festival, con la commedia campione d'incassi Kapoor & Sons di Shakun Batra, presentata dall'attore Rajat Kapoor.
Olivia Fanfani

Un film esilarante che racconta vizi e segreti di una prestigiosa famiglia indiana che emergono durante una riunione inaspettata. Frizzante commedia corale che indaga l'interiorità dei personaggi, raccontando litigi e segreti che si nascondono dietro un'apparente clima sereno e disteso. Domenica 4 inaugura la sezione dedicata ai documentari il cortometraggio Bade Tv Wala di Avadhoot Khanolkar, accompagnando gli spettatori in un suggestivo viaggio tra le sale cinematografiche di storici cinema indiani raccontati dal proiezionista Maru.  A seguire, in concorso, The Last Smile di Shankey Srinivasan, film ispirato a fatti realmente accaduti - raccontati nel libro omonimo - che segue le vicende di un padre in cerca di giustizia per l'improvvisa morte del figlio causata da una potente azienda farmaceutica. Alla proiezione sarà presente il vero protagonista della vicenda e autore del libro Jeevan Zutshi.


In foto un'immagine del film Parched.
In foto un'immagine del film Kapoor & Sons.
In foto un'immagine del film Budhia Singh, born to run.

Spetta al corto Desiring the City di Oindrila Duttagupta, lunedì 5, l'inaugurazione del ciclo sulle donne. L'opera affronta la delicata tematica di cosa le donne a Mumbai desiderino nella vita, e nasce da una riflessione su come questo non venga mai richiesto. A seguire Jugni - Firefly di Shefali Bhushan, racconta di sogni e aspirazioni di una giovane musicista, Vibhavari. Tra melodie tradizionali e ritmi travolgenti, la donna, alla ricerca di una talentuosa cantante, dovrà affrontare un viaggio che rivoluzionerà per sempre la sua vita. 

La rassegna di cortometraggi presentati durante il festival, in programma lunedì 5 e mercoledì 7, eclettica e drammatica, racconta di storie enigmatiche, tra immagini oniriche e problematiche odierne in una società vista dalla strada e dalla gente comune.
Olivia Fanfani

Il colorato di Bal Brach, aprirà la giornata di martedì 6, con un a storia dirompente sul business che sta dietro ai matrimoni indiani in Canada, tra lusso sfrenato e stravaganze estreme. In serata il festival prosegue con un appuntamento da non perdere: alle 20.30 il regista Soumendra Padhi presenterà il biopic sul primo bambino maratoneta della storia, Budhia Singh, born to run. Mercoledì 7 è in programma il documentario su "La mafia del sonno": Cities of Sleep di Shaunak Sen. La disperazione di due clochard di fronte alle ingenti pressioni di coloro che hanno il controllo sui giacigli migliori della città, ambitissimi e per questo monopolizzati e "privatizzati". Un dramma profondo, carico d'impegno etico sarà invece quello diretto da Anu Menon, Waiting, un drammatico racconto sul tema dell'eutanasia di due persone legate da uno stesso, tragico, destino.


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